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Risparmiate 8 Euro non comprando l’Atlante di Due Ruote

    • Vi metto in guardia: non acquistate l’”Atlante stradale del motociclista”
      che c’è con Due Ruote di questo mese. Spiego perchè:
      - la cartografia è in scala 1:400.000 quindi non il massimo per un
      motorurista (ma questo è un mio parere);
      - la cartografia presenta errori nel rimando alle tavole
      vicine: nel quadro di unione, per esempio, si vede che le tavole sopra
      le 44/45 sono le 34/35 ma alle tavole 44/45 le freccie in alto
      riportano 32/33;
      - errori di riferimento tra la cartografia e gli itinerari: sulla
      carta c’è una strada tra Menaggio e Lugano indicata con l’itinerario
      numero 26. Vado a vedere l’itinerario numero 26 ed è “Stelvio, Palade,
      Tonale e Gavia”. Ora, posto che secondo me Stelvio, Palade Tonale e
      Gavia non c’entrano col Lago di Como, vengono indicati 250 Km con
      partenza ed arrivo a Bormio, quindi ho la conferma: non c’entra una mazza con quella strada lungo il Lago di Lugano!!!
      - i famosi “220 itinerari” sono in realtà un semplice riassunto di
      quanto pubblicato sulla rivista negli ultimi mesi e/o sul sito
      Motonline.com.

      Vediamo un esempio di luoghi che penso conoscano tutti: itinerario
      50 – Il passo dello stelvio
      “Sul passo più alto d’Italia, superclassico del turismo in moto, con i
      suoi ottantaquattro tornanti. Qui percorso insieme all’Umbrailpass, un
      altro angolo di paradiso alpino.
      Partenza e arrivo: Bormio
      Lunghezza: 150 km
      Da non perdere: Glorenza, che merita sicuramente una visita, sia per
      passeggiare sotto i portici, che per pranzare o trascorrere la notte
      (Due Ruote n. 27)”
      C’è da dire che all’inizio degli itinerari c’è scritto “il brevissimo
      richiamo alle cose da non perdere potrà essere approfondito
      consultando il sito alla sezione turismo o il numero della rivista
      dove sono stati pubblicati i servizi”. Onesti, si direbbe, ma l’hanno
      scritto dentro. Ormai i soldi glieli ho dati.

      Ora, gli itinerari sono praticamente tutti così: mi viene in mente
      quel tale che a scuola dovendo fare un tema dal titolo “Cronaca di una
      partita di calcio” scrisse “Sospesa per nebbia”. Va bene la sintesi,
      ma qualche informazione in più ci poteva anche stare… Certo, ci sono
      anche i locali consigliati, ma non entro nel merito: non ne conosco
      quindi sospendo il giudizio (dai nomi e dalle descrizioni non mi
      sembrano posti “abbordabili” – forse la maggior parte dei motociclisti
      non risente della crisi!). Cose come “Abbigliamento: dove in Italia”
      con gli indirizzi dei produttori di abbigliamento ed accessori
      (sissignori, non dei negozi “da moto” ma proprio i produttori), delle
      case motociclistiche, l’elenco delle piste e dei “Dunlop Moto Team”
      completano l’opera.

      Come “Bignami” può andare bene, ma come “Atlante” a me sembra
      inadeguato. Soprattutto per le 15 mila lire (scusate, ma ragiono
      ancora con il conio reale) che costa.

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