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Il pensiero debole

    • Guardi troppa televisione. Ti fai contagiare dalle femmine catodiche che non sono esattamente fulgidi esempi di furbizia.

      La Stefanenko che beve l’acqua e elimina l’acqua, la Marcuzzi che mangia lo yogurt e ritrova la sua naturale regolarità. Pensa un po’. La naturale regolarità. Son problemi che stanno a cuore a tutta Italia. A tutta la penisola preme sapere se la Marcuzziè stitica o va in bagno regolarmente.

      E poi da qualche mese è comparsa Adriana. La donna con un solo neurone.
      Che al confronto la Felini di Sanremo è Rita Levi Montalcini. La ragazza col culo che parla.
      Solo quello. Perché quando prova a parlare con la bocca non la si può stare a sentire.
      Quella deficiente che si prova i vestiti davanti al cellulare e conta le cose quattro alla volta:
      «Quatro steline? quatro paperele? quatro gatini?». Poi si rivolge al suo boy e gli dice:
      «E tu sei quatro volte matto».

      No, carina. Lui è quattro volte pirla ad innamorarsi di te, balenga.
      ‘Sto poveretto ti ha seguito per mari e per monti. Ha speso miliardi
      in bollette del telefono mentre tu gli tiravi più pacchi di Bonolis.
      Gli hai dato l’appuntamento in mezzo al mare e quando è arrivato arrapato
      come un polipo ti sei fatta arpionare con un elicottero e gli ha fatto
      Toh! col braccino. Lui, il cretino, invece di mandarti a stendere e fidanzarsi con una velina,
      ha continuato ad inseguirti a destra e a manca e poi ancora a manca e a destra.
      Finalmente ti trova in discoteca. Tu lo guardi. Lui ti guarda. Gli ormoni cantano l’inno alla gioia.
      E tu? Bela bergera? Invece di posare la caipirigna e volargli sulle piume che fai? Gli sussurri nell’orecchio: «Adesso mi sposi».

      Eh no. Te lo dice una post femminista.
      Tu adesso gliela dai e non rompi più le palle, gattamorta. Invece niente.
      Ricomincia la rumba dell’inseguimento. Anche lui, il Diego, come intelligenza non è che brilli.
      Non è Tullio Regge, voglio dire. Però è figo come non mai.
      Se solo sapesse quante donne al posto di Adriana starebbero ferme immobili, dispostissime a farsi acchiappare per l’elastico dei collant.
      Ultimamente ha regalato ad Adriana quattro gatti. Tutti insieme.
      E lei, che è scema come una capra, invece di dirgli: «Ma sei cretino a regalarmi quattro gatti?
      Te li guardi tu poi quando vanno in calore tutti insieme?
      Gliela cambi tu la lettiera inondata di puzzerie?», no, lei li conta. Uno, due, tre e quattro.
      Fino a quattro ci arriva, questo l’abbiamo appurato. Dopo chi lo sa.

      Quasi quasi rimpiango Megan Gaile quando si sbatteva su e giù per i grattaceli con lo skate,sudata come una lumaca da fare alla parigina.

      (Luciana Littizzetto)

    1. #1 Elisa
      June 21st, 2005 at 12:58

      E beh… come darle torto…?? :-)

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    2. #2 minpepp
      June 21st, 2005 at 14:20

      Sempre mitica la Littizzetto… ;-)

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    3. #3 Barbara
      June 21st, 2005 at 22:31

      Adoro la Littizzetto , anche i suoi libri (vabbè libretti) ho letto troppo divertente anche solo guardarla in faccia in realtà

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