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» Notissie dal Mund’

  • I comuni vicini: «L’impianto è un problema di tutti»
    By on April 22nd, 2011 | Comments Off Comments

      I comuni vicini: «L’impianto è un problema di tutti»

      Anche il territorio si mobilita contro l’inceneritore: all’assemblea pubblica indetta dal Comitato c’erano anche diversi sindaci e amministratori dei comuni vicini della Bassa, arrivati perché «l’impianto non è un problema solo di Casale ma di tutta la provincia». Da qui l’idea condivisa di preparare un testo comune, un ordine del giorno da far girare tra i vari consigli comunali per testimoniare la contrarietà a questo impianto, un po’ come avvenne con la centrale di Turano, un po’ come avvenne con la discarica di Senna.«Ci vogliono due giorni per convocare un consiglio comunale straordinario di fronte a fatti come questi, e noi siamo qui ad apprendere le cose da un comitato: ci vorrebbe un consiglio con la partecipazione di tutti, anche di quelli favorevoli che avrebbero modo di spiegare così le loro motivazioni – ha affermato l’ex sindaco di Senna, Luigi Zanoni, protagonista nella battaglia del paese, per il momento vinta, contro la discarica -. Un piccolo comune come il nostro ha trovato il modo di opporsi e presentare le nostre osservazioni tecniche, anche Casale deve fare lo stesso». «A chi mi chiede perché sono qui rispondo che ci sono perché c’ero per la centrale e c’ero per la discarica di Senna – ha spiegato Giuseppe Sozzi, sindaco di Brembio -. Nel mio paese in questi giorni in diversi mi hanno fermato per chiedere spiegazioni. A fine mese avremo un consiglio comunale aperto, spiegherò la situazione». Analoga presa di posizione arriva da Castiglione d’Adda: «Guarda caso questi impianti arrivano sempre nel Lodigiano, forse perché siamo in pochi e l’impatto per quanto duro sulla salute pubblica, difficilmente può essere calcolato su base scientifica – ha concluso Umberto Daccò, sindaco di Castiglione -. Tutti i comuni devono schierarsi per il no, e il modo migliore è che i consigli comunali possano votare un ordine del giorno congiunto».

      (da Il Cittadino)

    • «Quegli inquinanti nell’aria fanno paura»
      By on April 21st, 2011 | Comments Off Comments

        Oltre 200 presenti all’assemblea pubblica di ieri sera, i tecnici contestano le emissioni nocive del bruciatore
        «Quegli inquinanti nell’aria fanno paura»

        «Nessun allarmismo, ma qui c’è da preoccuparsi»: è con le parole dei tecnici del Comitato contro l’impianto che si sono probabilmente identificate le oltre 200 persone presenti ieri sera nel salone delle Acli di via Marsala. Un altro centinaio sono transitate per le Acli e poi hanno desistito per l’impossibilità di entrare nella sala, diverse decine si sono accalcate per le scale o hanno atteso nell’atrio sottostante.Un pubblico incuriosito, attento e silenzioso, solo a tratti rumoreggiante in corrispondenza di qualche passaggio più critico, ha seguito le relazioni dei tecnici, che hanno cercato di far emergere dubbi e perplessità piuttosto che dare risposte certe.La serata è stata introdotta da Federico Moro, segretario del Partito Democratico e consigliere di minoranza, che già aveva annunciato l’intenzione però di lasciare la veste politica per dare ai cittadini la guida del movimento contro il no all’impianto della Elcon. Diversi gli esponenti di centrosinistra presenti in sala, tra cui il segretario provinciale Mauro Soldati e il consigliere regionale di minoranza Antonio Santantonio, ma in prima fila c’erano anche l’assessore comunale alla cultura di Casale Flavio Daino, l’ex assessore Antonio Spelta, l’ex capogruppo del Pdl, oggi componente del gruppo autonomo Casale Domani, Antonio Palermo. Presenti membri di amministrazioni comunali della Bassa.Dopo l’annuncio della sospensione dell’iter autorizzativo, che ha suscitato qualche respiro di sollievo subito rimasto in gola però perché non è uno stop al progetto, la parola è passata ai tecnici. Luca Canova e Luca Velardita hanno illustrato il primo il progetto tecnico, il secondo l’impatto ambientale in generale e le possibili ricadute sulla salute pubblica. «Il diavolo sta nei dettagli sulle tematiche ambientali – ha spiegato Luca Canova -. Più che il progetto nel suo insieme, ci sono aspetti particolari che destano molte perplessità, e su queste rimangono i dubbi più seri».Per esempio, la rosa dei venti allegata al progetto della Elcon per ipotizzare le ricadute a terra degli inquinanti bruciati non è quella reale di Casale, ma quella di Tavazzano. Secondo il progetto, i venti spingono le emissioni lontano dall’abitato di Casale, secondo la rosa dei venti reale, le emissioni punterebbero dritte sul quartiere al di là della via Emilia, in via Adda, via Crema e zona Stazione. Dubbi riguardano poi i rifiuti in ingresso e conseguentemente gli inquinanti immessi in aria, piombo, nichel, cromo esavalente. Per tutti questi motivi «non si vuole fare allarmismo, ma qui c’è da preoccuparsi», come ha esordito Luca Velardita nella sua esposizione relativa alle possibili ricadute sulla salute. La serata è poi proseguita con un ricco dibattito che ha coinvolto diversi cittadini.A. B.

        (da Il Cittadino)

      • La Regione “congela” l’inceneritore
        By on April 21st, 2011 | Comments Off Comments

          La documentazione per l’impianto è incompleta, il consigliere Santantonio: «Questo atto però non blocca il procedimento»
          La Regione “congela” l’inceneritore
          Il Pirellone sospende la procedura di valutazione ambientale

          La Regione sospende la procedura di valutazione d’impatto ambientale per l’impianto di trattamento rifiuti della Elcon perché la documentazione è incompleta. I tecnici hanno dato 30 giorni alla società per l’integrazione dei documenti mancanti. Si tratta di una sospensiva tecnica che rallenta l’iter del progetto, ma non lo pregiudica. La notizia è stata data dal consigliere regionale di opposizione del Partito democratico, Fabrizio Santantonio, ieri sera a margine dell’assemblea pubblica del Comitato contro l’impianto che si è tenuta nel salone delle Acli di via Marsala.Elcon Italy ha presentato lo scorso 10 marzo la richiesta di valutazione d’impatto ambientale per l’impianto di trattamento rifiuti liquidi che intende installare alle porte di Casale, su un’area oggi di proprietà Lever. L’impianto tratterà rifiuti liquidi industriali e farmaceutici, e prevede una fase di scarico delle acque depurate in fognatura e una fase di termodistruzione dei residui gassosi, un bruciatore delle sostanze inquinanti non eliminate nel processo. Il 12 aprile i tecnici della Regione hanno scritto alla ditta israeliana notificando la sospensione della procedura di valutazione d’impatto ambientale perché «non risulta contestualmente attivata l’istanza di autorizzazione integrata ambientale» che doveva essere presentata alla provincia di Lodi, l’ente che poi avrà formalmente la responsabilità di autorizzare l’impianto. Mancando la richiesta di autorizzazione, i tecnici regionali non possono istruire la pratica. La richiesta di autorizzazione integrata ambientale dovrà essere presentata in provincia di Lodi entro 30 giorni dalla comunicazione, quindi entro la metà di maggio. Appena arriverà questa documentazione, la procedura potrà riprendere, mentre qualora la richiesta non fosse soddisfatta entro un mese la Regione provvederà ad archiviare la pratica. In realtà non si tratterà però di una bocciatura: infatti, in ogni momento la ditta potrà ripresentare i documenti corretti e far ripartire l’iter. La comunicazione alla ditta Elcon è stata spedita anche a provincia di Lodi e comune di Casale.«Mi sono occupato della vicenda perché la Regione è coinvolta e perché il territorio è coinvolto – spiega Fabrizio Santantonio -. Come consigliere regionale ho recepito la preoccupazione che si avverte nel territorio, mi sono messo in contatto con i responsabili tecnici e ho chiesto di essere tenuto aggiornato sulla vicenda. La sospensiva però non blocca il procedimento ma rilancia solo la palla nel campo degli imprenditori titolari dell’iniziativa».Tuttavia è proprio questo il momento delle scelte, secondo il consigliere regionale. «La vicenda inizia adesso perché adesso tutti gli enti sono a conoscenza, anche formale, del progetto – conclude Santantonio -. Dobbiamo aspettare le mosse degli imprenditori, ma al tempo stesso, senza enfasi e con raziocinio, è necessario analizzare il progetto».Andrea Bagatta

          (da Il Cittadino)

        • Inceneritore, assemblea contro l’impianto
          By on April 20th, 2011 | Comments Off Comments

            Il progetto depositato in Regione, Provincia e Comune per la valutazione d’impatto ambientale, entro maggio le osservazioni
            Inceneritore, assemblea contro l’impianto
            Stasera il neonato comitato ha chiamato a raccolta la cittadinanza

            Il Comitato contro l’impianto chiama a raccolta la cittadinanza: questa sera alle 21, nel salone Acli di via Marsala, si tiene la prima assemblea pubblica sull’impianto di trattamento rifiuti liquidi che la società israeliana Elcon vuole insediare in città, in un’area dello stabilimento Unilever. A promuoverlo è il neonato Comitato contro l’impianto.Lo stabilimento tratterà i rifiuti liquidi della lavorazione chimica e farmaceutica, e nel processo è previsto anche un bruciatore di post-combustione per eliminare nell’aria attraverso un camino di 40 metri i residui gassosi della lavorazione. Nei giorni scorsi si sono istituiti due comitati, già al lavoro nel fine settimana con raccolte firme destinate a chiedere al sindaco di emettere un’ordinanza per vietare gli insediamenti tossico-nocivi sul territorio e a convocare un referendum consultivo tra tutta la popolazione.A che punto è il progettoI colloqui tra i rappresentanti della Elcon e il comune proseguono da un anno e mezzo prima con l’ex assessore alle attività produttive Marzio Rossetti, poi con il sindaco Flavio Parmesani e con l’assessore all’ambiente Giuseppe Agello. Incontri sono stati fatti anche in provincia di Lodi sia con i tecnici sia con l’assessore provinciale all’ambiente Elena Maiocchi. Nonostante il tema sia stato affrontato in passato diverse volte con la stampa e nel consiglio comunale, nessuna parola era mai uscita a proposito di valutazioni tecniche o politiche relative a problemi ambientali, fino a quando «Il Cittadino di Lodi» tre settimane fa non ha sollevato un polverone svelando la vera natura dell’insediamento.Il progetto è oggi depositato in Regione, Provincia e Comune per la valutazione d’impatto ambientale, per la quale i termini delle osservazioni scadranno i primi di maggio. Dopo il parere dei tecnici regionali, incassato un eventuale sì, ci saranno ulteriori passaggi in conferenza di servizi con gli enti locali. Solo al termine di queste valutazioni tecniche e politiche, presumibilmente a fine estate, l’insediamento potrà avere o meno il via libera.L’incontro di questa seraL’incontro di questa sera ha come scopo quello di informare sul progetto e «di far confluire nel Comitato tutte le associazioni e le persone che intendono dire di no all’impianto proposto dalla Elcon». Diverse sono già state le adesioni sia da parte di singoli cittadini sia da parte di gruppi. Inoltre, Nei giorni scorsi si è riunito anche un primo tavolo tecnico composto da ingegneri, chimici, avvocati ed ecologisti, che sta valutando il progetto e che questa sera porterà in assemblea una relazione sullo stato di fatto dell’istruttoria e una prima valutazione sui contenuti del progetto. «Sono il nostro know how – fanno sapere gli organizzatori – E contrariamente a quanto stanno facendo Parmesani e la sua giunta, che aspettano il parere di altri, i nostri hanno preso in mano il progetto, lo hanno analizzato e ritengono già da ora di poter dire la loro sulle caratteristiche dell’impianto». E nel centrodestra?Ancora non è chiaro se esponenti della maggioranza di centrodestra aderiranno o meno alla serata e in generale se parteciperanno ai lavori del comitato. Esponenti della società civile vicini al centrodestra hanno già manifestato il loro interesse e l’approvazione per l’operazione se sarà davvero trasversale e dei cittadini. «Se nessuno vorrà mettere la bandierina politica sul comitato, credo che anche chi nel centrodestra vuole dire no all’impianto parteciperà ai lavori – spiega Antonio Palermo di Casale Domani, ex della maggioranza di centrodestra -. Dal punto di vista tecnico, l’impianto sarà sicuramente a posto. A mio avviso si deve dire di no politicamente a questo progetto e all’idea di sviluppo che porta con sé: non abbiamo bisogno del lavoro portato da insediamenti nocivi, ma di riqualificazione urbanistica e sviluppo vero». Tutti i dubbi dell’impiantoRisposte certe sui quesiti tecnici al momento ancora non ci sono, e solo dalla Regione arriveranno alcune certezze. E tuttavia, da una lettura critica della relazione al progetto, alcuni dubbi emergono con evidenza. Intanto l’impianto prevede diversi serbatoi per lo stoccaggio di sostanze chimiche, tra cui ammoniaca, a poche decine di metri da una fabbrica come la Lever e a un centinaio di metri dalle abitazioni. In secondo luogo, l’elenco dei rifiuti ammessi all’impianto è lunghissimo, e prevede di tutto un po’ da tutti gli ambiti industriali. In queste condizioni, senza sapere cosa entrerà davvero, è difficile dare credito alle ipotesi di emissioni fatte dalla società. E in ogni caso, basandosi proprio sulle ipotesi della Elcon, i quantitativi stimati di sostanze immesse nell’aria sono superiori a quelli accertati del termovalorizzatore di Piacenza. Infine le acque reflue: non è chiaro infatti se il depuratore di Casale sia in grado o meno di supportare i carichi di residui inquinanti chimici che si riverseranno nella rete fognaria della città. Andrea Bagatta

            (da Il Cittadino)

          • Elcon, i segretari di maggioranza prudenti – Intanto è scattata la raccolta delle firme
            By on April 19th, 2011 | Comments Off Comments

              Elcon, i segretari di maggioranza prudenti
              Intanto è scattata la raccolta delle firme

              L’impianto di trattamento rifiuti della Elcon con un bruciatore dei residui gassosi della lavorazione non si farà se non saranno soddisfatte le esigenze di sicurezza e tutela della salute dei cittadini: a tre settimane dalle denuncia de “il Cittadino” e mentre la protesta si organizza in città, le segreterie dei partiti di maggioranza prendono posizione in maniera più netta rispetto alle prime uscite.«Ma non è cambiato niente rispetto alla prima presa di posizione – dice il segretario della Lega nord Giovanni Bruschi -. Aspettiamo il parere dei tecnici, poi diremo la nostra. È chiaro che se l’impianto non soddisferà i requisiti di sicurezza, non daremo un parere favorevole. Tuttavia se si vuole il lavoro a Casale, che manca ormai da trent’anni, bisogna accettare qualche rischio: l’importante è che sia contenuto e ragionevole. Per questo ci rimettiamo al parere dei tecnici regionali, e se non dà sicurezza, l’impianto non si farà. D’altra parte, ora che anche la Lever ha tutta questa attenzione all’ambiente, dov’era quando ha si è accordata con la Elcon per cedergli l’area? Non sapeva niente di quello che vogliono fare gli israeliani?»La ditta israeliana Elcon vuole impiantare uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti liquidi di processo industriale e farmaceutico nei capannoni ex Chiapparoli sull’area Lever, e per questo ha già un preliminare d’accordo. Entro quattro settimane i tecnici della Regione saranno chiamati a dare il loro parere sulla fattibilità tecnica dell’impianto. Secondo quanto diffuso da “il Cittadino”, l’impianto tratterà rifiuti liquidi farmaceutici con smaltimento finale e depurato nella rete fognaria casalina e con termodistruzione dei residui gassosi, emessi nell’aria con un camino da 40 metri.«Se non saranno soddisfatti i requisiti di sicurezza e di salute dei cittadini e non si daranno le sufficienti garanzie al proposito, il comune si schiererà contro l’impianto – è la certezza di Francesco Pesatori, commissario del Pdl -. Si tratterà di una valutazione tecnica e di opportunità politica. La politica deve fare scelte, ma per farle ha bisogno di avere gli elementi a disposizione. Per questo aspettiamo il parere dei tecnici, finora si è fatto soltanto allarmismo».Contraria l’Udc, che rispetta l’attesa per il giudizio tecnico, ma esprime chiaramente il proprio punto di vista. «Se l’impianto è come è stato presentato sulla stampa, bisogna dire di no – spiega il segretario Pietro Pea -. Per farlo però abbiamo bisogno che i tecnici ci dicano come è». Le garanzie arrivano dal sindaco Flavio Parmesani: «Garantisco che non ci sarà nessun impianto di incenerimento rifiuti, e qualsiasi altro tipo di attività industriale sarà autorizzata purché non crei pregiudizio ad ambiente e alla salute dei cittadini». Intanto, domenica mattina sono state raccolte le prime firme da parte dei comitati contrari all’impianto con l’obiettivo di chiedere un’ordinanza del sindaco per vietare insediamenti tossico-nocivi e per indire un referendum consultivo. Mercoledì sera, nel salone Acli, si terrà la prima attesa assemblea pubblica sull’argomento.A. B.

              (da Il Cittadino)

            • Sono due i comitati in campo per il “no” all’impianto Elcon
              By on April 15th, 2011 | Comments Off Comments

                Sono due i comitati in campo per il “no” all’impianto Elcon

                La protesta contro il bruciatore e l’impianto di trattamento rifiuti liquidi della Elcon si organizza: dopo il comitato contro l’impianto a cui hanno già aderito alcuni partiti politici e associazioni ambientaliste e del volontariato sociale casalino, ora arriva anche il comitato popolare contro l’inceneritore. Diverse le strategie, ma unico lo scopo, quello di impedire l’insediamento degli israeliani della Elcon sull’area Lever, proprio alle porte di Casale: mentre il comitato contro l’impianto raccoglie le firme per un referendum consultivo, il comitato popolare contro l’inceneritore si prefigge una petizione perché il sindaco emetta un’ordinanza per vietare l’installazione su suolo cittadino di impianti tossico-nocivi. Entrambi i comitati, supportati in prima istanza da esponenti politici e consiglieri comunali di opposizione, non vogliono etichette partitiche e annunciano di lasciare la questione nelle mani di semplici cittadini, dichiarando peraltro la disponibilità a collaborare e anche a confluire in un unico gruppo di protesta. «All’impianto bisogna dire di no con fermezza perché gli inceneritori aumentano le diossine nell’aria, principale causa di tumori, di cui il Lodigiano ha un triste primato, nonché le micro e nanoparticelle, il Pm 10 e il Pm 25, che vengono inalate col respirare e ristagnano nei polmoni – spiegano i promotori del comitato -. Le forze politiche si dichiarano sempre tutte contrarie a questo tipo di impianti, ma poi nella realtà dei fatti nessun impianto è stato bloccato. Per questo diffidiamo di iniziative targate centrosinistra o delle rassicurazioni che arrivano dal centrodestra». E a spiegare meglio il concetto ci pensa il consigliere comunale del Partito comunista dei lavoratori Leopoldo Cattaneo, che aderisce al comitato popolare. «In passato sia sulla discarica di Casale sia sulla centrale di Bertonico abbiamo visto il rimpallo delle responsabilità e la contrarietà di tutti, ma alla fine questi impianti si sono fatti – spiega il consigliere -. Per questo diamo la nostra adesione volentieri al comitato popolare formato da cittadini, e invitiamo invece a diffidare dalle parole di centrodestra e centrosinistra. Chi invece dice no all’impianto sarà il benvenuto, e se c’è un altro comitato al lavoro saremo disponibilissimi a collaborare e fare iniziative insieme, a patto che il no sia convinto e non sia solo strumentale per qualche voto in più». Le prime iniziative dei due comitati sono previste per domenica, quando con banchetti in piazza si raccoglieranno le firme per il referendum e la petizione. Poi mercoledì sera, nel salone delle Acli, si terrà la prima assemblea pubblica del comitato contro l’impianto per spiegare il progetto della Elcon e confrontarsi con la cittadinanza.

                (da Il Cittadino)

              • Bruciatore, il comitato prepara l’assemblea
                By on April 14th, 2011 | Comments Off Comments

                  Iniziativa del Pd
                  Bruciatore, il comitato prepara l’assemblea

                  Un’assemblea pubblica per illustrare alla cittadinanza il progetto di impianto per il trattamento dei rifiuti presentato dalla società israeliana Elcon a Regione, Provincia e comune. A indirla però non è l’amministrazione comunale ma il Partito democratico di Casale insieme al Comitato contro l’impianto. L’incontro pubblico si terrà mercoledì sera prossimo, 20 aprile, nel salone delle riunioni delle Acli di via Marsala, e in quella sede si presenterà anche il primo nucleo di persone che condurranno i lavori del comitato, al quale nel frattempo stanno aderendo diverse associazioni casaline. Il Comitato contro l’impianto è la prima risposta concreta del malumore diffuso tra la popolazione dopo la denuncia del «Cittadino» a proposito dei reali contenuti del progetto.Presentato come un impianto di smaltimento delle acque reflue delle lavorazioni industriali chimiche e farmaceutiche, lo stabilimento che l’israeliana Elcon vorrebbe impiantare sull’area Lever alle porte della città prevede anche un bruciatore di post-combustione ovvero un forno per la termodistruzione dei residui gassosi del trattamento, con un camino di 40 metri ed emissioni sulla cui natura non è ancora stata fatta grande chiarezza. L’amministrazione comunale e la maggioranza di governo si è trincerata dietro l’attesa del giudizio tecnico dell’Arpa Lombardia chiamata alla valutazione d’impatto ambientale richiesta dalla società. Tuttavia, il termine per le osservazioni in regione si concluderà ai primi di maggio e ancora non è dato sapere se comune e provincia di Lodi presenteranno delle osservazioni o meno in merito all’impianto, che dal punto di vista strettamente normativo ovviamente riceverà un parere tecnico sulla base di quanto progettato.«La riunione di mercoledì prossimo sarà l’occasione per dire a tutti coloro che non vogliono questo impianto che è possibile dire no e che le istituzioni locali devono accompagnare la volontà della cittadinanza – spiega Federico Moro, segretario del Pd di Casale -. È importante l’adesione che si sta ricevendo dalle associazioni locali e dai singoli cittadini e anche i partiti dovranno essere in prima linea a supporto del Comitato».Già sabato e domenica a Casale e Zorlesco ci saranno i primi banchetti per pubblicizzare l’assemblea e per raccogliere le firme utili a chiedere l’indizione di un referendum consultivo per orientare le scelte dell’amministrazione.A. B.

                  (da Il Cittadino)

                • Ci prendono in giro. Ma fanno bene.
                  By on April 11th, 2011 | Comments Off Comments

                    Testo:
                    This Land is Mailand
                    It’s like in Thailand
                    Lets make a big paaty
                    For da Landesvati

                    Kaufe schöne ragazza
                    für die Matrazza
                    Niveau ist ganz unte so:
                    In meine Bunga-low!

                    Silvio Amore eh eh
                    Bunga Bunga eh eh
                    Vide Maccaroni
                    Di Silvio Berlustconio

                    Bunga mit de Grappa
                    Zahla dut de Bappa
                    Wackla Wackla Popo
                    So is de Silvio !

                    Traduzione:
                    Questa terra è Milano
                    è come in Thailandia
                    facciamo un gran party
                    per il papi del paese

                    compro una bella ragazza
                    per il materasso
                    il livello è proprio basso così
                    nel mio bunga-low

                    Silvio Amore eh eh
                    Bunga Bunga eh eh
                    Come il maccarone
                    Di Silvio Berlustconio

                    Bunga con la grappa
                    tanto paga papà
                    Waka waka popo
                    così è Silvio

                    (via Non leggere questo blog)

                  • Ci vorrebbero più preti così
                    By on April 11th, 2011 | Comments Off Comments

                      www.dongiorgio.it

                    • Un referendum per il bruciatore
                      By on April 7th, 2011 | Comments Off Comments

                        La gente potrebbe essere chiamata a esprimere un parere sull’impianto di trattamento dei rifiuti
                        Un referendum per il bruciatore
                        La proposta è arrivata dal Partito democratico locale

                        Un referendum per dire sì o no all’impianto di trattamento dei rifiuti farmaceutici che l’israeliana Elcon vuole installare sull’area Lever alle porte di Casale: è la proposta del Partito democratico di Casale come prima iniziativa di mobilitazione popolare rispetto all’ipotesi del nuovo insediamento.Allo stato attuale la ditta israeliana Elcon ha presentato in Regione Lombardia lo studio per ottenere la valutazione d’impatto ambientale riferito al progetto di impianto di trattamento rifiuti liquidi provenienti dal settore chimico e farmaceutico. Il documento è stato presentato anche agli uffici comunali e provinciali. Nel progetto, secondo quando denunciato nei giorni scorsi dal «Cittadino», c’è anche la presenza di un bruciatore di residui gassosi della lavorazione, una sorta di inceneritore degli scarti gassosi dei rifiuti. Su questa denuncia da 10 giorni a questa parte si è scatenato in città un furioso dibattito tra chi è contrario e chi, come la giunta e la maggioranza, vuole aspettare il giudizio dei tecnici della regione.«Sull’ipotesi di localizzazione dell’impianto a due passi dal centro abitato, il Partito democratico propone l’indizione un referendum consultivo – si legge in un comunicato diffuso nella giornata di ieri dal Pd casalino -. È la prima delle iniziative che si intendono mettere in campo e che porterà a un’azione capillare di spiegazione delle motivazioni per cui la richiesta di Elcon non è sostenibile per la città». L’ipotesi referendum non è peregrina né provocatoria, visti i precedenti. Previsto dal regolamento comunale, il referendum consultivo è arma a cui già fece ricorso il Partito comunista dei lavoratori nel 2007 per chiamare la gente a opporsi al progetto di vendita degli edifici pubblici di piazza Repubblica prospettato dall’allora amministrazione di centrosinistra. Allora, il quorum del 50 per cento più uno fu mancato. Certo, un’arma estrema che rischia politicamente di essere a doppio taglio. Ma anche una decisione inevitabile per il Pd casalino. «Si sta componendo un comitato contrario alla realizzazione dell’impianto, ed è già emersa questa esigenza – conclude il comunicato -. Inoltre, non è pensabile che vi sia una decisione solo di poche persone: il futuro di questa città deve essere in linea con le aspettative dei suoi abitanti. Non siamo di fronte ad un fatto di ordinaria amministrazione. Da parte nostra abbiamo da subito sostenuto la contrarietà a questo progetto e ora vi sia il coraggio di confrontarsi con i casalini. Non si accampino scuse e si abbia il coraggio del confronto».Andrea Bagatta

                        (da Il Cittadino)

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