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Il 17 marzo pagato con i soldi del 4 novembre: un altro trucco del governo

    • Avete notato che da un paio di giorni non si parla più della festività del 17 marzo? Cos’è successo: si sono messi d’accordo? Ve lo spiego io. Nel consiglio dei ministri del 18 febbraio è stato deciso che il 17 marzo sarà festa; i giornali di regime hanno fatto passare la cosa solo con le polemiche della Lega e le assenze al cdm di Maroni, Bossi e Calderoli. La realtà è che la Lega, ancora una volta, ha fatto buon viso a cattivo gioco o meglio, ha fatto finta di protestare ma del tutto inutilmente. Eh sì, perché i soldi del 17 marzo verranno presi dal 4 novembre: quest’ultima è da anni una festività lavorativa che viene retribuita nelle buste paga come “Retribuzione festività non goduta”, cioè è una festa ma siccome tu lavori, io te la pago. Ecco, quest’anno non ci sarà alcuna retribuzione per il 4 novembre, quindi i soldi per il 17 marzo ce li mettiamo noi lavoratori: lo Stato e i datori di lavoro hanno ottenuto una festività a costo zero. Uno splendido modo per far avvicinare ancora di più gli italiani all’unità.

    1. #1 Perennemente Sloggata
      March 10th, 2011 at 19:51

      ah!
      volevo scrivere una serie di considerazioni a proposito ma… col tuo post me le hai spazzate via tutte.

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