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» Sky One

  • Certo che se lo buttano così…
    By on February 10th, 2012 | 5 Comments5 Comments Comments

      …serve una carriola per metro quadro…

    • Il PC che sa dov’è
      By on February 8th, 2012 | 1 Comment1 Comment Comments

        Premessa: ieri mattina hanno spostato un ufficio. Due delle tre persone che sono in quell’ufficio sono un po’ arretrate informaticamente, ma devo dire che sono consce di questa loro condizione quindi, per lo meno, sono umili.
        Premessa 2: ad una di queste persone è stato solo spostato il PC, quindi staccati i cavi, spostato fisicamente, riattaccati i cavi. Niente di più.

        Suona il telefono.
        Io: Pronto?
        Lei: Ciao Sky One… senti… non riesco ad entrare in %gestione_acquisti
        Io: In che senso? Che errore ti dà?
        Lei: Mi chiede la login (pronunciato proprio login), io la metto e mi dice che è sbagliata. Non è che è perché lo abbiamo spostato?
        Io: No, guarda, lo escludo…
        Lei: Ah, aspetta: c’è qui %CapoCED. Chiedo a lui.

        Stamattina ho chiesto a %CapoCED: la persona incriminata ieri mattina ha cambiato la password di login e ieri pomeriggio non si ricordava che l’aveva cambiata. Però è più comodo pensare di avere un PC che, in base al luogo in cui si trova lui, cambi le autorizzazioni di accesso.

      • Il genio che c’è in loro
        By on February 4th, 2012 | 1 Comment1 Comment Comments

          Trovo che Piacenza sia una città godibile, sia dal punto di vista lavorativo che del tempo libero. L’unica cosa che veramente non comprendo sono certe scelte assurde circa la viabilità e/o le emergenze. Prendiamo il piano neve: si dice chiaramente che i cittadini devono contribuire e pulire i propri marciapiedi (giustissimo) ma si arriva ad un punto che veramente non capisco:

          Qualora il livello della neve superasse i 20 cm, le auto posteggiate sul ciglio della strada devono essere spostate per consentire il passaggio dei mezzi meccanici di sgombero.

          Okay, avete ragione: se si lasciano le auto parcheggiate, lo spazzaneve non riesce a pulire bene tutta la carreggiata e le auto si trovano in difficoltà ad uscire a causa del mucchio di neve provocato dal mezzo antineve. Ma secondo gli amministratori locali, con una spanna di neve si deve spostare l’auto (cosa semplicissima con una spanna di neve per terra) per parcheggiarla non si sa dove (già perché o si ha un parcheggio pubblico – e gratuito! – vicino a casa, oppure si parcheggia su un altro ciglio e si torna al punto iniziale). O forse l’intento degli amministratori piacentini è quello di creare un simpatico trenino di auto che vanno a zonzo per la città pressando la neve, intraversandosi e creando un festosissimo rosario di bestemmie da far venire il mal di testa al buon Dio?

        • Fa freschetto
          By on February 4th, 2012 | 2 Comments2 Comments Comments

          • Posto fisso? Sì, grazie!
            By on February 2nd, 2012 | 5 Comments5 Comments Comments

              Il Presidente del Consiglio ha detto che il posto fisso è monòtono. Come sempre, generalizzare è male. Faccio il consulente informatico, quindi mi trovo a dover cambiare ogni tanto, cliente: non dovrei avere il posto fisso in una società di consulenza informatica? Andiamo avanti: dopo 20 anni di pendolarismo (prima treno, poi bus e poi ancora treno), con una media di viaggio di un’ora e 45 minuti all’andata ed altrettanti al ritorno (per fare dai 30 ai 60 Km, non pensate che viaggi in Frecciarossa!), da un paio d’anni sono a 20 Km da casa: auto e 30 minuti circa di viaggio. Farei male a sperare di restare qui per tutta la vita? Forse il prof. Monti non ha niente da fare a casa, ma vi assicuro che arrivare a casa un’ora prima è cosa notevole (anche partire un’ora dopo al mattino!). Oppure il prof. Monti pensa che, se adeguatamente retribuito, uno possa stare anche lontano da casa. Ecco, a me piace il mio lavoro, sul serio, ma io lavoro per vivere e non il contrario: la famiglia e qualche mio hobby (che magari c’entri anche col lavoro, non lo nego) sono la mia vita. Ma soprattutto, come mi ha fatto notare la deliziosa consorte, se io faccio un lavoro che mi piace in un ambiente di lavoro in cui mi trovo bene, perché dovrei cambiare? Questi economisti ci vogliono portare il modello di lavoro USA (massima flessibilità) senza voler tenere conto che in Italia un modello simile non è possibile: le infrastrutture fanno schifo (quindi come mi muovo da casa al lavoro se abito fuori città e/o se lavoro in una zona poco raggiunta dai trasporti pubblici?), la burocrazia impera (supponiamo di cambiare lavoro ogni 5 anni in posti diversi: significa che ogni 5 anni devo fare un nuovo mutuo?) ma, soprattutto, le aziende che chiedono capacità in un certo ruolo non sono così flessibili come, invece, pretendono dai lavoratori. Vi piacerebbe lavorare più di 48 ore la settimana come fa un terzo degli inglesi (contro una media europea di 40,3 ore) e poi ubriacarvi il sabato sera perché è l’unico svago che vi potete permettere? Vi siete mai chiesti perché negli USA lo stipendio viene dato ogni settimana e non mensilmente?

            • Il nuovo singolo di Bruce: io ho qualche perplessità
              By on January 21st, 2012 | 3 Comments3 Comments Comments

                E’ uscito due giorni fa “We Take Care Of Our Own”, il primo singolo di quello che sarà il nuovo album di Bruce Springsteen (titolo “Wrecking Ball” in uscita il 6 marzo negli USA). Non so, non sono molto convinto. L’impressione che ho è di una bella canzone, ma nulla di particolare, nulla di esplosivo. Mi sta venendo il sospetto che Bruce stia facendo come Ligabue: album molto molto simili tra loro senza riuscire ad avere quelle genialità dei primi tempi (per Bruce diciamo fino a The Ghost Of Tom Joad). Sono diversi album in cui si potrebbe prendere due o tre brani cadauno, metterli tutti insieme e fare sì un disco decente; tutto il contrario di ciò che aveva sempre fatto (ricordo che per The River – album doppio – Bruce scrisse materiale sufficiente a riempire non due ma otto dischi). Certo, la canzone è orecchiabile (“da radio” mi verrebbe da dire) ma niente di più. Anche il testo non l’ho capito: è un inno all’orgoglio USA, un grido di dolore (tipo Born In The USA) o fa ironia su una certa politica USA (“ci prendiamo cura di noi stessi” e chi se ne frega degli altri)?

              • La Marcegaglia si fa bella. Col culo degli altri.
                By on January 18th, 2012 | 3 Comments3 Comments Comments

                  Emma Marcegaglia, presidentessa di Confindustria, ha dichiarato che gli imprenditori sono pronti a discutere «senza preconcetti» con Governo e Sindacati su tre temi: flessibilità in entrata, ammortizzatori sociali e flessibilità in uscita. Ora, la flessibilità in entrata la pagano i lavoratori: precarietà del posto di lavoro che viene, oltretutto, pagata meno (in altri paesi il precario prende più soldi proprio perché oggi lavora e domani chissà). Gli ammortizzatori sociali li paga lo Stato (o, meglio, tutti noi che paghiamo le tasse). La flessibilità in uscita la pagano ancora i lavoratori: se tu mi puoi licenziare facilmente, noi sei certo tu ad avere dei problemi, ma sono io che mi devo ricercare un posto di lavoro. Sarebbe come se io fossi pronto a discutere senza preconcetti del prezzo delle sigarette: non fumando, m’importa assai di quanto le vogliono far pagare… Quello che la Marcegaglia evidenzia senza accorgersene è proprio la mentalità imprenditoriale italiana: privatizzazione del profitto, possibilmente senza il rischio d’impresa, e statalizzazione delle perdite (cassa integrazione, mobilità, ecc.). Quando a 20 anni sei troppo giovane ed a 45 sei troppo vecchio per un posto fisso, mentre i luminari dell’economia ci dicono che dobbiamo lavorare fino a 70 anni per non pesare sulle generazioni future, c’è qualcosa che non va a monte.

                • Piango
                  By on January 15th, 2012 | 3 Comments3 Comments Comments

                    Come un albero tagliato
                    piango,
                    ma nessuno mi può sentire.

                  • Merlin: un buon fantasy
                    By on January 11th, 2012 | 1 Comment1 Comment Comments


                      Archiviata la quarta stagione di Merlin: tutto sommato una buona stagione. Tutti conoscete le gesta di Re Artù e compagnia, vero? Ecco, io non le conoscevo molto e devo dire che, seppur romanzate, mi piacciono. Certo, gli effetti speciali sono poco elaborati, ma c’è un continuum (la lotta tra Morgana e Merlino) che regge bene. Ci sono alcune novità, qualche colpo di scena ed un finale che lascia spalancata una porta verso la prossima stagione. Per l’angolo del gossip devo dire che alle femminucce potrà piacere Artù (ma sicuramente piacerà di più Lancillotto) ed ai maschietti credo che Morgana interessi parecchio (mentre a me non entusiasma Ginevra).

                    • Livrea Alitalia per Carenado Bonanza F33A (X-Plane)
                      By on January 8th, 2012 | Comments Off Comments

                        (Sottotitolo: e son soddisfazioni!)

                        Ho creato una livrea Alitalia di finzione per il Bonanza F33A della Carenado: dico “di finzione” perché la Scuola di Volo di Alitalia non ha questo velivolo nella propria flotta. Ho preso spunto dal Piper PA42 e fatto qualche adattamento (senza partire da alcun painting kit). Su X-Plane italia ci sono stati dei complimenti ma devo dire che la soddisfazione maggiore è la recensione fatta dal blog più famoso su X-Plane:

                        And so is the Carenado F33A Bonanza, another one of our favorite files from 2011. SKY ONE’s slick (if fictional) Alitalia Flight Training livery is simply a gorgeous addition, too. The snazzy “red” interior was included in this one, as well. Exterior res on these texture files is so high they render gorgeously in either SIM, too. Imaged in 9.70, and highly recommended!

                        E’ possibile scaricare la livrea da X-Plane.org.

                        Un ringraziamento particolare a Lorenzo per i tutorial sul repainting delle livree e per i consigli che mi ha dato.

                      Advertisement