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La riforma della giustizia

    • La minaccia di Berlusconi di condurre con la sua sola maggioranza la riforma è un mezzo per esercitare pressione sul centro sinistra per obbligarlo a prendere il treno in corsa. Poichè esso è ostile per principio a tutte le limitazioni d’indipendenza della giustizia, e si è alleato con il partito dell’ex giudice anticorruzione Antonio di Pietro, il Partito Democratico guidato da Walter Veltroni è a sua volta alle prese con la “questione morale”. Parecchi dei sui rappresentanti locali, specialmente a Napoli e Firenze, sono interessati da inchieste giudiziarie. Berlusconi spera che la situazione renderà Veltroni più incline a capire gli argomenti della destra, che deve, anch’essa, avere a che fare con numerosi (esponenti) sotto inchiesta tra i suoi ranghi. Questa prospettiva ha spinto il “Cavaliere” ad avere pazienza. La prospettiva di una riforma costituzionale è stata rimandata. Venerdì, il ministro della Giustizia ha annunciato che aprirà una tavola rotonda con i rappresentanti della Lega Nord, del centro e del centro sinistra al fine di giungere ad una “riforma condivisa”.

      (Le Monde, visto che l’informazione italiana fa schifo)

    1. #1 Maurizio
      December 19th, 2008 at 09:16

      Sentir parlare B di questione morale è veramente il colmo dei colmi.
      Questo ti dimostra quanto valga il PD in questo paese (e l’opposizione in genere).
      E poi, la politica è corrotta, allora riorganizziamo la giustizia ?
      Ma che cazzo c’entra ?
      E’ come che se ho la febbre allora me la prendo col medico …
      Che paese di merda Chris … di merda ….

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