Il satellite che cade e il solito metodo “all’italiana”
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Capisco che la Protezione Civile non voglia generare allarmismo, ed è anche giusto: al momento le probabilità che un frammento dell’UARS cada sull’Italia sono dell’1,5%, quindi parecchio scarse. Allo stesso modo, le probabilità che uno di questi frammenti colpisca te (sì, proprio te) è di uno su qualche miliardo. Però trovo parecchio assurdo il modo con cui viene gestita questa cosa da Dipartimento della Protezione Civile: i consigli sono, secondo me, decisamente assurdi.
visto che i frammenti, impattando sui tetti degli edifici, potrebbero causare danni, perforando i tetti e i solai sottostanti, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici
Quindi, io che abito all’ultimo piano, stasera devo scegliere se andare a dormire in cantina o da qualche amico/parente che, però, non sia nelle mie stesse condizioni?
Infine, all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti.
Già , che pirla: ma quale dormire! Stanotte stiamo svegli (almeno tra le 3:34 e le 4:12) e ci mettiamo sotto una porta di un muro portante: siamo sempre all’ultimo piano, ma dovremmo essere protetti.
Ma solo io ci vedo una cosa assurda? O non c’è pericolo, e allora vanno bene queste indicazioni, oppure il pericolo c’è e non dico di evacuare tutti, ma si dovrebbero allestire dei centri (nei piani bassi delle scuole, per esempio) per chi abita in alto e questa notte vuole stare più tranquillo. Inoltre, caro Gabrielli, dire che non si evacua nessuno “anche perché dovremmo evacuare 20 milioni di persone” non è una giustificazione. Come al solito, essendoci una piccola possibilità che la cosa accada, nessuno si prende la briga di dire “non c’è problema” (come è anche giusto che sia – ad ognuno le proprie responsabilità ), ma nessuno fa qualcosa di per lo meno serio. Ultima nota a margine: è piacevole notare come la NASA tenga a sottolineare che il satellite non cadrà sul suolo USA; come al solito gli ammerigani fanno come il Marchese del Grillo.
AGGIORNAMENTO: la NASA dice che il satellite ha rallentato la propria discesa. C’è quindi qualche possibilità che qualche detrito cada sul suolo degli Stati Uniti. Resta l’idea che siano come il Marchese del Grillo.
Nota: i brani quotati sono presi dal sito della Protezione Civile Italiana, il cui server al momento sta già facendo i capricci: chissà stasera…

Tecnica Arcana
September 23rd, 2011 at 16:30
hahaha
” ma si dovrebbero allestire dei centri (nei piani bassi delle scuole, per esempio)”
scusami se rido, ma mi pare che le scuole italiane attualmente siamo piuttosto malmesse e non intendo solo organicamente…
cmq ti condivido. e cito il mio collega che a sua volta citava la copertina di ‘dylan dog’ “ti ho visto morire”.