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Giornalisti

    • Non ho mai avuto stima dei giornalisti; meno ancora quando ne ho visti alcuni all’opera o ho letto resoconti di cose a cui avevo partecipato. Oggi su Repubblica c’è una nuova perla: il titolo è “Aereo da turismo sbaglia pista – a Linate sfiorata la tragedia”. Ora, a Linate ci sono due piste: una (la 36R/18L) dedicata al traffico commerciale e l’altra (36L/18R) per l’aviazione generale. Se non ricordo male, dopo l’incidente del 18 ottobre 2001 la 36L è chiusa, quindi mi sembra strano… però è possibile. Comincio a leggere l’articolo e si dice che “l’atterraggio di un piccolo aereo da turismo Be 36, avvenuto sulla via di rullaggio anziché sulla pista”; questo sì che è grave! Ma porca paletta! Vado avanti e leggo che è atterrato “sulla via di rullaggio invece che sulla pista, come da richiesta del pilota e da autorizzazione concessa”. Alt. Ferma. Ma se la cosa è stata richiesta dal pilota ed è stata autorizzata da chi gestisce i movimenti in aeroporto, dov’è la tragedia??? Okay, è una cosa inusuale da chiarire (perchè mai il pilota abbia voluto atterrare sulla taxiway anzichè sulla pista proprio non lo capisco), ma da lì allo sfiorare la tragedia ce ne vuole…
      Capisco sempre di più lo stato d’animo di G.P., comandante di Alitalia, che più volte mi ha detto “spero di non dover fare mai una riattaccata [cioè un atterraggio abortito all'ultimo momento magari perchè il velivolo che precede non libera la pista in fretta - NdSO] con qualche giornalista a bordo”.

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