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» …tutto il resto…

  • 24 luglio 1908
    By on July 24th, 2008 | 1 Comment1 Comment Comments

      A Londra, durante la maratona delle Olimpiadi, Dorando Pietri (e non Petri!) taglia il traguardo stremato dalle forze e sorretto da due giudici; per questo motivo verrà squialificato, ma la sua fama (che, lo ammetto, fino a poco tempo fa non conoscevo nemmeno io) diventerà mondiale, così come le sue prodezze.

    • Offerta di lavoro
      By on July 3rd, 2008 | 1 Comment1 Comment Comments

        Mi è appena arrivata un’offerta di lavoro: quasi quasi la accetto…

        Salve,

        Benarrivato alla PRUDENTIAL Group,

        Noi siamo molto grati che Lei ha possibilita di collaborarci ! Suo scopo di lavoro è da presentare la nostra societa come il manager di regione con suo obbligo di gestire dei trasferimenti dei clienti. Il suo obiettivo è da prelevare i soldi e inviarle ai nostri clienti il piu veloce possibile.

        Descrizione del lavoro:

        mese 1 – guadagna fino a 1000 $ e per tanto riguarda le mese successive
        Lei guadagna ancora di piu solo dipende da suo ritmo del lavoro.

        Tempo impiegato circa 2-3 ore al giorno.

        Inizialmente Lei dovrebbe fare solo l’assistenza ai clienti, riguardante l’esecuzione delle rimesse finanziarie. I nostri manager l’aiuteranno durante il periodo di prova.

        Se questa proposta sarà interessante per lei, la preghiamo di inviarci via e-mail hr.sabina.nelson@gmail.com il suo numero di contatto nonche il tempo disponibile.

        Restiamo in attesa di un suo cortese riscontro e porgiamo cordiali
        saluti.

        Che ne dite?

      • Mumble mumble…
        By on May 13th, 2008 | 3 Comments3 Comments Comments

          116000 Km…
          825 mm…
          responso meccanico…
          838 mm…
          vacanze…
          260 Kg…
          assicurazione…
          240 Kg…
          permuta…

        • Pubblicità regresso
          By on April 24th, 2008 | 1 Comment1 Comment Comments

            Se abitate nella zona del Chianti e siete interessati ad un corso di capoeira, visitate immantinente il blog dello Zio.
            Se abitate nella zona del Chianti e volete sapere dove si mangia divinamente, visitate senza tregua il blog dello Zio.
            Se non abitate nella zona del Chianti ma volete passare qualche minuto in allegria, visitate di prescia il blog dello Zio.
            Lo Zio è il mio fornitore ufficiale di cazzate. Se state pensando ad Amici Miei, vi devo deludere: purtroppo non ha merde di cartapesta per far gioire grandi e piccini. La cosa sconcertante è che con lo Zio, seppur dopo immani fatiche, si riescano a fare dei discorsi seri.

            Ah, e fate attenzione al vostro cacapranzi, giacché lo Zio non disdegna stioccarvelo alla moda toscano-partenopea.

          • Top manager
            By on April 4th, 2008 | 4 Comments4 Comments Comments

              Splendido il commento del giornalista de La Stampa.

            • Informazione Sabauda
              By on February 21st, 2008 | Comments Off Comments

                Un nuovo blog utile a tutti i sabaudi. Oh boja Faus!

              • “Sticazzi” o “mecojoni”?
                By on February 20th, 2008 | 6 Comments6 Comments Comments

                  Un errore molto comune nel lombardo medio (soprattutto nel milanese – anche importato ma non dal Lazio) è utilizzare “sticazzi” o “esticazzi” per indicare stupore. Faccio un esempio:
                  - “Quanto l’hai pagato ‘sto coso?”
                  - “1200 euro”
                  - “Sticazzi!”
                  Questo è sbagliato. In questo caso l’espressione esatta da utilizzare è “mecojoni”. “Sticazzi” va messo per indicare una cosa fastidiosa o di cui non ce ne frega niente, ricordando che “sticazzi” è la contrazione dell’espressione “e sti cazzi non ce li vogliamo mettere?”. Due esempi:
                  - “Ieri sera sono andata a cena in quel rinomato locale”
                  - (Vuole indicare che non gliene può fregare di meno) “Esticazzi?”
                  Oppure
                  - “Oltre che lavorare 10 ore al giorno mi hanno chiesto di andare anche sabato: ma sticazzi oh!”

                  Sono cose semplici che sbagliavo anche io e che ho appreso lavorando con un romano. So che gli amici capitolini ci tengono a questa cosa: non facciamo sempre e solo la figura dei milanesi bauscia.

                • Esperimento invernale
                  By on January 5th, 2008 | 3 Comments3 Comments Comments

                    Winter experiment

                  • Ma ti pare?
                    By on August 13th, 2007 | 2 Comments2 Comments Comments

                      Mi arriva una telefonata sul cellulare aziendale; rispondo e una voce femminile mi chiede: “zia Giuseppina?”

                    • Come non far aggrovigliare le cuffie
                      By on August 7th, 2007 | 2 Comments2 Comments Comments

                        Uno dei problemi più comuni di chi ascolta musica da un lettore mp3 (ma il problema risale ancora ai tempi del Walkman) è quello di non far aggrovigliare il cavo delle cuffie; ricordo addirittura cuffie della Sony con la scatoletta fatta in modo da poter avvolgere il cavo. Poco importa che abbiate un iPod da 80 Gb o una chiavetta da 256 Mb: a meno di tenere il lettore in tasca con il cavo avvolto attorno ad esso, il cavetto delle cuffie si annoderà e aggroviglierà all’impossibile. Bene, Lifehacker ci propone un trucchetto che in 5 minuti promette di risolvere il nostro problema. Ci servono solo un paio di forbici, un taglierino e una tessera telefonica o, meglio, una carta di credito da buttare (lo so che la carta di credito scaduta va comunque “distrutta” in altri modi, ma se avete qualche cosa della consistenza della carta di credito è meglio – la tessera telefonica italiana è un po’ troppo molle).

                        Primo passo: tagliare la carta a metà
                        Bonus: arrotondate gli angoli

                        Secondo passo: fare le tacche
                        Fare due tacche come in figura: attenzione che (1) la parte interna deve essere più grande rispetto a quella che fa da “inserimento” e (2) fate la parte esterna leggermente più grande del cavo.

                        Terzo passo: avvolgere le cuffie

                        Quarto passo: utilizzo
                        Potete sciogliere dalla “matassa” solo il pezzo di cavo necessario all’uso (la carta con avvolto il cavo non necessario può benissimo essere tenuta in tasca).

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