L’italiano medio
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Ho a che fare con uno, a volte due, italiani medi. Di destra l’uno e berlusconiano l’altro, hanno un modo di ragionare che a volte mi fa incazzare. Del loro modo di ragionare fa parte lo sminuire le fonti altrui, non presentando peraltro proprie fonti (o quando avviene, non sono certo fonti migliori di quelle che presento io). Si parlava, ad esempio, del ponte sullo stretto ed io ho detto che Mario Tozzi (geologo) nel proprio libro ha indicato una serie di motivi per cui quel ponte è una cavolata. Ad un mio “la Calabria e la Sicilia si stanno spostando” viene obiettato “sì, vabbè, ma di qualche millimetro all’anno…”. Io mi ricordo di un centimetro ma non sono sicuro e prendo il libro (qui c’è il capitolo): subito parte l’attacco “vabbè, ma quello sul libro ci scrive quello che vuole” dice uno. “E che è, la bibbia quella?” replica l’altro. In effetti lo spostamento tra la Sicilia e la Calabria è di circa un centimetro l’anno, ma chi ha voglia di ribattere? Come ribattere a posizioni così supinamente stupide? Soprattutto, perchè perdere tempo a ribattere? Già, perchè non ammatteranno mai di aver detto una cazzata… qualsiasi fonte sarà quella sbagliata… Inutile dire che quello scempio di ponte durerà solo 200 anni, perchè tanto “tra 200 anni lo rifaranno nuovo”. Io dico che visto che questo è il modo di ragionare dell’italiano medio, ci meritiamo la classe politica che abbiamo… ci meritiamo il governo berlusconi… ci meritiamo l’indifferenza che c’è ogni giorno, perchè quello che importa è quello che ci tocca di persona. E se gli altri la prendono in culo, cazzi loro. Però se questo è l’italiano medio, io non voglio essere italiano.

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