Guanti riscaldati invernali Klan
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Per combattere il freddo alle mani non c’è nulla di meglio che un paio di guanti riscaldati.
In: Abbigliamento by admin 11/01/2012, 23:00

Per diletto mi è capitato di usare la moto durante l’inverno; per lo più erano quelle giornate invernali con il sole in cui, guardando fuori dalla finestra, pensi “è un peccato mortale non uscire in moto”. Per necessità mi è capitato di dover andare a lavorare in moto, anche in inverno. Quando la temperatura si abbassa la parte che rimane più difficile da proteggere e da tenere calda sono le mani. Mi sono quindi buttato alla ricerca della soluzione migliore: paramani? Manopole riscaldate? Moffole? Ecco, le moffole mi sono state regalate e, benché effettivamente molto utili, le ho trovate parecchio ingombranti: le mani erano sì riparate, ma le manovre da fermo erano molto difficoltose, ed anche mettere la freccia o lampeggiare non erano azioni agevolissime. Visto comunque il riparo offerto dalle moffole, ero indirizzato verso i paramani; dato che non ci sono per il TDM, ho chiesto qualche dritta sul forum di TDM Italia quando un altro motociclista mi dice una cosa tipo: “Guarda che d’inverno l’unica cosa che riscalda veramente sono i guanti riscaldati”. Eh già, come ho fatto a non pensarci? Sì, perché anche le manopole riscaldate, oltre alla difficoltà di montaggio, scaldano i palmi delle mani, mentre i dorsi restano esposti al freddo (non importa se avete i guanti in Gore-tex): giusto per fare un esempio, andando a 90 Km/h con una temperatura di 2°C, la temperatura percepita è di -7°C circa. Mi vengono consigliati, come dicevo, i guanti della Klan: vado da Motologic a Milano e prendo i K-GT-0040H ad un ottimo prezzo. Il montaggio è semplice: vanno collegati alla batteria, meglio se sotto chiave, in modo da evitare di scaricare per errore tutta la batteria (io li ho usati quotidianamente per tutto un inverno e, staccandoli quando non in uso, non ho avuto alcun problema). Hanno un fusibile di sicurezza e un interruttore per accendere/spegnere il riscaldamento. Pensavo che questo interruttore fosse un inutile orpello ma mi sono dovuto ricredere quasi subito: se la giornata non è freddissima, dopo un po’ io devo spegnere il riscaldamento perché altrimenti i guanti scottano; la stessa cosa succede anche in giornate più fredde quando ci si ferma ad un semaforo o si è in coda in città. Da notare che questo modello ha, in pratica, 2 guanti: quelli riscaldati veri e propri, e dei guanti impermeabili ed antivento da mettere sopra (io li ho provati sotto mezz’ora di pioggia senza avere alcuna infiltrazione). L’unica cosa scomoda sono i fili che, partendo dai guanti, passano nelle maniche ed escono dal giubbotto vicino alla sella dove abbiamo, in fase di montaggio, fatto uscire lo spinotto proveniente dalla batteria. C’è da dire però che usando la moto tutti i giorni, potremmo anche trovare qualche sistema per fissare i cavi all’interno del giubbotto (penso a qualche punto di rammendo o pezzetti di velcro). Ovviamente tutte le connessioni sono a tenuta stagna. Devo segnalare di aver avuto un problema con l’interruttore che dopo pochi giorni non ha smesso di funzionare: ho contattato Roberto di Motologic il quale mi ha cambiato il pezzo con uno preso da un altro paio di guanti che aveva in casa. Devo dire, quindi, di essere molto soddisfatto del prodotto ed altrettanto molto soddisfatto del venditore. Vivamente consigliati.
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su di me
Motociclista da sempre, cerco di coniugare la passione per la moto con la scoperta di nuovi luoghi lontano dal caos, l'osservazione per la natura e, perché no, la buona cucina regionale italiana.





