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Dell’amore e della corte

    • Un rapporto è una pianta che va innaffiata, potata, invasata, le vanno
      tolte le foglie secche, va esposta alla luce, all’aria fresca. Non
      diamoci mai per scontati: è la cosa più triste che si possa fare. Un
      rapporto, e questo penso valga in generale per ogni tipo di rapporto
      umano, e non solo per quelli di coppia in senso stretto, va fatto
      respirare, e bere. Va nutrito con le risate, le conferme dell’amore, le
      piccole complicità. Con un regalo. Con un fiore piccolo piccolo. Con
      due parole. Tutte le volte che vi arriva "quel" messaggio sul
      cellulare, non è meraviglioso?

      Splendida descrizione. Splendida anche perchè mette sullo stesso piano entrmabi gli innamorati. Qui c’è da fare una distinzione: la corte è quel momento (che non è detto ci sia solo inizialmente) in cui uno dei due (l’innamorato) fa di tutto per compiacere l’altro. Poi c’è "il mantenimento", bruttissima espressione che uso per indicare quello che AmicaB ha scritto e che ho riportato poco sopra. Il mantenimento è fatto di complicità e di attenzione; cose che non ci sono nel corteggiamento che risulta essere a senso unico. Ecco perchè non mi piace quello che dice la SECca:

      Fateci la corte, cari uomini. Ma non per due mesi finch non ve
      l’abbiamo data. Quello non serve: se non vi incpaonite con le gatte
      morte e le fighe di legno vedete che se appena appena siete esseri
      umani normali ve la diamo volentieri. No, serve dopo, perché dopo la
      terza volta che ve la diamo potrebbe nascere il desiderio di una bella
      gugliata di filo refe.

      Fateci la corte? Qui i casi sono due: o la corte ce la dobbiamo fare a vicenda (ma allora torniamo al punto di cui sopra), oppure non ci siamo proprio. Perchè il "fare la corte" non è un fine, ma è un mezzo per arrivare ad un qualcosa (la trombata o l’inizio di una storia d’amore). Probabilmente quel "fare la corte" della SECca non è nient’altro che quanto ha descritto AmicaB ed allora la mia parte maschile si incazza un pochino: facciamoci la corte a vicenda.

      PS: spesso la corte viene fatta proprio per averla, giacchè di donne che ci stanno dopo la seconda o la terza uscita non ce ne sono così tante come ci viene fatto credere…

    1. #1 Barbara
      January 8th, 2006 at 21:01

      Mah secondo me è importante continuare a corteggiarsi nel senso di
      non smettere di prestare quell’attenzione all’altro/a che solitamente
      caratterizza l’inizio di una storia… non smettere di fare sentire importante
      e desiderato/a l’altro/a … di stupirlo/a ogni tanto con qualche gesto
      romantico … concordo in pieno che la cosa dev’essere da entrambe
      le parti , ovviamente ognuno a modo suo… mai dare per scontato/a
      l’altro assolutamente :)

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