Un Paese civile
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Trovo che la civilità di un Paese la si veda anche nelle piccole cose. Oggi, ad esempio, abbiamo approfittato della velocità del pranzo e della bella giornata per fare quattro passi ed andare a vedere S. Maria delle Grazie. Peccato che la suddetta chiesa osservi il seguente orario: dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19:30. Risultato: non solo io non potrò mai visitarla in pausa pranzo, ma tutti i turisti che aspettano di entrare al Cenacolo Vinciano se sono al di fuori di questo orario non possono vedere una delle maggiori bellezze milanesi. Che Paese di buffoni che siamo.
3 Comments

Tecnica Arcana
March 21st, 2008 at 20:25
Confermo in pieno ! Sono appena tornato dalla “Terra dell’abbondanza”, ovvero gli USA che, nelle sue contraddizioni, è però capace di valorizzare ogni minima cosa. Ad esempio: ci hanno portato a visitare la fabbrica della Birra Miller (una birra che fa c….e), vi domanderete cosa ci sia di bello da vedere. Ebbene: nulla! Ci sono delle linee di imbottigliamento comunissime che lavorano al ritmo di 90000 bottiglie/ora, ma ti presentano la cosa come se fosse una delle più grandi meraviglie di questo mondo !
Altro esempio: quando cammini per Chicago o New York, in alcuni punti trovi dei cartelli che ti informano sulla storia del tal quartiere, del tal palazzo, di qualsiasi cazzata sia successa in quel punto della città , e devo ammettere che non si può non rimanere colpiti. Hanno una grande attenzione per ciò che hanno e le persone sono cordiali, i servizi efficienti.
Qui in Italia abbiamo grandi patrimoni sparsi su tutto il territorio e non siamo capaci nemmeno di renderli evidenti (se non addirittura lasciarli cadere in rovina) e, per quanto riguarda i servizi….beh, non ti racconto quanto tempo ci è voluto per lasciare l’aeroporto di Malpensa questa mattina !
Che paese di Coglioni !!!!
March 22nd, 2008 at 15:18
Max, hai provato a rivendergli il tuo giudizio come slogan?
“Birra Miller: una birra che fa c…are!”
Magari attacca fra gli stitici, altro che yogurt della Marcuzzi!
March 28th, 2008 at 19:24
ma tu immagina la CODA alle 7 del mattino, frotte e frotte di turisti, dopo 5 ore cosi’ una pausa pranzo di 3 ore – circa – è il minimo sindacale !!!