Il “modello Veneto” fa acqua
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Il Veneto, da sempre additato come modello di imprenditoria, di legalità e di benessere anche di vita, si è trovato a fare i conti con le alluvioni. Segno che l’edilizia urbana, i capannoni e le autostrade non sono state fatte con criterio: rispetto al 1950 la superficie urbanizzata è aumentata del 324% contro un aumento del 32% della popolazione. Dal 2001 al 2006 la popolazione del Veneto è aumentata di 248 mila persone ma sono state costruite abitazioni per 788 mila. Adesso che una pioggia forte (perché di questo si tratta[1]) si è abbattuta sul Veneto, tutti a dire che è colpa della natura: no, cari veneti, è colpa anche vostra. Siete grandi lavoratori ed infatti avete cominciato da subito a tirarvi su le maniche e cercare di sistemare i danni, però questa volta avete cominciato a fare come i meridionali che tanto criticate: avete iniziato a piagnucolare e chiedere soldi. “Altrimenti non paghiamo le tasse” tuonavano alcuni in tutti i TG di ieri sera. Certo, come se a me un vandalo bruciasse l’auto e io dicessi “caro Stato, non ti pago le tasse perché devo ricomprarmi l’auto per andare al lavoro”. E’ giusto? Oppure lo fate solo perché avete capito che c’è, con questa vostra classe politica al potere, la possibilità di raggranellare un po’ di schei?
PS: naturalmente non tutti i veneti sono così: se sei veneto e ti dà fastidio l’immagine che alcuni tuoi conterranei danno, prenditela con loro prima che con me.
[1]: “I fenomeni naturali che si sono verificati in Veneto rientrano nella normalità. È normale che in autunno si registrino piogge di tali intensità e durata” Società Italiana di Geologia Ambientale

Tecnica Arcana
November 9th, 2010 at 21:13
ma ti sei visto qualche video da quando hai scritto questo? qualche immagine? “pioggia forte”???? prima di scrivere informati…
November 10th, 2010 at 08:37
Le foto le ho viste e che non sia stata una cosa eccezionale non lo dico io, ma la Società Italiana di Geologia Ambientale (come ho riportato). Mi sa che non hai capito il senso: se io faccio una vasca di cemento e ci butto sopra dell’acqua, questa non viene assorbita ma resta lì. Se io faccio canali con le rive di cemento (per poter diminuire la manutenzione, dato che faccio prima a pulirli), l’acqua scende con maggiore velocità rispetto ai canali normali, quindi chi si trova a valle riceve molta più acqua in meno tempo e si possono provocare gli allagamenti. L’antropizzazione del nostro territorio (e il Veneto non è certo un’isola felice, come ho scritto) è la causa principale di questi disastri, altro che “condizioni eccezionali”. Il Presidente Napolitano ha parlato di “forme di tropicalizzazione del tempo”, sottolineando però che la responsabilità va piuttosto addossata a “questa incuria terribile che porta al dissesto geologico”. Per questo bisogna, secondo lui, “preoccuparsi dell’oggi e del domani insieme”. “Purtroppo agli uomini a volte piace concentrarsi su quello di cui hanno bisogno nell’immediato. E così non rispettano le regole: c’è chi costruisce casa senza pensare se reggerà in caso di alluvione”. Prima di scrivere informati…
November 10th, 2010 at 10:56
Appunto, come dici all’uomo interessa godere adesso, piuttusto che rinunciare a qualcosa adesso per prevenire rischi “remoti” ci si illude di dominare la natura e questi sono i risultati. Poi magari, chi come detto sopra “gode” e chi subisce e poi si lamenta non sono le stesse persone, ma il risultato non cambia.
November 10th, 2010 at 13:42
Concordo Cristian, però il Veneto è una di quelle regioni dove la Lega ha maggioranze schiaccianti: non vale molto il discorso “solo il 30% di chi ha votato ha eletto chi ha fatto le porcate”. Zaia ha preso il 60,2% dei voti…