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Fastidi

    • Ci sono cose che mi danno fastidio e, forse, parlarne può essere utile perché magari non sono l’unico a cui danno fastidio.
      Parole che mi danno fastidio: location, bipartisan, sinergia, day-by-day. Sì, la maggior parte sono in inglese, ma non è che io ce l’abbia con l’inglese: semplicemente se ci sono parole italiane che esprimono lo stesso concetto, perché non usarle?
      Situazioni che mi danno fastidio: qui la cosa è un po’ più complicata e vedo di fare qualche quadretto.
      - Donna con tacchi alti che saranno anche arrapanti, ma se poi non sei capace di scendere le scale della metropolitana, perché ca$$o te li metti? Io preferisco essere meno arrapato ma meno in ritardo…
      - Signorina con pantaloni a vita bassa ed Y del culo in bella mostra quando ti siedi: perché mi devi guardare male se scopri che io ti guardo il culo? Ma che te l’ho detto io di mettere i pantaloni a vita bassa? E non mi dire che sono gli unici che trovi perché significa che non hai voglia di cercare…
      - Ragazzo che, quando arriva l’autobus o la metropolitana, sta immancabilmente fermo in mezzo al caz… alle porte: se tu non ti togli, io non posso scendere. Siccome io voglio scendere, ti guardo e se persisti con quella faccia ebete (ma avete notato come si sia alzata la percentuale delle facce da caz… ebeti nei giovani?), io ti spingo. E se ti lamenti ti mando anche a fare in culo.
      - Uomo che spinge. Dio come odio l’uomo che spinge. Sale in metropolitana, vede che “più in là” c’è un po’ di posto e non chiede “permesso” no: lui spinge. Al che, se ho le cuffie mi sposto (“magari ha chiesto permesso e non l’ho sentito io”) ma se le mie orecchie sono libere e non l’ho udito proferire verbo, io faccio resistenza. Lui spinge. E io non mi sposto. Alla fine riesce a passare quasi sempre, ma intanto si becca le madonne anche degli altri (se io non mi sposto, lui dovrà spingere qualcun altro).
      - Quelle che corrono per sedersi in metropolitana. A parte che il 90% ha un culo che fa non una ma due province e quindi un po’ di mancata sedentarietà le farebbe anche bene, non capisco il senso di scapicollarsi, spingere, passare davanti (a Rogoredo alle 7:40 circa c’è una balena che anche se la porta è giusto davanti a te, ti spinge e ti passa avanti) al fine di sedersi magari per 3 fermate. Il massimo sono quelle che si siedono e poi commentano con le amiche “sono stanchissima… e stasera devo andare in palestra…”.
      Per adesso mi fermo qui, con l’idea di essere diventato un vecchio insofferente e con la speranza di non essere l’unico. Se fossimo tutti vecchi insofferenti avremmo interazioni solo con chi ci è simpatico e/o per il minimo tempo necessario, la densità umana sarebbe inferiore e ci estingueremmo in breve tempo.

    1. #1 Simone
      March 31st, 2009 at 10:30

      Nella conclusione, soprattutto, ravviso del genio.
      Bravo! Questa è smartness :P

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    2. #2 B
      March 31st, 2009 at 10:34

      sono una vecchia insofferente.

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    3. #3 Brain
      March 31st, 2009 at 10:45

      Di solito a quelli piazzati davanti alla discesa del bus passo davanti spingedoli stile panzer e commentando “almeno non stessero in mezzo!” :)
      Altro fastidio: quelli che ti si appicciano alle costole mentre tu sei alla cassa della coop e stai mettendo nel carrello le cose che hai comprato, per poi fare il sacchetto con calma. L’ultima volta ho fatto finta di nulla e nell’afferrare un oggetto sono andata leggermente addosso alla donna che mi stava alitando sul collo. Ha capito l’antifona e si è spostata. Ecchecazzo!

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    4. #4 Barbara
      March 31st, 2009 at 16:58

      A parte le parole che non mi ifastidiscono invece per le situazioni devo dire che concordo con te soprattutto la prima ( ndr io sono negata sui tacchi li metto solo quando devo proprio ossia quando sono in abito da sera e in quei casi serve il fidanzato a reggermi senno sempre sneakers con cui corro salto salgo scale senza problemi !)

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    5. #5 stellalpina
      March 31st, 2009 at 19:13

      Questo è un invito a nozze, cose che mi danno fastidio sono tante anzi forse troppe, quella che odio in assoluto è .. le persone che quando mi raccontano una cosa vengono cosi vicino e sembra che vogliono baciarmi, la cosa mi fa un po ribrezzo

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    6. #6 Cristian
      April 1st, 2009 at 11:32

      Riguardo lo spropositato e fastidioso abuso di termini inglesi nel linguaggio italiano di molte persone non posso che essere solidale, mi infastidisce; siccome ormai lo fanno in molti, più che un modo per distinguersi a me sembra solo una forma di ignoranza.

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