<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>In moto con Sky One</title>
	<atom:link href="http://www.skyone.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.skyone.it</link>
	<description>...on a steel horse I ride...</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2012 22:00:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Guanti riscaldati invernali Klan</title>
		<link>http://www.skyone.it/2012/01/guanti-riscaldati-invernali-klan/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2012/01/guanti-riscaldati-invernali-klan/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 22:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Guanti]]></category>
		<category><![CDATA[Klan]]></category>
		<category><![CDATA[Motologic]]></category>
		<category><![CDATA[TDM Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skyone.it/?p=193</guid>
		<description><![CDATA[Per combattere il freddo alle mani non c'è nulla di meglio che un paio di guanti riscaldati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2012/01/K-GT-0040H.jpg"><img src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2012/01/K-GT-0040H.jpg" alt="" title="K-GT-0040H" width="517" height="259" class="aligncenter size-full wp-image-192" /></a><br />
Per diletto mi è capitato di usare la moto durante l&#8217;inverno; per lo più erano quelle giornate invernali con il sole in cui, guardando fuori dalla finestra, pensi &#8220;è un peccato mortale non uscire in moto&#8221;. Per necessità mi è capitato di dover andare a lavorare in moto, anche in inverno. Quando la temperatura si abbassa la parte che rimane più difficile da proteggere e da tenere calda sono le mani. Mi sono quindi buttato alla ricerca della soluzione migliore: paramani? Manopole riscaldate? Moffole? Ecco, le moffole mi sono state regalate e, benché effettivamente molto utili, le ho trovate parecchio ingombranti: le mani erano sì riparate, ma le manovre da fermo erano molto difficoltose, ed anche mettere la freccia o lampeggiare non erano azioni agevolissime. Visto comunque il riparo offerto dalle moffole, ero indirizzato verso i paramani; dato che non ci sono per il TDM, ho chiesto qualche dritta sul forum di <a href="http://www.tdmitalia.it">TDM Italia</a> quando un altro motociclista mi dice una cosa tipo: &#8220;Guarda che d&#8217;inverno l&#8217;unica cosa che riscalda veramente sono i guanti riscaldati&#8221;. Eh già, come ho fatto a non pensarci? Sì, perché anche le manopole riscaldate, oltre alla difficoltà di montaggio, scaldano i palmi delle mani, mentre i dorsi restano esposti al freddo (non importa se avete i guanti in Gore-tex): giusto per fare un esempio, andando a 90 Km/h con una temperatura di 2°C, la temperatura percepita è di -7°C circa. Mi vengono consigliati, come dicevo, i guanti della <a href="http://www.klansrl.com/default.asp">Klan</a>: vado da <a href="http://www.motologic.it/">Motologic</a> a Milano e prendo i <a href="http://www.klansrl.com/prodotti_det.asp?KeyPro=92">K-GT-0040H</a> ad un ottimo prezzo. Il montaggio è semplice: vanno collegati alla batteria, meglio se sotto chiave, in modo da evitare di scaricare per errore tutta la batteria (io li ho usati quotidianamente per tutto un inverno e, staccandoli quando non in uso, non ho avuto alcun problema). Hanno un fusibile di sicurezza e un interruttore per accendere/spegnere il riscaldamento. Pensavo che questo interruttore fosse un inutile orpello ma mi sono dovuto ricredere quasi subito: se la giornata non è freddissima, dopo un po&#8217; io devo spegnere il riscaldamento perché altrimenti i guanti scottano; la stessa cosa succede anche in giornate più fredde quando ci si ferma ad un semaforo o si è in coda in città. Da notare che questo modello ha, in pratica, 2 guanti: quelli riscaldati veri e propri, e dei guanti impermeabili ed antivento da mettere sopra (io li ho provati sotto mezz&#8217;ora di pioggia senza avere alcuna infiltrazione). L&#8217;unica cosa scomoda sono i fili che, partendo dai guanti, passano nelle maniche ed escono dal giubbotto vicino alla sella dove abbiamo, in fase di montaggio, fatto uscire lo spinotto proveniente dalla batteria. C&#8217;è da dire però che usando la moto tutti i giorni, potremmo anche trovare qualche sistema per fissare i cavi all&#8217;interno del giubbotto (penso a qualche punto di rammendo o pezzetti di velcro). Ovviamente tutte le connessioni sono a tenuta stagna. Devo segnalare di aver avuto un problema con l&#8217;interruttore che dopo pochi giorni non ha smesso di funzionare: ho contattato Roberto di Motologic il quale mi ha cambiato il pezzo con uno preso da un altro paio di guanti che aveva in casa. Devo dire, quindi, di essere molto soddisfatto del prodotto ed altrettanto molto soddisfatto del venditore. Vivamente consigliati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2012/01/guanti-riscaldati-invernali-klan/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Beigua e Faiallo</title>
		<link>http://www.skyone.it/2011/04/beigua-e-faiallo/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2011/04/beigua-e-faiallo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skyone.it/?p=179</guid>
		<description><![CDATA[Ancora le montagne liguri: un itinerario breve e lento da gustare con gli occhi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><style type="text/css">.entry .olMapViewport img {max-width: none; max-height: none;}.entry-content img, .widget img {max-width: none; max-height: none;}.olControlAttribution {bottom: 0 !important;}div.olControlMousePosition {bottom: 1em !important;}#map_1 {clear: both; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px; width: 100%; height: 100%; margin-top:0px; margin-right:0px;margin-left:0px; margin-bottom:0px; left: 0px;}#map_1 img{clear: both; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px; width: 100%; height: 100%; position: absolute; margin-top:0px; margin-right:0px;margin-left:0px; margin-bottom:0px;}</style><div id="map_1" style="width:600px; height:450px; overflow:hidden;padding:0px;border:none;"><script type="text/javascript" src="http://www.openlayers.org/api/OpenLayers.js"></script><script type="text/javascript" src="http://www.openstreetmap.org/openlayers/OpenStreetMap.js"></script><script type="text/javascript">/* <![CDATA[ */(function($) { OpenLayers.ImgPath = "http://www.skyone.it/wp-content/plugins/osm/themes/ol/"; map = new OpenLayers.Map ("map_1", {            controls:[              new OpenLayers.Control.Navigation(),              new OpenLayers.Control.PanZoom(),              new OpenLayers.Control.Attribution()              ],          maxExtent: new OpenLayers.Bounds(-20037508.34,-20037508.34,20037508.34,20037508.34),          maxResolution: 156543.0399,          numZoomLevels: 19,          units: "m",          projection: new OpenLayers.Projection("EPSG:900913"),           displayProjection: new OpenLayers.Projection("EPSG:4326")      } );var lmap = new OpenLayers.Layer.OSM.Mapnik("Mapnik");var layerOSM_Attr = new OpenLayers.Layer.Vector("OSM-plugin",{attribution:"<a href=\"http://www.Fotomobil.at/wp-osm-plugin\">OSM plugin</a>"});map.addLayers([lmap, layerOSM_Attr]);    function osm_getTileURL(bounds) {        var res = this.map.getResolution();        var x = Math.round((bounds.left - this.maxExtent.left) / (res * this.tileSize.w));        var y = Math.round((this.maxExtent.top - bounds.top) / (res * this.tileSize.h));        var z = this.map.getZoom();        var limit = Math.pow(2, z);        if (y < 0 || y >= limit) {            return OpenLayers.Util.getImagesLocation() + "404.png";        } else {            x = ((x % limit) + limit) % limit;            return this.url + z + "/" + x + "/" + y + "." + this.type;        }    }var lonLat = new OpenLayers.LonLat(8.646,44.448).transform(map.displayProjection,  map.projection);map.setCenter (lonLat,11);var pois = new OpenLayers.Layer.Text( "beigua-faiallo",        { location:"http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2011/04/beigua-faiallo.txt",          projection: map.displayProjection        });map.addLayer(pois);})(jQuery)/* ]]&gt; */ </script></div><br />
Questa volta partiamo da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Varazze">Varazze</a>, ma l&#8217;itinerario si può fare tranquillamente in entrambi i sensi a seconda del proprio gusto; dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_statale_1_Via_Aurelia">SS1 Aurelia</a> prendiamo la strada che costeggia il Teiro (SP542) fino a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pero_(Varazze)">Pero</a> dove svoltiamo a destra in direzione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpicella">Alpicella</a>/Ronco/Sordi. Restando sulla strada principale, proseguiamo per Via Monte Beigua: subito dopo l&#8217;abitato ci immergiamo in uno splendido bosco; continuiamo a salire (la strada è stretta &#8211; un po&#8217; come quella per il Mortirolo &#8211; ed invita ad andare piano godendosi la frescura delle fronde) fino ad arrivare alla cima del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beigua">Beigua </a>(circa 1300 m) dove, se abbiamo scelto la giornata adatta, il panorama spazia da Genova fin quasi a Savona (se la giornata è ventosa mi dicono si veda anche la Corsica). Tra un ripetitore e l&#8217;altro è anche possibile fermarsi al rifugio/ristorante (noi abbiamo preso solo un caffè ma il profumo dei piatti che passavano era molto invitante), oppure fare un pic-nic dominando il mare. Risaliamo in sella ed al successivo gruppetto di case teniamo la sinistra; a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piampaludo">Piampaludo</a> restiamo sulla strada principale scendendo verso San Pietro d&#8217;Orba dove svoltiamo 2 volte a destra verso Vara Inferiore (ci accorgiamo di essere sulla strada giusta passando di fianco ad un bacino artificiale). A Vara Inferiore continuiamo per Vara Superiore dove prendiamo Via Faiallo; sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_del_Faiallo">Faiallo</a> il paesaggio è molto differente rispetto al Beigua: qui il terreno è brullo e roccioso ed in caso di vento possiamo anche ammirare qualche appassionato di parapendio che sfrutta sia le termiche sia il vento che risale pareti quasi a strapiombo (a noi è capitato di vedere persone sul parapendio restare in hovering!). Scendiamo fino ad arrivare all&#8217;incrocio con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_statale_456_del_Turchino">SP456</a> (es SS del Turchino) dove possiamo scegliere: a destra si va a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, mentre a sinistra si va a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Masone">Masone</a> (dove possiamo prendere la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_A26_(Italia)">A26</a> o proseguire per Ovada).</p>
<p><strong>Tempo necessario</strong>: circa 2 ore di guida<br />
<strong>Dove mangiare</strong>: non è di strada, ma consiglio vivamente il <a href="http://www.osteriailponte.it">Ristorante In Sciu Punte</a><br />
<strong>Dove dormire</strong>: l&#8217;<a href="http://www.hotelriovarazze.it/">Hotel Rio</a> a Varazze è pulito, economico e con il personale gentilissimo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2011/04/beigua-e-faiallo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Immagini dal Piacentino</title>
		<link>http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 15:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Image Gallery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skyone.it/?p=141</guid>
		<description><![CDATA[Le foto del giro sull'Appennino Piacentino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/ceci-2/' title='Ceci'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/ceci-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ceci" title="Ceci" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/ceci2/' title='Ceci'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/ceci2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ceci" title="Ceci" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/crav/' title='Il C.R.A.V. di Milano sul Monte Lesima'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/crav-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il C.R.A.V. di Milano sul Monte Lesima" title="Il C.R.A.V. di Milano sul Monte Lesima" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/giova-2/' title='Passo del Giovà'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/giovà-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Passo del Giovà" title="Passo del Giovà" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/lesima-2/' title='Sul Monte Lesima'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/lesima-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sul Monte Lesima" title="Sul Monte Lesima" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/pey-2/' title='Pey'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/pey-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pey" title="Pey" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/valentina/' title='Valentina'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/valentina-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Valentina" title="Valentina" /></a>
<a href='http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/valentina2/' title='Valentina'><img width="150" height="150" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/10/valentina2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Valentina" title="Valentina" /></a>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2010/10/immagini-dal-piacentino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capanne di Marcarolo</title>
		<link>http://www.skyone.it/2010/07/capanne-di-marcarolo/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2010/07/capanne-di-marcarolo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 21:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skyone.it/it/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Se non avete molto tempo a disposizione ma avete voglia di un giro tranquillo e immerso nel verde, questo itinerario a cavallo tra Piemonte e Liguria fa per voi. La possibilità eventuale di scendere verso il mare o di bere un buon Gavi nell'omonima cittadina lo completano in tutti gli aspetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="bigFont">D</span>opo molto tempo, decidiamo di prenderci una giornata in sella e la mia curiosità punta sul <a href="http://www.parcocapanne.it/" target="_blank">Parco delle Capanne di Marcarolo</a>. L&#8217;avvicinamento è su strade statali, quindi la SS10 Padana Inferiore fino a Tortona dove, per evitare una corsa ciclistica che ci precede, decido di svoltare verso Novi Ligure anziché puntare verso Serravalle Scrivia ed allungare così un po&#8217; il giro. Devo dire che la strada tra Novi Ligure, Gavi e Voltaggio (punto di inizio e fine dell&#8217;anello che percorriamo nel Parco) è molto piacevole: un misto con poco traffico che dà soddisfazione già a 50/70 Km/h. A Voltaggio prendiamo a destra seguendo le indicazioni verso il Parco; la strada passa su un guado (non ne avevo mai visto uno &#8220;serio&#8221;&#8230; è anche un po&#8217; emozionante!) e diventa molto stretta: anche in moto, se dovessimo incrociare un&#8217;auto, dovremmo fare <em>testa o croce</em> per decidere chi deve passare e chi tornare indietro. Dopo poco finiscono le case, la strada si allarga un po&#8217; e si costeggia un torrente dove ci si potrebbe anche fermare per un pranzo al sacco. Decido di continuare e la strada comincia a salire disegnando una curva dietro l&#8217;altra mentre il paesaggio si apre: le piante che ci circondavano diventano sempre più rade e la terra rocciosa prende il sopravvento sui prati erbosi. Approfittiamo di uno spiazzo su di una curva per fermarci e scattare una foto del panorama che da qui si gode: peccato solo che ci sia un po&#8217; di foschia che rovina, in parte, la foto. Continuiamo ancora un po&#8217; e decidiamo di fermarci subito dopo un guado (sì, un altro!) sopra il torrente Gorzente dove, nel letto del torrente ma all&#8217;ombra, decidiamo di mangiarci i nostri panini e di riposarci un po&#8217;.</p>
<p><div style="width: 400px; margin: 0px auto;"><div class="infiniteCarousel" style="float: none"><div class="wrapper"><ul><li>
                    <a rel="prettyPhoto[gallery]" href="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/06/Clip002.jpg">
                     <img width="79" height="92" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/06/Clip002.jpg" class="attachment-carousel-thumb" alt="Capanne di Marcarolo - itinerario" title="Clip002" />
                    </a>
                   </li><li>
                    <a rel="prettyPhoto[gallery]" href="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/07/marcarolo3.jpg">
                     <img width="92" height="92" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/07/marcarolo3-92x92.jpg" class="attachment-carousel-thumb" alt="marcarolo3" title="marcarolo3" />
                    </a>
                   </li><li>
                    <a rel="prettyPhoto[gallery]" href="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/07/marcarolo2.jpg">
                     <img width="92" height="92" src="http://www.skyone.it/wp-content/uploads/2010/07/marcarolo2-92x92.jpg" class="attachment-carousel-thumb" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" />
                    </a>
                   </li></ul></div></div></div>
<p>Nel primo pomeriggio ripartiamo e notiamo come l&#8217;aria sia abbastanza fresca nonostante sia fine giugno; dopo le Capanne di Marcarolo troviamo finalmente i tavoli attrezzati per i pic-nic di cui avevamo letto. Effettivamente qui c&#8217;è più fresco, ma i bambini urlanti e la distanza non eccessiva tra i vari tavoli (ci sono anche delle griglie in pietra a disposizione dei turisti) non mi fanno assolutamente rimpiangere la sosta che abbiamo fatto noi per il pranzo. Poco prima dei Piani di Praglia comincia la discesa e da un punto in costa riusciamo anche a vedere il Mar Ligure; lasciamo la provincia di Alessandria per quella di Genova e continuiamo a scendere verso Campomorone: attenzione a non sbagliare strada perché qui c&#8217;è un dedalo di stradine (ma stradine larghe quanto un&#8217;auto, non di più) che può far perdere la testa (e l&#8217;orientamento). A Campomorone si svolta a sinistra verso il Passo della Bocchetta: la strada è a due corsie e permette di aumentare un pochino l&#8217;andatura ma sempre con un occhio al di là della curva (ci sono anche alcuni tornanti).<br />
Arrivati al Passo si rientra in Piemonte e la strada, dopo poco, si fa più veloce, con mia gioia, visto che preferisco il misto veloce al <em>tutto-curve</em>; peccato per il caldo che qui è veramente soffocante. A Voltaggio prendiamo per Gavi e poi Serravalle Scrivia dove ci buttiamo in autostrada fino a casa.<br />
<br />
<iframe width="560" height="450" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.cloudmade.com/iframe?directions=44.62688549659287,8.84347915649414,44.59926832935364,8.807086944580078,44.54240408735871,8.77309799194336,44.51958162542244,8.848371505737305,44.51254340585983,8.87746810913086,44.51098264202615,8.883562088012695,44.54044647886885,8.86648178100586,44.62609138096568,8.843822479248047&#038;travel=car&#038;lat=44.564608327488195&#038;lng=8.820476531982422&#038;zoom=12&#038;styleId=1"></iframe><br />
<br />
Km totali: 292<br />
Tempo effettivo di guida (compreso trasferimento da e per Piacenza): 4 ore e mezza circa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2010/07/capanne-di-marcarolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tucano Takeaway</title>
		<link>http://www.skyone.it/2010/02/tucano-takeaway/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2010/02/tucano-takeaway/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 22:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[tucano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skyone.it/it/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[Di solito ci si preoccupa del freddo alle mani o dell'aria sul collo ma chi gira in moto anche in inverno sa quanto può essere fastidiosa l'aria fredda sulle gambe. Ecco, quindi, un modo veloce per ripararsi (per viaggi molto brevi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complice un utilizzo intensivo della moto per andare a lavorare (circa 30 minuti di strada) ho deciso di acquistare un paio di mesi fa dei sovra-pantaloni da poter utilizzare tutti i giorni. L&#8217;idea che avevo era di prendere qualcosa di molto pratico e di discretamente impermeabile ma che tenesse caldo. Sono andato da <a href="http://www.osellinimoto.com/" target="_blank">Osellini Moto</a> a Piacenza dove un gentile commesso, dopo aver ascoltato le mie esigenze e idee, mi ha mostrato qualche capo; mentre esaminavo i vari sovra-pantaloni, mi fa vedere anche quella che lui definisce &#8220;un&#8217;idea geniale&#8221;: il <a href="http://www.tucanourbano.it/main/termoscud.aspx" target="_blank">Takeaway</a> della Tucano. Avete presente la &#8220;coperta&#8221; orribile che utilizzano tanti sullo scooter? Ecco, questo è l&#8217;evoluzione: in pratica si tratta di un paio di pantaloni tipo cow-boy che si allacciano in 30 secondi con del velcro. Per bravi tragitti sono veramente molto comodi: sono un po&#8217; imbottiti ed impermeabili (anche se il fatto che non si chiudano con delle cerniere laterali mi fa sconsigliare di usarli con pioggia poco più che debole, così come l&#8217;apertura che resta sul sedere impedisce di usarli sedendosi sulla sella bagnata). Li ho usati fino ad ora per due mesi anche con basse temperature (-4 °C) senza avere particolari problemi, una volta capito che non è necessario stringerli in modo che siano aderenti, ma bisogna lasciarli un po&#8217; morbidi per agevolare il movimento di salita e il naturale movimento &#8220;su e giù&#8221; all&#8217;altezza dei polpacci quando ci si ferma e si mette giù un piede (in caso contrario, il pantalone incontra lo stivale che si allarga verso l&#8217;alto ed il velcro si apre). Anche il prezzo la fa da padrone: sui 30 euro (non mi ricordo di preciso)</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Velocissimi da indossare e togliere</li>
<li>Prezzo molto conveniente</li>
<li>Impermeabili sulle gambe</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Non sono provvisti di protezioni ginocchia/tibia o sui fianchi</li>
<li>Se vengono allacciati troppo stretti, quando si sale in modo il velcro si stacca a causa della &#8220;divaricata&#8221; di gambe. Idem intorno ai polpacci</li>
<li>Ogni tanto ci sono degli spifferi ai lati delle cosce</li>
<li>Aperti e, quindi, non impermeabili sul sedere e nel cavallo</li>
</ul>
<p><strong>Conclusione</strong>: sicuramente un capo onesto se dovete fare poca strada e se siete disposti a soprassedere sulla mancanza di protezioni rigide. L&#8217;utilizzo anche con clima rigido è stato buono (hanno sempre tenuto caldo); non così con la pioggia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2010/02/tucano-takeaway/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida sicura su 2 ruote</title>
		<link>http://www.skyone.it/2009/08/guida-sicura-su-2-ruote/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2009/08/guida-sicura-su-2-ruote/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 13:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.skyone.it/it/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[In una categoria come quella dei motociclisti che da qualche anno, grazie anche ai successi di Valentino Rossi, è diventata di moda, risulta sempre più difficile parlare di guida sicura. O meglio, parlarne è molto facile, ma quello che risulta essere difficile è mettere in pratica le nozioni di guida sicura, almeno a giudicare dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una categoria come quella dei motociclisti che da qualche anno, grazie anche ai successi di Valentino Rossi, è diventata di moda, risulta sempre più difficile parlare di guida sicura. O meglio, parlarne è molto facile, ma quello che risulta essere difficile è mettere in pratica le nozioni di guida sicura, almeno a giudicare dagli emuli del sopra citato Dr. Rossi che considerano la strada come se fosse una pista. Se anche voi, come me, preferite guardarvi intorno anziché strisciare il ginocchio sull&#8217;asfalto, non potrete che apprezzare il lavoro (perché si tratta di un lavoro) de Il Principe Brutto. Questo italiano trapiantato nel Regno Unito si è preso la briga di raccogliere consigli ed esperienze sulla guida sicura e renderli non solo comprensibili, ma anche piacevoli come lettura. A cosa bisogna stare attenti? Quali sono i momenti più pericolosi quando siamo in moto? Si guadagna &#8220;staccando&#8221; al limite? Se queste domande per voi sono banali, provate a leggere <a href="http://www.motopub.it/PDF/Ride_Safe.pdf">Ride Safe</a> e scoprirete che c&#8217;è sempre da imparare; se non le trovate banali, probabilmente starete già scaricando Ride Safe. Mi permetto solo di darvi un consiglio: seguite quanto Il Principe Brutto dice nell&#8217;introduzione e cioè leggetelo tutto d&#8217;un fiato e poi rileggetelo con più attenzione. Un ringraziamento doveroso va all&#8217;autore per lo splendido lavoro fatto, perché rendere discorsivo un tema noioso come la sicurezza stradale non è da poco, ed a chi, tra di voi, cercherà di mettere in pratica i consigli di Ride Safe, cercando di rendere più sicura la propria vita e, perché no, anche quella degli altri.<br />
Altri due ringraziamenti vanno a <a href="http://www.motopub.it/">Motopub.it</a> ed al <a href="http://www.motoclubravenna.it/20070418ridesafe.html">Motoclub di Ravenna</a> per aver reso disponibile lo scritto di Carlo (vero nome del Principe Brutto).</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2009/08/guida-sicura-su-2-ruote/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Basta un&#8217;ora&#8230;</title>
		<link>http://www.skyone.it/2009/08/basta-unora/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2009/08/basta-unora/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://127.0.0.1/?p=46</guid>
		<description><![CDATA[Questa è una piccola riflessione fatta una sera mentre rientravo in moto dal lavoro. Ieri sera non c&#8217;era nebbia. Caso strano nella piatta Pianura Padana in questo periodo. Uscito dall&#8217;ufficio faccio il rituale (che facciamo tutti noi in inverno e non solo) che è l&#8217;accensione della moto e la vestizione. Quindi pantaloni da sci riciclati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><em>Questa è una piccola riflessione fatta una sera mentre rientravo in moto dal lavoro.</em></p>
<p>Ieri sera non c&#8217;era nebbia. Caso strano nella piatta Pianura Padana in questo periodo. Uscito dall&#8217;ufficio faccio il rituale (che facciamo tutti noi in inverno e non solo) che è l&#8217;accensione della moto e la vestizione. Quindi pantaloni da sci riciclati ad uso-moto, sotocasco, casco e guanti. Mi butto nel caos di Viale Monza e dintorni, ma capisco subito che è una di quelle sere&#8230; Non mi pesa viaggiare con la visiera aperta, l&#8217;aria non è nè così fredda, nè così umida da dare fastidio.<br />
Imbocco la tangenziale e rivedo le luci della città. Non sono nulla di particolare, ma dopo giorni in cui l&#8217;unica cosa che vedi sono i retronebbia delle auto che ti precedono, ti fanno piacere. Proseguo tranquillo finchè vedo le luci arancioni che illuminano il piazzale dell&#8217;aeroporto di Linate. Già, è proprio una di quelle sere&#8230; Okay, invece di uscire sulla Paullese, esco prima e faccio la strada che costeggia la pista&#8230; C&#8217;è un aereo in rullaggio, non è molto grosso, forse un 737 o un A-320 e sembra procedere alla mia stessa velocità. Peccato non ci siano aerei in atterraggio, ma le luci della pista 36R mi sono sempre piaciute, soprattutto quando si passa in testata pista. Una curva con della terra portata in strada da qualche mezzo agricolo mi riporta alla realtà. Ma è difficile perchè è una di quelle sere&#8230;<br />
Eccomi ritornato alle file di sardomobili, ai semafori, a quelli che cercano di fare i furbi superando dove sarebbe meglio stare in fila ed infilandosi dove non passerebbe un bambino su un&#8217;auto a pedali. La strada corre tranquilla sotto di noi ed approfitto di un semaforo per scaldarmi un po&#8217;. Poi si riparte ed una puntatina a 140 Km/h ci stà anche bene. Ecco, siamo a casa, ma è una di quelle sere&#8230; Metto Trinity a nanna e mi avvio verso una cena calda. Ecco, questa è l&#8217;unica cosa che mi attrae, stasera, verso casa. Perchè in queste sere vorresti avere il serbatotio di una Varadero ed i consumi di una Vespa, vorresti che la temperatura fosse di qualche grado superiore, vorresti non stancarti mai ed andare, non importa dove, non importa perchè&#8230; L&#8217;importante è godersela, come il giorno in cui vai a ritirare la moto dal concessionario, oppure come quando ti rimetti in sella dopo molto tempo&#8230; Basta un&#8217;ora in moto, forse anche meno, e tutte le preoccupazioni si mettono da parte. Credo sia il mix tra dover essere concentrati ed il sentirsi in qualche modo &#8220;liberi&#8221;, senza vincoli.<br />
Basta sapersi stupire e saper godere delle cose più piccole anche di quelle che sembrano insignificanti.</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2009/08/basta-unora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Neve e colpi di culo!</title>
		<link>http://www.skyone.it/2009/08/neve-e-colpi-di-culo/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2009/08/neve-e-colpi-di-culo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://127.0.0.1/?p=44</guid>
		<description><![CDATA[Premessa: Questo racconto è nato come risposta ad una mail (l&#8217;oggetto è quello che vedete scritto qui sopra) in cui si parlava del rientro a casa (dal posto di lavoro) durante la violenta nevicata di giovedì 13 dicembre 2001. Io, invece, dopo la seconda caduta, ho deciso di chiedere asilo politico a dei parenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><em>Premessa:</em><br />
<em>Questo racconto è nato come risposta ad una mail (l&#8217;oggetto è quello che vedete scritto qui sopra) in cui si parlava del rientro a casa (dal posto di lavoro) durante la violenta nevicata di giovedì 13 dicembre 2001.</em></p>
<p>Io, invece, dopo la seconda caduta, ho deciso di chiedere asilo politico a dei parenti e mi sono fermato a Milano. Via Padova era una cosa indicibile: non potevi nè partire (la moto sia in prima che in seconda slittava) nè, tantomeno, fermarti. La prima volta mi è andata via di culo non so nemmeno come ed era per terra (grazie ad uno sputerinista che mi ha aiutato ad alzarla); vedo le condizioni e decido che &#8220;non è cosa&#8221;. Faccio una parallela a Via Palmanova tra auto che slittano, neve che entra da tutte le parti (devo tenere il casco aperto perchè mi servono entrambe le mani per stare in piedi), strade che non si vedono&#8230; Sull&#8217;altro lato della strada c&#8217;è fermo un otociclista: gli fccio un cenno con la mano ma lui mi guarda come se fossi un marziano, oppure era troppo impegnato nel cercare di tenere in piedi il suo Biemmevvù. Procedo a passo d&#8217;uomo sperando di non dovermi fermare&#8230;.Poi capisco il trucco: in partenza devo far sì che la moto quasi si spenga. Il problema è che con i sobbalzi si rischia&#8230;. Decido di puntare per le vie più trafficate nella speranza che le auto abbiano pulito il manto stradale&#8230; Via Leoncavallo con il suo pavè e con le sue rotaie del tram (che non vedi perchè sono ricperte dalla neve) è la prova di forza: va meglio delle altre, chi l&#8217;avrebbe mai detto? Ecco che arrivo in Piazzale Loreto e vorrei avere la macchina fotografica: un altro mototopo come me, tutti fermi, la neve che scende sferzata dal vento (che non capisci da dove arriva perchè anche se giri l&#8217;angolo te lo ritrovi sempre contro), ed il termometro che segna un bel &#8220;-2&#8243;&#8230;.!!!!! Fortunatamente Viale Brianza è pulito e gli sputeristi vuoi che perdano l&#8217;occasione di passare tra le colonne di auto? Certo che no! Oh, ma che strada pulita&#8230;. non asciutta, ma pulita&#8230;. ma&#8230; che luce strana, cos&#8217;è? Ah, sono in uno dei tunnel che passano sotto la stazione Centrale&#8230;!!! Esco ed in mezzo alla coda la moto mi va ancora via di culo e siamo per terra. E due. Vabbè, sono quasi arrivato&#8230;. Però non ho tenuto conto di una salitina&#8230; ci sono le auto che slittano&#8230; tocca trovare una soluzione alternativa&#8230;. Ok, scendo da Trinity, la giro e faccio un pezzo spingendola a piedi&#8230; Devo fare pietà ai sardomobilisti perchè mi lasciano passare (certo, il cogl!on&amp;euro; che si ferma giusto davanti a me per parcheggiare senza mettere nemmeno una freccia c&#8217;è empre!!!!)&#8230;<br />
Poi l&#8217;ideona: scendo dalla moto, metto le 4 frecce e faccio un pezzo di strada contromano (tanto le sardo sono tutte in coda). Metto la moto nel box e salgo dai parenti dove mi apetta una piacevole sorpresa: polenta taragna con salsicce!!!! YUM!!!! Ora ho sentito a casa e le strade sono ancora mezze ghiacciate (a Milano ci sono pulite solo le strade principali, mentre le traverse sono un lastrone di ghiaccio): credo che lascerò ancora al coperto la moto e domai nel primo pomeriggio verrò a prenderla per portarla a casa&#8230;. Un&#8217;ora ed un quarto di adrenalina, di concentrazione e, devo essere sincero, di paura. Ma c&#8217;è un limite, sottile quanto si voglia, tra l&#8217;andare in moto e l&#8217;essere masochisti o incoscenti: vediamo di non superarlo!!!!</p>
<p>Stì àtenti!!!!<br />
(State attenti)</p>
<p>Lamps<br />
Cristiano</p>
<p>PS: increibilmente Trinity non s&#8217;è fatta nulla, nemeno una freccia rotta!!!!! Io ho una botticina sul polpaccio, ma nulla che non vada via in un paio di giorni&#8230;.!!!! Mi sà che il colpo di cu£o l&#8217;ho avuto anche io&#8230;.!!!!!!!</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2009/08/neve-e-colpi-di-culo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutorial POI-Warner 2</title>
		<link>http://www.skyone.it/2009/08/tutorial-poi-warner-2/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2009/08/tutorial-poi-warner-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[GPS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://127.0.0.1/?p=42</guid>
		<description><![CDATA[(per Navigon Mobile Navigator 5) Per questo tutorial userò la versione di POI-Warner in inglese. POI-Warner serve per avvisare l&#8217;utilizzatore dell&#8217;avvicinarsi ad un POI (o PDI &#8211; Punto Di Interesse). E&#8217; selezionabile la distanza a cui far partire l&#8217;avviso ed anche il tipo di avviso (visivo e sonoro) da utilizzare. Dove salvare i miei file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>(per Navigon Mobile Navigator 5)</p>
<p>Per questo tutorial userò la versione di POI-Warner in inglese.<br />
POI-Warner serve per avvisare l&#8217;utilizzatore dell&#8217;avvicinarsi ad un POI (o PDI &#8211; Punto Di Interesse). E&#8217; selezionabile la distanza a cui far partire l&#8217;avviso ed anche il tipo di avviso (visivo e sonoro) da utilizzare.</p>
<p><strong>Dove salvare i miei file .asc, .wav e .bmp?</strong><br />
E&#8217; buona norma salvare tutti questi file nella cartella ..\POIWarner\pois avendo l&#8217;accortezza di chiamare con lo stesso nome i file .asc e le icone (.bmp) ad essi collegate. In caso contrario, non verranno visualizzate le icone dei POI.</p>
<p>Una volta avviato POI-Warner, ci troveremo di fronte alla schermata principale</p>
<p><img alt="" /><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot14552.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>File</strong></span><br />
<strong>Options</strong>: permette di definire le opzioni generali</p>
<p><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot14629.jpg" alt="" width="240" height="320" /></p>
<p><strong>POIs on map</strong>: indicare qui il numero massimo di POI visualizzabili sulla mappa<br />
<strong>Measure</strong>: indicare se si utilizzano i km/h o le mph<br />
<strong>Auto-Start</strong>: se settato su Activated, il navigatore lancerà anche POI-Warner<br />
<strong>Show POIs</strong>: scegliere se visualizzare solo l&#8217;icona del POI o anche le coordinate (With Dots)<br />
<strong>Show Visualization</strong>: Visualizzazione sullo schermo<br />
<em>Always in Navigation Mode</em> &#8211; Sempre in modalità Navigazione<br />
<em>Automatic Fade In/Out</em> &#8211; Visualizzazione automatica all&#8217;interno della distanza impostata<br />
<em>Never Show Visualization</em> &#8211; Non mostrare mai i POI<br />
<strong>Hardware-Key for POI-recorder</strong>: Scegliere qui il tasto del PPC che si desidera assicuare alla registrazione &#8220;al volo&#8221; di un POI e delle sue coordinate (il file con le coordinate si troverà nella cartella &#8220;recorded&#8221;).</p>
<p>Premere OK per confermare</p>
<p><strong>Quit</strong>: per uscire dal programma</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>POI-Manager</strong></span></p>
<p><strong>POI Manager</strong>:</p>
<p><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot11118.jpg" alt="" width="240" height="320" /></p>
<p>Questa prima schermata vi permette di trasferire tutti i POI dalla sorgente in alto, evidenziandoli nella finestra SHOW-POI per copiarli nella destinazione in basso.<br />
I POI selezionati appariranno nella finestra EDIT; cliccando su EDIT sul menu in basso, appariranno le seguenti opzioni:<br />
<em>Web Details</em>: viene effettuata una connessione ad Internet per aggiornare le caratteristiche del POI nel caso in cui si scarichino i POI mediante Syncronisation<br />
<em>Select as destination</em>: selezionare questo poi come destinazione (in coppia con Navigator)<br />
<em>Rename</em>: rinominare il POI<br />
<em>Select all</em>: seleziona tutti<br />
<em>Deselect all</em>: deseleziona tutti</p>
<p><strong>Importante</strong>: Le etichette dei nomi dei POI non devono iniziare con lo zero, cosa che provocherebbe un caricamento errato (anche come posizione) del POI sullo schermo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>POI Settings</strong></span></p>
<p><strong>Overlay Settings</strong></p>
<p><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot11833.jpg" alt="" width="240" height="320" /></p>
<p>E&#8217; la funzione più importante di POI-Warner, senza la quale i POI non verranno visualizzati in Navigator!</p>
<p><strong>Activate/Show Overlays on map</strong>: visualizza i POI sulla mappa<br />
Premere su &#8220;+/-&#8221; per visualizzare tutte le categorie di POI che sono state copiate nel PPC.</p>
<p><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot12120.jpg" alt="" width="240" height="320" /></p>
<p>Si aprirà la finestra riportata qui sopra: basterà selezionare le categorie che si vorranno visualizzare sia durante la navigazione che durante la consultazione della mappa. Premere OK.</p>
<p><strong>Acoustic Alert</strong></p>
<p><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot13440.jpg" alt="" width="240" height="320" /></p>
<p>Ecco la schermata che permette di attivare gli allarmi acustici; naturalmente è necessario caricare sul PPC i file .wav che si vogliono utilizzare (non importa in quale cartella).<br />
In alto, cliccando su &#8220;+/-&#8221;, verranno presentate le categorie di POI a cui associare il segnale. Sarà necessario armarsi di pazienza e configurare una a una le categorie o gruppi di POI.<br />
Quindi, una volta scelta la categoria di POI, in Generale si deciderà quanti secondi prima ricevere l&#8217;avviso, tanto per il primo (Firts Warning) che per l&#8217;ultimo (Last Warning). Preciseremo anche, in Detection in driving direction, l&#8217;angolo del cono in cui verrà cercato il POI nella direzione di marcia.</p>
<p><strong>Regolazione delle indicazioni sonore</strong>:</p>
<p><img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot14141.jpg" alt="" width="240" height="320" /> <img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot14231.jpg" alt="" width="240" height="320" /> <img src="http://www.skyone.it/immagini/moto/poiwarner/PIScreenshot14336.jpg" alt="" width="240" height="320" /></p>
<p>In queste tre schermate è possibile scegliere un suono (.wav) ed associarlo ad una categoria di POI rispettivamente per First Warning &#8211; Last Warning &#8211; Speed Limit.<br />
La velocità massima nell&#8217;avvicinamento ad un POI si regola nel tab Speed Limit.<br />
Confermare premendo OK.</p>
<p>(Questo tutorial è stato liberamente tratto ed ispirato da quello di <a href="http://www.gpspassion.com/forumsen/topic.asp?TOPIC_ID=15357">GPS Passion</a> a cui vanno tutti i meriti)</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2009/08/tutorial-poi-warner-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Configurare Navigon 6 in RAM</title>
		<link>http://www.skyone.it/2009/08/configurare-navigon-6-in-ram/</link>
		<comments>http://www.skyone.it/2009/08/configurare-navigon-6-in-ram/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[GPS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://127.0.0.1/?p=40</guid>
		<description><![CDATA[La versione 6 di Navigon Navigator viene fornita direttamente su di una SD card; può essere utile, per aumentare principalmente la velocità di caricamento, avere il programma in RAM. Su NaviFriends hanno spiegato come fare entrambe le cose e riporto, per comodità, la procedura in italiano. Innanzi tutto registratevi (è gratis!) su NaviFriends in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>La versione 6 di <a href="http://www.navigon.com/site/it/it/mobile_navigation/pda">Navigon Navigator</a> viene fornita direttamente su di una SD card; può essere utile, per aumentare principalmente la velocità di caricamento, avere il programma in RAM. Su <a href="http://www.navifriends.com/">NaviFriends</a> hanno spiegato <a href="http://www.navifriends.com/phpbbForum/viewtopic.php?f=80&amp;t=10154">come fare</a> entrambe le cose e riporto, per comodità, la procedura in italiano.<br />
Innanzi tutto registratevi (è gratis!) su <a href="http://www.navifriends.com/">NaviFriends</a> in modo da poter scaricare i file necessari.</p>
<p>STARTMN.EXE</p>
<ol>
<li>Rinominare il file startmn.exe che si trova nella cartella \Windows in startmn.exe.old</li>
<li>Copiare il nuovo startmn.exe (scaricato da <a href="http://www.navifriends.com/phpbbForum/download.php?id=6953">NaviFriends</a>)nella cartella \Programmi\MN6 o in qualsiasi altra cartella purchè in memoria e non nella SD</li>
<li>Andare in \Windows\Start Menu\Programmi e nelle proprietà del file MobileNavigator6 e far puntare il collegamento al nuovo file</li>
</ol>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skyone.it/2009/08/configurare-navigon-6-in-ram/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

