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» CoNpiuter

  • Delicious.com cambia: in peggio?
    By on September 30th, 2011 | 5 Comments5 Comments Comments

      Da diverso tempo (il mio primo link è del 2005) utilizzo Delicious (prima si chiamava del.icio.us) per salvare i mie link preferiti ed averli sottomano su qualsiasi PC (pubblico e privato) che utilizzo. La cosa carina (i fighetti direbbero il plàs) di questo sito era di vedere quante e quali persone avevano già salvato il tuo stesso link; in questo modo era possibile vedere gli altri link dell’utente Tizio: spesso si trovavano link diversi ma dello stesso tema e, quindi, utili. Naturalmente era sempre possibile non condividere il link salvato, ma tenerlo privato e visibile solo dopo aver fatto l’accesso (i link pubblici, invece, sono visibili a tutti). Ora Delicious ha deciso di cambiare: nella moda del social, si è voluto adeguare. Secondo me, in peggio. L’interfaccia è diventata molto più simile a Twitter, più colorata e giocattolosa, ma su questo ci potrei anche passare sopra. Quello che proprio non mi piace è che adesso cliccando sul numero di persone che hanno salvato il link, vengono mostrati solo i commenti a quel link; mi spiego: ho un link che è stato salvato da altre 55 persone (il sito mi dice “56 saves”). Prima, cliccando sul numero, avrei visto i 56 utenti (tra i quali il mio) e cliccando su un utente a caso, avrei visto tutti i suoi link pubblici (tutti, non solo quelli legati in qualche moto al link in comune tra me e lui). Adesso, cliccando su “56 saves” mi mostra 6 commenti: sì, mostra solo gli utenti che hanno commentato in qualche modo il sito. Alcuni commenti possono essere utili, ma altri sono solo “good site!” o “great!”; cosa me ne faccio di una cosa simile? Nulla. Per i link che hanno meno saves, la situazione è ancora peggiore: se nessuno ha commentato il link, il mio tour finisce ancora prima di partire. A questo punto, per me, Delicios ha perso la sua utilità. L’unica cosa per cui resterebbe comodo sono i tag: per ogni link salvato si possono specificare diversi tag, in modo da avere una sorta di contenitori dei vari link: ma, sinceramente, non è abbastanza e non è lo scopo per cui è nato e con cui io usavo Delicious. C’è qualcuno che mi consiglia un sistema alternativo di salvataggio dei siti preferiti?

      AGGIORNAMENTO: grazie al commento della Sloggata, ho dato un’occhiata a Google Bookmarks nella cui schermata compare un comodo “Import Delicious bookmarks”: evidentemente non sono l’unico a non aver gradito la nuova veste.

    • Bloccare la ri-condivisione su Google+
      By on August 30th, 2011 | 2 Comments2 Comments Comments

        Torno sull’argomento Google+ per una cosa che io ho scoperto solo oggi e che penso possa interessare anche gli altri due lettori di questo blog: la ricondivisione dei post. Se ci fate caso, sotto ogni post c’è il link “Condividi” (Share se usate, come me, la versione anglofona di G+) che serve a ri-condividere sul vostro stream il post dell’amico. Dov’è la fregatura? Supponiamo che io scriva a Pippo che Topolino mi sta antipatico (effettivamente non l’ho mai sopportato con quell’aria da saputello…): faccio un post condiviso solo con Pippo. Se Pippo, però, decide di condividere a sua volta questo post, lo può fare e, attenzione, lo può benissimo fare anche con Topolino. Ecco, quindi, che la mia confessione viene riportata pari pari a Topolino: e qui sai quanti possibili casini?
        Come fare per impedire che Pippo ricondivida il mio post? Una volta scritto il post bisogna cliccare sulla freccina in alto a destra e selezionare “Blocca questo post” (Lock this post). In questo modo non sarà più possibile ai destinatari re-inoltrare il mio post (certo, Pippo potrebbe sempre fare un print-screen ma a quel punto io potrei difendermi accusandolo di aver taroccato l’immagine, ecc. ecc.). Purtroppo, e questa secondo me è un’altra grande pecca di Google, è una cosa che va fatta su ogni singolo post. Per maggiori informazioni, c’è una chiara pagina di Google.

      • Google+ non è come Facebook. E meno male.
        By on July 23rd, 2011 | 4 Comments4 Comments Comments

          No, mi spiace, ma se state provando Google+ convinti che sia come Facebook vi dovete ricredere: è una cosa simile (come simili possono essere il telefono fisso e quello cellulare) ma diversa. Vediamo un po’ di cose, sotto forma di domanda/risposta, di Google+ anche in base a richieste di amici (naturalmente tutto è dettato dal mio utilizzo e posso benissimo sbagliare, nel qual caso “se sbalierò mi corigerete” (cit.)).

          Domanda: Posso scrivere sulla tua bacheca?
          Risposta breve: No.
          Risposta di Sky One: No, e meno male.
          Risposta seria: Perché vorresti scrivere qualcosa sulla mia bacheca (che si chiama stream)? Per farmi sapere qualcosa? Bene, allora scrivilo sulla tua bacheca dicendo che è solo per me (cioè invece di includere una cerchia, metti solo il mio nome): questa conversazione sarà limitata (vedrai la scritta Limited… cercala perché c’è!) solo a noi due, senza che tizio e caio ci possano ficcare il naso. Ah, in questo modo si evitano quelle puttanate di Facebook come “Mimì ti ha mandato un abbraccio, rispondile con questa applicazione” oppure “Jenny vuole essere tua vicina di Farmville”.

          Domanda: Adelchi Battista mi ha aggiunto nelle sue cerchie ma io non voglio che veda il mio contenuto: com’è possibile? Dov’è la privacy?
          Risposta breve: E sticazzi?
          Risposta di Sky One: E nella vita reale come fai se Adelchi Battista va in giro dicendo che è tuo amico?
          Risposta seria: In Google+ chiunque ti può aggiungere tra i propri conoscenti, proprio come nella vita reale un Adelchi Battista qualsiasi può andare in giro a dire che è tuo amico (e/o che ti si è trombato svariate volte). Però se tu non metti Adelchi Battista in alcuna cerchia, lui potrà vedere solo i tuoi post pubblici (cioè quelli non indicati come “Limited”): io sono stato aggiunto da Adelchi Battista (che non so nemmeno chi cazzo sia, come abbia visto me e perché mi abbia aggiunto), ma finché scriverò pensieri/aggiornamenti per gli amici e per le altre cerchie, Adelchi Battista non vedrà nulla di me. E’ una forma di SPAM? Sicuramente viene usata con questo intento: io aggiungo mezzo mondo per far vedere quanto sono figo, ma basta leggere solo gli stream di cerchie che ci interessano per eliminare il problema alla radice.

          Domanda: Google+ è come Twitter?
          Risposta breve: No.
          Risposta di Sky One: Non hai capito un cazzo ne’ di Twitter ne’ di Google+
          Risposta seria: Twitter è una cosa in primis “uno a tanti”: voglio far sapere una cosa a tanti amici, la mando via Twitter. E’ come se mandassi tanti SMS al costo di uno solo. Rispondere a un Tweet è più complicato di Google+ ma, soprattutto, in Twitter non ci sono opzioni sulla privacy: tu rendi disponibile il tuo Tweet al mondo. In Google+ puoi decidere a chi far sapere cosa.

          Domanda: Quindi io ogni volta devo decidere con chi condividere quello che scrivo?
          Risposta breve: Sì
          Risposta di Sky One: Perché nella vita reale come fai: metti i manifesti con i cazzi tuoi con preghiera di leggerli solo ad un certo gruppo di amici?
          Risposta seria: Sì, ma Google+ memorizza l’ultima condivisione, quindi se tu vuoi condividere alcune cose con le stesse persone, non devi cambiare nulla. E, contrariamente a Facebook, puoi vedere immediatamente mentre scrivi con chi stai condividendo il tuo materiale. Fai un piccolo sforzo e decidi chi può essere veramente interessato a quel tipo di cazzi tuoi: inutile condividere con il club podistico la gara di tuffi che hai vinto ieri, o no? Magari deleterio condividere con i colleghi le foto da ubriaco che ti hanno fatto alla Festa della Birra…

          Insomma, Google+ secondo me si avvicina molto di più alla vita reale di quanto faccia Facebook: quanti di voi hanno contatti veri e duraturi con 100 amici? Quanti vogliono realmente sapere i cazzi di tutti quelli che, amici o meno, li hanno aggiunti a Facebook? Suvvia, siamo seri: vi interessa veramente, voyeurismo a parte, sapere cosa fa quella vostra compagna di classe delle medie che non avete sentito per 20 anni (“e se non ci siamo sentiti per 20 anni ci sarà anche un motivo, no?” – cit.)? La privacy di Google+ è, a mio avviso, anche migliore di quella di Facebook e lo dimostro con un esempio: a meno di restrizioni assurde e di configurazioni certosine delle proprie liste, su Facebook, nella vostra bacheca, appaiono anche i commenti che lasciate su bacheche di vostri amici. Quindi se io lascio un commento sulla bacheca di un mio amico che non ha configurato il proprio account in maniera stringente, voi che siete miei amici ma non suoi, potrete vedere comunque il mio commento, il post che l’ha generato e tutti gli altri commenti. Facciamo un esempio: supponiamo che io esca a cena con le amiche della piscina e che il giorno dopo un amico scriva sulla mia bacheca Facebook: “bella figa quella tua amica Silvia che c’era ieri sera e buono a sapersi che è un po’ troja”. Bene, Silvia potrebbe tranquillamente vedere il commento e incazzarsi, magari a ragione, con me. In Google+ questo non potrebbe succedere: l’amico dovrebbe solo avere l’accortezza di condividere la gioia unicamente con me e, nel caso in cui non lo facesse, sarebbe la sua bacheca e Silvia, mia amica ma non sua, non potrebbe vedere il commento.

          Insomma: Google+ è diverso da Facebook. Non va usato come se fosse la stessa cosa e, comunque, sempre cum grano salis.

        • Sono indietro come la coda del maiale
          By on June 8th, 2011 | Comments Off Comments

            Apple annuncia l’arrivo del Leone ed io sono ancora alla Tigre

          • Ma secondo te…
            By on February 8th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

              Gestisco il sistema di posta di un’organizzazione di volontariato; le caselle vengono create e viene mandata a Tizio (indicato da un ente superiore come colui che leggerà la posta) utenza e password per accedere. La password è volutamente complicata e viene data indicazione affinché venga cambiata. Oggi mi scrive il CED di TaleComune: “In accordo con Caio le chiediamo di avere la password di Tizio”. Ma sei scemo? Ma secondo te io do via le credenziali così come il pane secco? No, ma scusate, ma ‘sta gente ci prova (stile “facciamo u tentataivo”) o è cretina proprio e non ci arriva? Che poi in fondo alla mail c’è il classico (dopo l’inutile “se non sei il destinatario, distruggi questa mail”) “Rispetta l’ambiente: non stampare questa mail se non strettamente necessario”: per una volta mi spiace per l’ambiente ma faccio 10 copie della tua mail per far vedere a 10 persone come sei pirla.

            • Da Office 2003 a Office 2010: lato utente
              By on September 13th, 2010 | Comments Off Comments

                Il passaggio da Office 2003 ad Office 2010 (come quello verso la versione 2007) non è cosa semplicissima anche per l’utente medio che si ritrova a dover affrontare un’interfaccia totalmente nuova. Personalmente mi sono dovuto affidare almeno un paio di volte all’Help per trovare alcuni comandi che sembravano essere scomparsi. Forse Microsoft ha ragione quando dice che la nuova Ribbon Bar è più immediata della vecchia barra dei menu, ma prima bisogna prenderci la mano; se volete fare un esperimento, prendete una persona che usa abitualmente Word o Excel (versione 2003 o inferiore), mettetela davanti alla versione 2010 (o 2007) e chiedetele di stampare. Nel 90% dei casi scatta il panico. Ecco perché trovo una splendida le Office 2010 Migration Guides che mi sembrano veramente ben fatte. Unica pecca: non le ho trovate in italiano (e non so se verranno mai pubblicate nel nostro idioma).

              • Arrivano prima di partire
                By on April 3rd, 2009 | 1 Comment1 Comment Comments

                  Avendo difficoltà a raggiungere un server, provo a fare un ping:

                  Microsoft Windows XP [Versione 5.1.2600]
                  (C) Copyright 1985-2001 Microsoft Corp.

                  C:\Documents and Settings\skyone>ping pippo201

                  Esecuzione di Ping pippo201.xxxx.it [172.31.72.71] con 32 byte di dati:

                  Risposta da 172.31.72.71: byte=32 durata=-6ms TTL=126
                  Risposta da 172.31.72.71: byte=32 durata=-5ms TTL=126
                  Risposta da 172.31.72.71: byte=32 durata=-5ms TTL=126
                  Risposta da 172.31.72.71: byte=32 durata=-7ms TTL=126

                  Statistiche Ping per 172.31.72.71:
                  Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 4, Persi = 0 (0% persi),
                  Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
                  Minimo = -7ms, Massimo = -5ms, Medio = 1073741818ms

                  E poi ci lamentiamo che la rete non è veloce… (Strano modo che ha Windows di fare la media, però).

                • Baco in WordPress 2.7
                  By on February 25th, 2009 | 2 Comments2 Comments Comments
                    WordPress 2.5 Widgets
                    Image by Scriblio via Flickr

                    Cercando un nuovo template per WordPress ho, invece, trovato un baco della versione 2.7 (e non risolto con la 2.7.1) che riguarda i widget: se passate da un tema a 2 colonne ad uno a una colonna, mettendo poi un altro tema a 2 colonne i widget saranno irrecuperabili. L’unico modo sembra essere quello di riattivare il tema originale, ed eliminare i widget; se però state provando vari temi e una volta visto il tema lo cancellate, ricadete nella mia stessa situazione: se ve ne accorgete subito potete recuperare il tema e sistemare il tutto, ma se ve ne accorgete dopo…
                    Ho provato a reinstallare (eliminando tutto prima dal server), a cancellare il DB e reimportare un backup (ecco perché un post ed un commento sono andati persi) ma non ha funzionato. Anche entrare nel DB e cancellare il contenuto della tabella wp_widgets non è servito a niente. Ah, i widget che ci sono adesso non sono modificabili, nel senso che non appare nemmeno il tasto “Save” dopo aver fatto delle modifiche (altro problema che ho riscontrato essere comune ad altri utenti di WordPress). Quindi il nuovo tema resta così com’è, almeno per il momento (tornare al vecchio tema non serve, visto che non so quale sia il tema che ha fatto casino).

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                  • Stampare un intervallo di pagine di una mail con Outlook 2007
                    By on December 30th, 2008 | 2 Comments2 Comments Comments

                      Usando per lavoro Outlook 2007 ne ho apprezzato diversi miglioramenti rispetto alla versione 2003. Non mi ero però mai posto il problema di stampare solo alcune pagine di una mail, problema che invece ha Mauri. Mi dice che non c’è l’opzione per stampare una singola pagina o un intervallo… “strano” gli dico e cerco sul Supporto di Microsoft. Effettivamente scopro che questa opzione (che c’era nel 2003) non c’è più, ma quello che mi sconvolge sono i metodi indicati da Microsoft per sopperire a questa mancanza; ve li indico brevemente:
                      1) Fai un copia/incolla in Word e stampa solo quello che ti serve;
                      2) Se la mail è in HTML, stampala da Internet Explorer;
                      3) Crea un PDF dalla mail e stampa solo le pagine che ti servono.
                      Credo che ogni commento sia superfluo.

                    • Foto d’altri tempi
                      By on November 17th, 2008 | Comments Off Comments

                        Qualche piccola modifica ad una foto dello scorso giugno…
                        Old Dolomiti

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