Noi italiani ci lamentiamo continuamente delle nostre leggi. Bene, provate ad essere uno scozzese: andreste in settimana nella città di York?
Excluding Sundays, it is perfectly legal to shoot a Scotsman with a bow and arrow.
Noi italiani ci lamentiamo continuamente delle nostre leggi. Bene, provate ad essere uno scozzese: andreste in settimana nella città di York?
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Bikes don’t leak oil, they mark their territory
(Le moto non perdono olio, marcano il loro territorio)
Due esperienze di viaggio con vicini che consumavano cibi (cibi?) di McDonald’s accanto a loro. Appoggio la petizione a Sirchia, ma ricordo ai due amici che c’è di peggio: una signorina da strada che è vicino a voi sul treno per tornare a casa ha il sacchettone “Take Away” di McD’s. Ah, dimenticavo: erano le 8:30 del mattino. Io avevo ancora il sapore della brioche e del cappuccino in bocca e lei si mangiava di gusto un Big Mac Menu. Poverina: aveva appena finito il turno… come dirle qualcosa?
Ieri mattina mi sveglio dopo una notte praticamente in bianco con la febbre… 38… decido di andare lo stesso in ufficio (il mio socio è in ferie e c’è in ballo un mezzo trasloco)… Tachipirina e via! Ieri a mezzogiorno la febbre era costante: 37.8 Ieri sera arrivo a casa (battendo letteralmente i denti tra la fermata del bus e casa) e mi provo la febbre: 40.4!!! Penso che sia per il fatto di essere appena arrivato… aspetto un po’ e riprovo: 39.2 Stamattina me ne sono rimasto a casa (ah, alle 8 avevo 40.3 di febbre – o s’è scassato il termometro oppure io sono un grande a sopportare la febbre perchè sì, sono un po’ rincitrullito e col mal di testa, ma nulla di più) ed è venuto il medico a trovarmi. Responso: non è l’influenza che c’è in giro in questo periodo, ma ho delle belle placche in gola (“come i bambini” mi fa notare lei). Quindi antibiotico, Tachipirina ed a casa fino a venerdì compreso. Comica la scena per il certificato di malattia: io non ho mai fatto malattie da quando lavoro (quasi 6 anni) e non avevo idea di cosa fare. Chiamo il mio capo che nemmeno lui aveva idea di cosa fare… Dopo qualche telefonata ho scoperto cosa fare ed il mio certificato è già in viaggio verso Roma…
Come mi ha detto il medico “tu non ti ammali mai, ma quando lo fai…”
C’era una volta un tempo in cui bastava guardare le altre persone negli occhi 10 secondi per poter conoscere i loro sentimenti più intimi. Era una specie di magia e serviva a poter vivere tutti quanti insieme nel migliore dei modi, senza che qualcuno potesse ferire chi gli stava davanti dicendo qualcosa di spiacevole. Tu guardavi negli occhi la persona con cui stavi parlando ed ecco che automaticamente venivi a conoscenza delle sue paure, dei suoi gusti, di ciò che amava e di ciò che odiava. In questo modo nessuno doveva chiedere scusa per ciò che aveva detto e nessuno si risentiva per ciò che gli veniva detto. Certo, non era una cosa banale: guardando una persona negli occhi non si poteva sapere se le piacesse o meno la pizza, se amasse di più il cinema o la discoteca e nemmeno per quale fazione politica parteggiasse, però si poteva scoprire che era rimasta sconvolta dalle storie sui lager (quindi si evitava automaticamente l’argomento). Purtroppo un bel giorno (anzi, un giorno veramente nefasto) ad una persona di animo malvagio venne in mente di utilizzare questa sorta di magia per i propri scopi: se da un lato cercava di farsi voler bene da alcune persone dicendo e facendo solo ciò che loro gradivano, dall’altro cominciava a sconvolgere altre persone facendo leva sulle paure che poteva scorgere in loro. Siccome nessuno aveva mai fatto una cosa del genere, costui aveva gioco facile per aumentare la propria popolarità e, soprattutto, il controllo sugli altri. Se capiva di non poter plasmare con le buone chi gli stava davanti, lo faceva con le cattive: cominciava a dipingere immagini o raccontare storie che sapeva benissimo dare fastidio o, addirittura, creare terrore. Una volta che l’altro era abbastanza spaventato si fingeva amico ed offriva rifugio dalle paure ed una spalla su cui fare affidamento. In poco tempo costui divenne un tiranno senza nemmeno che la gente se ne accorgesse. Anzi, la maggior parte era convinta di vivere in un mondo libero, di poter fare ciò che voleva. Tutto continuò così per un po’ di tempo finché questo uomo morì senza che nessuno, per fortuna, prendesse il suo posto. L’esperienza di questo tiranno, benché conclusa, lasciò però un segno indelebile in ogni essere umano: tutti si resero conto che lasciar scoprire così i propri sentimenti era molto pericoloso. L’unico modo era non far scoprire agli altri cosa c’è nel profondo del nostro animo. E’ per questo che quando ci capita di guardare negli occhi un estraneo ed i nostri sguardi si incrociano, uno dei due distoglie immediatamente il proprio.
(Sì, lo so, l’italiano è pessimo ma m’è venuto così di getto)
Never be afraid to slow down
(Non aver mai paura di rallentare)
The only good view of a thunderstorm is in your rearview mirror
(La sola buona vista di un temporale è nello specchietto retrovisore)
It takes more love to share the saddle than it does to share the bed
(Ci vuole più amore per dividere la sella che per dividere il letto)
Quella che segue è una storia vera che un tecnico di IBM ha raccontato ad un mio collega durante un corso in Sun. Il tecnico viene contattato da un cliente perchè ha problemi su di un server:
Tecnico: “vediamo… provi a far uscire tutti…”
Cliente: “sì… un momento…”
[...]
Cliente: (sottovoce) “ora mi può dire… ho fatto uscire tutti dall’ufficio…”
Si ride per non piangere!!!
Ma anche noi stessi. Ormai l’ambiente non può più solo essere un accessorio alla nostra vita: l’ambiente E’ la nostra vita. Quindi la petizione contro l’ampliamento della caccia direi che vada firmata.
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