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Annullare la spinta all’auto-miglioramentoBy Sky One on December 14th, 2011 | 2 Comments
Una delle forze motrici nella vita di molti di noi è la necessità di migliorarsi.
E’ una spinta incredibilmente penetrante: cerchiamo sempre di migliorarci e, se non ci riusciamo, è questa la cosa che dobbiamo migliorare.
E’ ovunque, ma da dove proviene? Ultimamente dal modello occidentale di fare sempre di più, del “la vita è troppo corta”, delle necessità create ad hoc per poter consumare di più.
Quindi, dov’è il problema? Il fatto che le persone cerchino sempre di migliorarsi sembrerebbe una bella cosa, ma dove ci porta? Quando si è contenti di ciò che si è? Ci viene detto che non è ancora abbastanza, che possiamo migliorare ancora di più e così… non ci sentiamo mai all’altezza.
Il tutto indipendentemente dagli obbiettivi raggiunti. Puoi aver raggiunto centinaia di traguardi, ma i tuoi addominali sono scolpiti? Hai tette grandi e sode? Hai una pelle perfetta? Hai letto tutti i classici? Conosci i vini migliori, i pittori migliori ed ogni grande musicista della storia della musica classica, jazz e rock? Sei un imprenditore di successo? Sei un brillante scrittore? Parli diverse lingue ed hai viaggiato per tutto il mondo? Vivi in una casa perfetta? Sei un runner veloce ed hai corso una ultra-maratona? Sei un genitore perfetto? Sei capace di bilanciare lavoro e vita privata? Sai cucinare pietanze prelibate? Sai praticare yoga, meditare e fare giochi di prestigio? Prepari il miglior caffè o il tè più buono? Distilli birra? Sai recitare Shakespeare, Pirandello e Molière? Sei un dongiovanni, l’amico perfetto, l’amante perfetto, un marito romantico, un hacker e un programmatore, un esperto del fai-da-te, un grande conoscitore di investimenti finanziari? Il tuo telefono è bello come il suo o la tua borsa è preziosa come la sua? Hai degli stivali alla moda e una perfetta manicure? Fai volontariato o donazioni? La tua TV è grande quanto la sua? E ce l’hai abbastanza grosso?Non siamo mai all’altezza, mai perfetti, mai sicuri di noi stessi, mai abbastanza bravi, mai a nostro agio, mai soddisfatti, mai “sempre presenti”, mai contenti.
Ecco, quindi, che acquistiamo prodotti auto-qualcosa, capi per l’esercizio fisico, gadget che ci fanno semtire più fichi, case ed auto più belle, borse e stivali più alla moda, plastiche chirurgiche, corsi ed insegnamenti auto-motivanti e così via. Senza mai fermarci, perché non siamo mai “abbastanza qualcosa”
Soprattutto alla fine dell’anno, quando di solito si tirano le somme, scopriamo di non aver fatto qualcosa, di non essere riusciti dove altri ce l’hanno fatta, di non aver fatto quella dieta che fa stare tanto bene quella persona e se lei sta meglio, farà bene anche a me. C’è sempre qualcosa da fare “dopo”, un nuovo ritrovato che però quest’anno ci siamo persi; ma forse ce la faremo il prossimo anno.
Forse nel 2012 raggiungeremo la perfezione.
Oppure forse questa spirale finirà solo quando moriremo (anche la morte fa parte della vita, no?) ed odiamo fermarci perché abbiamo l’impressione di essere già morti.Cosa succederebbe, invece, se imparassimo ad essere felici con noi stessi? Con i nostri limiti e i nostri difetti? Sarebbe così orribile se fossimo solo contenti e non avessimo ogni minuto il bisogno di migliorarci? Saremmo solo dei pigroni oppure, essendo felici, faremmo cose che ci rendono ancora più felici anziché renderci solo migliori? E se, essendo felici, mostrassimo anche agli altri come essere felici a loro volta? Sembra assurdo, ma potrebbe essere l’inzio di una rivoluzione della felicità. La rivoluzione della soddisfazione.
Pensa a come si semplificherebbe la tua vita: pensa a quanti libri di auto-motivazione hai letto, a quanti oggetti hai acquistato per sentirti meglio. Pensa a quante cose hai letto (magari online – sì anche questo vaneggiamento!) nella speranza di essere migliore. Pensa a quante cose fai perché ti senti fuori posto. Pensa a quanto tempo libero potresti avere e come potresti migliorare la tua mente senza l’assillo che manchi qualcosa alla tua vita. Con ciò non dico di cadere nell’ignoranza più becera, ma di non vivere nell’assillo che manchi qualcosa; vuoi imparare una cosa nuova perché ti interessa o per migliorare il tuo lavoro? Fallo, magari anche intensamente, magari anche con gli altri che ti dicono “sei pazzo”, ma fallo per te, perché ti piace e non perché la pubblicità dice che così sei più figo.
Realizza che sei già perfetto. ed ora fai un bel sospiro di sollievo.
La spinta al miglioramento serve solo a farti sentire inadeguato.‘La soddisfazione è il tesoro più grande.’ ~Lao Tzu
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Il centrodestra aspetta le prime valutazioni. E il Pd ironizza: «Sarà sicuramente a norma»By Sky One on April 2nd, 2011 | Comments Off
Il centrodestra aspetta le prime valutazioni. E il Pd ironizza: «Sarà sicuramente a norma»
Anche la maggioranza batte un colpo: a distanza di quattro giorni dalla denuncia de «il Cittadino» sulle problematicità dell’impianto di trattamento rifiuti progettato dall’israeliana Elcon alle porte di Casale, finalmente ieri le segreterie politiche cittadine di Lega nord, Popolo della libertà e Udc hanno preso ufficialmente posizione. I partiti «garantiscono l’approfondimento della questione senza alcun tipo di pregiudizio, assicurando sin d’ora che saranno salvaguardate tutte le disposizioni di legge che tutelano la sicurezza e la salute dei cittadini nonché la salubrità dell’ambiente». E poi manca la valutazione tecnica, gli studi e le relazioni, di chi è competente per legge ad esprimersi, cioè Regione e Provincia. «Nel caso in cui tali garanzie non fossero riscontrabili – si legge nella breve nota – la nostra posizione sarà di contrarietà all’avvio dell’impianto». Una posizione di attesa che non piace al centrosinistra, all’attacco tutta settimana sulla scelta attendista dell’amministrazione e sulla scarsa, o nulla, informazione avuta in merito in passato. «È assurdo che l’amministrazione perda tutto questo tempo a fare valutazioni ed attendere responsi tecnici per un progetto che qualsiasi amministratore avveduto avrebbe già respinto al mittente – dice il consigliere provinciale del Pd Gianfranco Concordati, di Casale -. Il sindaco dice che andrà ad Haifa a vedere un analogo impianto. Ma Casale non è Haifa, che è sul Mediterraneo, in posizione ventilata, con il deserto alle spalle. Qui siamo in un’area già congestionata, con diversi insediamenti non tutti positivi per l’ambiente e la qualità dell’aria, con un’incidenza di tumori tra le più alte in Italia. Che qualcuno continui a perseverare su questa linea è assurdo, a meno che non si siano già presi degli impegni aldilà di ogni normale regola di comunicazione amministrativa e istituzionale». Dalla valutazione di merito alla polemica politica il passo poi è molto breve. «Sarebbe bene mettere la parola fine alla questione e cominciare a lavorare su obiettivi di sviluppo più compatibili – conclude Concordati -. L’impianto sarà sicuramente a norma e in regola con la legge, e ci diranno che gli inquinanti sono nei parametri e che non ci sono problemi. Se l’amministrazione si rifugia dietro alle valutazioni tecniche, sappiamo già come finirà. Certo mi chiedo dov’è finita la valorizzazione dei territori e dei prodotti tipici spinta dalla Lega».An. Ba.
(da Il Cittadino)
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L’inceneritore all’ex Lever fa già pauraBy Sky One on April 2nd, 2011 | Comments Off
Municipio sotto assedio dopo la conferma che si sta valutando l’ipotesi di realizzare il “bruciatore” di rifiuti liquidi chimici
L’inceneritore all’ex Lever fa già paura
Pioggia di lettere ed email e una petizione contro l’impiantoL’impianto di trattamento rifiuti alle porte della città fa paura. Email, lettere e anche l’annuncio di una raccolta firme: la gente di Casale chiede grande attenzione e cautela, e si schiera contro l’installazione. Martedì scorso, «Il Cittadino» ha scosso la quiete di Casale con una notizia da incubo. Un inceneritore alle porte della città, sull’area ex Lever: è questo il progetto presentato in Regione dalla ditta israeliana Elcon per il trattamento dei rifiuti liquidi. In passato la stampa locale si era occupata della vicenda perché annunciata come una possibile boccata d’ossigeno anche occupazionale: 40 posti di lavoro, soprattutto di personale specializzato. L’impianto, si era detto, lavora con un processo chimico-fisico i rifiuti liquidi dell’industria chimica e farmaceutica, e quindi li rende del tutto innocui e pronti per lo smaltimento. Quello che non si era detto, e per primo «il Cittadino» lo ha reso noto, è che per farlo si utilizzerà anche un processo di termodistruzione delle componenti inquinanti gassose residue. In altre parole, un inceneritore. I tecnici della ditta israeliana, il comune di Casale e la Provincia di Lodi si sono affrettati a spiegare che non c’è alcun inceneritore, semmai un bruciatore, e che l’impianto sarà a norma e del tutto sicuro, che l’iter autorizzativo è appena iniziato e che la Regione, tramite l’Arpa, deve ancora esprimere le sue valutazioni tecniche. Insomma, si sarebbe creato un allarmismo ingiustificato. Tuttavia, i primi dettagli del progetto, resi noti sempre da «il Cittadino», non lasciano per nulla tranquilli: sull’area sorgerà un camino da 40 metri e l’elenco delle emissioni inquinanti previste nell’aria non rassicura, dall’acido cloridrico al benzene, dalle polveri sottili ai composti organici volatili. In amministrazione comunale sono arrivate in questi giorni decine e decine di email da parte di semplici cittadini che chiedevano spiegazioni preannunciando una forte contrarietà all’impianto e la possibilità di ricorrere anche a manifestazioni e proteste. Giovedì mattina, una telefonata al vicesindaco Luisa Braguti ha avvisato dell’inizio di una raccolta firme per sostenere la causa del “no” all’impianto. Ironia e preoccupazione si sono registrate anche in Lever, sulla cui area di fatto andrà a insediarsi l’installazione degli israeliani della Elcon, nel settore un tempo occupato da Chiapparoli per il quale è stato raggiunto un preliminare di cessione. Nelle bacheche dei lavoratori gli articoli de «il Cittadino» sono stati esposti con sottolineature e non sono mancate le allusioni degli operai agli accordi tra Lever ed Elcon. Invece, a quanto si è appreso, la dirigenza della multinazionale è stata colta di sorpresa almeno tanto quanto buona parte della giunta e dei consiglieri di maggioranza e minoranza, all’oscuro di tutto fino alla denuncia de «il Cittadino». Il sindaco Flavio Parmesani e l’assessore all’ambiente Giusepe Agello hanno rimandato ogni valutazione politica all’esito dell’esame tecnico da parte di regione Lombardia e dell’Arpa. Ma tutti capiscono che la questione non può essere ridotta a una semplice valutazione di carattere tecnico-normativo.Andrea Bagatta
(da Il Cittadino)
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I telegiornali italianiBy Sky One on December 16th, 2010 | Comments Off
Ieri sera nello stesso momento:
- il TG5 mostrava gli scontri di Roma parlando male dei Centri Sociali (in generale);
- nel TG de La7 Mentana (ormai diventato conduttore unico di ogni edizione serale da mesi) intervistava Alemanno;
- a SkyTG24 Tito Stagno commentava per intero e in diretta il lancio della Soyuz con a bordo Paolo Nespoli.
Finché posso scegliere, SkyTG24 tutta la vita. -
Corso di fotografia di baseBy Sky One on October 1st, 2010 | Comments Off
Docente: Beatrice Bruni
Tale corso è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo della fotografia, sia non ancora in possesso di quelle nozioni basilari necessarie per affrontarlo correttamente, sia che abbiamo alcune conoscenze della materia, ma desiderino approfondirla e curarne gli aspetti fondamentali. Al corsista è garantito, alla fine di questo percorso, l’apprendimento necessario per poter intraprendere e sviluppare il proprio interesse, anche in vista dei corsi più avanzati.
ARGOMENTI TRATTATI
- Introduzione e storia della fotografia
- Macchine fotografiche di piccolo, medio, grande formato
- Formazione dell’immagine
- Tipi di obiettivi, loro caratteristiche ed utilizzi
- Lunghezza focale
- Luminosità
- Messa a fuoco
- Profondità di campo
- Utilizzo dell’esposimetro
- Bilanciamento del bianco
- Flash e filtri
- Creatività: Lomografia e Polaroid
- Lettura delle immagini, sensibilità visiva
- Fotografia di paesaggio/architettura, ritrattistica, reportage attraverso la conoscenza di alcuni dei grandi maestri della fotografia
8 lezioni di teoria da 2 ore ciascuna, una volta alla settimana
2 uscite esterne da 3 ore ciascuna di cui una in notturna
Totale ore 22Sede del corso: Pistoia.
Lei è una mia amica. Ed è una gran brava fotografa.
Se siete interessati contattatela al più presto.
+39 339 3342433 Beatrice Bruni Fotografa
beamax@gmail.com
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Dove va la maratona italiana?
Si è da poco conclusa la maratona dei campionati europei di Barcellona e la maratona italiana, ancora una volta, ha dimostrato il proprio “vorrei ma non posso”: la vittoria di uno svizzero (Viktor Röthlin a cui va un grandissimo applauso dopo tutti i guai di salute che ha passato e che fa ben sperare tutti noi infortunati), seguito a debita distanza da un atleta di casa (José Manuel Martínez) e da un russo (Dmitriy Safronov) che ha veramente “messo la quarta” dove gli altri erano già in affanno. Torniamo alla nazionale italiana: Stefano Baldini, il nostro uomo più titolato, si è ritirato al 23° Km, concludendo così una brillante carriera. Non conosco le ragioni che abbiano portato Baldini al ritorno in maratona dopo aver già annunciato il proprio ritiro e dopo le ultime prestazioni non porprio brillanti; dico solo che, sic stantibus rebus, avrebbe fatto meglio a non riprovarci proprio. Dispiace proprio (chi non ricorda l’arrivo vittorioso ad Atene nel 2004?), soprattutto a me per tre motivi: è mio coetaneo (è nato un mese e 10 giorni dopo di me), il suo libro è stato quello che mi ha iniziato alla corsa e poi anche lui è della piatta pianura, dimostrazione che quando uno ha le palle, poco importa che venga dal Kenya, dalla Somalia o dalla montagna. Complimenti al coraggio veramente grande di Baldini che avrebbe potuto smettere dopo qualche tronfo ed invece lo fa in sordina. Quarto arrivato (“subito dopo il podio” se siamo ottimisti o “il primo dei perdenti” se siamo pessimisti), Ruggero Pertile, un altro “nonnetto” (classe 1974) che ha cercato di tenere duro per tutta la gara, che ci ha fatto sognare con quella medaglia di bronzo (mai finirò di dire quanto portano sfiga i commentatori della Rai!) e che poi ha dovuto lasciare a vantaggio di Safronov. Settimo posto per Migidio Bourifa (classe 1969), undicesimo Ottaviano Andriani (anche lui 1974) e trentunesimo Daniele Caimmi (classe 1972). E i giovani? Dov’è il vivaio? C’è ma l’Italia ha preferito i “vecchi” per ben figurare in Coppa Europa, oppure i giovani non ci sono? In entrambi i casi c’è da riflettere…
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Vergogna!By Sky One on December 21st, 2009 | 3 Comments
Non è possibile dichiarare “straordinario” un evento come la nevicata dei giorni scorsi in Lombardia (10/15 cm in pianura). Non è possibile farlo, appunto, in Lombardia (capisco fossimo a Palermo o Cagliari). I nostri governanti si devono quindi vergognare dell’atteggiamento delle Ferrovie dello Stato e del fatto che nessuno di loro abbia protestato o preso i dirigenti delle Ferrovie per le orecchie. Il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio dovrebbero pensare di più a chi usa il treno tutti i giorni per andare a lavorare (e, quindi, aumentare il PIL, caro Silvio) e non farsi vedere beati durante l’inaugurazione delle varie Frecciarossa. Provino non dico a prendere (ci sono ragioni di sicurezza, lo so) ma anche solo a parlare con chi tutti i giorni, invece, prende i Frecciarotta.



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