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Buonumore in treno

    • Ieri mattina sul treno c’erano due uomini sui 40 anni: uno cercava di fare le parole crociate e chiedeva aiuto all’altro. Vi assicuro che quello che scrivo è quanto realmente accaduto; mi sembrava di essere con Ale e Franz o con quello di Zelig che fa la “nimmistica”…!!!

      - “Fiume della Valtellina…”
      - “L’Adige!”
      - “Ma che cazzo dici… l’Adige…”
      - “Ah sì, scusa, mi sono confuso con il Trenino…”
      - “Ma dai, la Valtellina… che c’è stata anche quella innondazione… in quel paese…”
      - “In Valtellina c’è Sondrio… ma poi, che cazzo ne so… io sto pensando alle mie cose, non mi dare fastidio…”

      Dopo qualche secondo:
      - “Predone dei mari… Squalo! No, squalo non ci sta…”
      - “E sarà un altro animale: ce ne sono tanti nel mare! E comunque bisogna vedere cosa aveva in testa quello che ha scritto le parole crociate…!!!”

      Poco dopo:
      - “Arma degli indiani… Di 5 lettere…”
      - “Arco!”
      - “Ma sei scemo? Arco è di 4!”
      - (lentamente) “Ar-co… a erre ci o… sì è di quattro… Allora è
      scure”
      - “Ma gli indiani usavano la scure?”
      - “Come no? L’arco, le frecce e la scure”
      - “Allora scrivo scure…”

      E ancora (vi assicuro che facevo fatica a non sghignazzargli in faccia!!!!):
      - “Colore delle guance…”
      - “Ocra… terra… Ma poi che cazzo ne so io, sono cose da donne… Fard…”
      - “Ombretto…”
      - “Ma no, quello si mette sulle palpebre… E comunque bisogna vedere cosa aveva in testa quello che ha scritto le parole crociate…!!! E poi devi avere studiato… io della scuola non mi ricordo più niente… Mi ricordo il fiume della Russia, quello col nome corto: tu lo sai?”
      - “Fiume della Russia?”
      - “Sì”
      - “Col nome corto?”
      - “Sì”
      - “Ma non esiste… ma che cazzo dici…”
      - “Ob! Toh!” e gli fa il gesto dell’ombrello…

      - “Comunque scure è sbagliato… che cazzo mi hai detto… E’ ascia la parola giusta, non scure…!!!”
      - “Ascia, scure… sono uguali…”
      - “Eh no: l’ascia l’avevano gli indiani, la scure ce l’hanno quelli del Trentino, i tagliaboschi…”
      - “E quella di Zagor che è? ‘Na scure o un’ascia?”
      e via con una discussione sull’arma di Zagor.

      Triste perché eravamo quasi a Rogoredo e sarei dovuto scendere (ma stavo pensando alle cose più tristi della mia vita per non ridergli in faccia – intanto c’era tutto il resto del vagone che rideva!), arriva la perla:
      - “Nasce in testa…”
      - “Capello!”
      - “Ma che cazzo dici?”
      - “Eh, il capello non nasce in testa?”
      - “Sì, ma sarà idea, pensiero…”
      - “Ma anche il capello nasce in testa… E comunque bisogna vedere cosa aveva in testa quello che ha scritto le parole crociate…!!!”

      So che sembra una barzelletta, ma vi giuro che è verissimo: ho smesso di ridere in Duomo (dopo 15 minuti di metro) e se ci penso, mi metto ancora a ridere.

    1. #1 Barbara
      July 15th, 2009 at 17:56

      *LOL*

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    2. #2 luca_
      July 18th, 2009 at 09:03

      la prossima volta pensa che quei due li votano :P

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