PodCast Day 2008
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Da buon ascoltatore di podcast non avrei potuto ignorare il podcast day 2008 per far conoscere qualche podcast che ascolto (pochissimi a dire la verità) e per parlare un po’ del mondo-podcast in Italia. Se non sapete cosa sia il podcast, ve lo spiego in brevissime parole: una “trasmissione” che viene pubblicata su Internet e che si può scaricare sul proprio lettore mp3 ed ascoltare quando si vuole.
Le belle notizie
I podcast che ascolto attualmente e che sono anche quelli che preferisco, sono addirittura 4 (lo so che sono pochi – Alessandro/Rouge73 se leggi ti comunico che ho in programma di ascoltarti a breve! – ma oltre ai podcast in treno mi piace anche leggere ed ascoltare musica).
Tecnica Arcana: se siete appassionati di computer e di aggeggi digitali in genere, questo è il vostro mondo. Carlo riesce a spiegare tranquillamente concetti piuttosto impegnativi sulle reti inframezzando la “lezione” con qualche belinata (non uso questo termine a caso, essendo Carlo ligure) in modo da non annoiare. Mai. Le puntate in tandem con Francesco risultano essere spassose, oltre che sempre interessanti. Geek o nerd, appassionati o curiosi di informatica, dovete ascoltarlo!
Pizzacast: Bea, Marco e Puccina (umani i primi due, felina la terza) si autodefiniscono “un podcast di bischerate” ma non è tutto qui. Ci sono i podcast specifici (vedi qui sopra) e ci sono quelli che sembrano una serata tra amici: Pizzacast è tra questi ultimi. Non so a voi, ma quando ci ritroviamo tra amici c’è il momento per ridere e scherzare e c’è il momento per la discussione seria: così è anche con i Pizzari. Tra una bischerata e l’altra ci buttano la notiziola che ti lascia riflettere: come la pizza, puoi divorare questo podcast divertendoti o fermarti ad assaporare qualche pezzetto.
The Everyday Show di PB: mia recentissima scoperta (sia PB che il suo podcast), anche questo non è un podcast specifico: PB affronta vari argomenti con una pacatezza ma una fermezza che mi provoca, non lo nego, una certa invidia. Ottimi i pezzi rock che intervallano gli argomenti; ottimo il taglio che PB usa, come sono ottimi gli argomenti scelti.
Historycast: chi non si è mai stufato studiando storia alzi la mano. Bene, con questo podcast potrete scoprire un modo nuovo per ripassare la storia o per conoscere nuovi argomenti del passato (per tutti i runner: c’è una splendida puntata su Dorando Pietri!). Con questo podcast abbiamo, se ce ne fosse bisogno, la conferma che specializzato non è sempre sinonimo di noioso.Le cattive notizie
Ho detto che avrei usato questo momento di attenzione sul podcast italiano per dire anche cosa a me non piace dei podcaster nostrani, quindi apriamo la diga…
- L’autoreferenzialità (come odio questa parola): trovo, ma discutendo con i podcaster pare sia solo un mio problema, che i podcaster italiani si parlino un po’ troppo addosso. Ottima l’iniziativa del PodCast Day per farsi conoscere (ed infatti partecipo con molto piacere), ma dicendo ogni settimana “quanto siamo bravi, quanto siamo belli” si corre il rischio di continuare a nuotare nel proprio brodo e di stufare chi ha scelto di ascoltare pochi podcast magari per gli argomenti che questi pochi trattano. Attenzione: non dico che non si debbano segnalare nuovi podcast (nuovi magari solo perché fino a qualche settimana prima non si conoscevano, mica devono essere nati da poco per forza), ma per favore smettete di ergervi come i paladini dell’informazione indipendente! Fare informazione significa tante cose: io sogno un podcast in cui si commentino le notizie (diciamo con un taglio “alla Travaglio”) magari sbuggerando l’informazione (dipendente) o facendo notare cose che i media tradizionali hanno tralasciato, ma dire “in TV c’è l’America’s Cup: guardatela perché è bellissima!” non è fare informazione. Ho come l’impressione che ci sia chi si erge a pastore e chi abbia bisogno di questo pastore (e sentirsi parte di un gregge) per continuare: lo so, succede anche nei blog. Purtroppo. Prima che mi venga contestato: far parte di un forum in cui i podcaster si scambiano consigli, non è ciò che intendo come gregge! Quello che dico io è che c’è un messia che dal palco grida “noi siamo l’informazione indipendente!” e tutti, dalla platea, ripetono “sìììììì: siamo l’informazione indipendente!”. Auto-referenzialità è proprio questo: parlarsi addosso. Segnalare altri contenuti (siti, podcast, ecc.) non è auto-referenzialità.
- L’italiano è una bella lingua: usatelo correttamente. Se io faccio un podcast di cazzate tra amici, posso tranquillamente parlare anche in dialetto; se io, invece, faccio un podcast “serio” che punta a fare informazione specifica, non posso dire “perdonate la mia vosce”, oppure “poddecast” o “che bella borza ho visto oggi”. Estremizzo: ascoltereste un podcast sulla televisione in cui chi parla dice “questo progràma g’avete de guardarlo asolutamente, perché xé belissimo e ve fà pisciar adòso da le risate!”? Ben venga l’inflessione regionale, ma un minimo di decenza ci vuole.
- Se voglio sentire le vocali aspirate a fine parola, vado a un concerto di Piero Pelù! Cose come “Ciao amicihhhh e benvenuti alla nostra nuova puntatahhhhh” mi danno molto sui nervi. Unsubscribe!
- Preparazione: trovo che chi fa podcast specifici sia preparatissimo sulla materia o abbia, in alcuni casi, l’ottima modestia di dire “questa cosa non la so o non me la ricordo: mi informo e poi vi faccio sapere”. Trovo però, purtroppo, che ci sia chi è preparato sulla cucina, fa un podcast sulla cucina e poi si mette a parlare di geologia (NB: cucina e geologia sono due esempi a caso!): o tu sei un geologo e ti diletti con ottimi risultati in cucina, per cui il tuo parlare di geologia ha un senso, oppure sei come quei tuttologi televisivi che in una trasmissione parlano di una cosa e in un’altra di un’altra cosa. Se tu sei un cuoco, il tuo parlare di geologia vale quanto il mio (magari zero!) ed il fatto che tu abbia mille mila persone che ti ascoltano non ti rende più competente di me. Ovvio che questo discorso non vale per i podcast tipo “quattro chiacchiere tra amici”.Inutile dire che queste sono solo mie personalissime riflessioni: non pretendo di avere la verità in tasca ma vi informo che Elvis (che ho incontrato ieri all’UniEuro di Piacenza) è d’accordo con me!

Tecnica Arcana
October 27th, 2008 at 16:29
Belin che cazziatone, Cristiano! Ops Belin non va bene, Cazziatone nemmeno! Accidenti che ramanzina Cristiano!
Eheheh
Grazie, è sempre un grande onore finire sulle tue pagine!
October 28th, 2008 at 14:33
Ue’ SkyOne…grazie mille di aver partecipato al PodCast Day ed anche di averci recensito…ci ha fatto molto piacere perchè, come avevamo avuto modo di capire anche dall’ultima discussione sul nostro blog, hai colto in pieno lo spirito che c’è dietro al PizzaCast e questa è la cosa che ci fa più piacere!
Riguardo il movimento lo sai che non ci trovi d’accordo…diciamo su “quasi tutto”!!! Ancora grazie mille, a presto!