L’Italia: 60 milioni di abitanti. Ognuno per se’
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Oggi scendono in piazza le donne del movimento (anche se non ho capito se ci sia un tale movimento) “Se non ora, quando?”. Lunedì ci dovrebbe essere lo sciopero di due/quattro ore indetto dai sindacati confederali. Tralasciando la manifestazione di gennaio della Lega, mi rivolgo al centro-sinistra (anche se le donne che manifestano oggi dovrebbero essere super partes – alla prima manifestazione partecipò anche Giulia Bongiorno, che non è ne’ di sinistra ne’ di centro…): ma non riuscite proprio ad accordarvi e fare una grande unica manifestazione sui temi comuni? Le donne manifestano contro la condizione di inferiorità (sul lavoro, nei servizi, ecc.) in cui loro sono tenute. I sindacati manifestano contro la riforma delle pensioni e per i posti di lavoro. Il PD manifesta per le proprie idee. SEL anche. L’IDV pure. Ma prendiamo dei punti comuni, che ci sono, ed organizziamo una protesta su quelle cose. Altrimenti se gli studenti protestano per avere una scuola migliore, le donne per contare di più, i pensionati contro le pensioni da fame, i lavoratori per continuare a lavorare e così via (ognuno naturalmente si limita ai propri interessi), è logico che chi è al potere (politico ma anche economico) ha gioco facile: affronta poche decine di migliaia di persone alla volta. Ma se per esempio un governo si trovasse ad avere in piazza 5 milioni di persone che chiedono le stesse cose, riuscirebbe a dare qualche contentino? Ah, e mi raccomando: un servizio d’ordine serio, dato che i cretini ci sono sempre (sia tra gli estremisti che tra quelli pagati/istigati dal potere per creare problemi in modo da screditare l’immagine di chi manifesta). Chiedo troppo?

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