Logo Background RSS

» Me, myself & I

  • C’è nessuno?
    By on August 25th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

      (Scena che mi è successa questa mattina)
      Sto provando una RAM sul mio PC, quindi sono inginocchiato con un PC aperto e le mani dentro.
      Porta: TOC TOC
      Sky One: “Avanti!”
      Uomo: “Buongiorno”
      SO: “Buongiorno”
      Uomo: “Non c’è nessuno?”
      SO: (E io chi cazzo sono?) “Ci sono io…”
      Uomo: “Ah, allora provo a chiedere a lei…”
      Tralascio ogni commento…

    • Fragola!
      By on May 23rd, 2011 | 2 Comments2 Comments Comments

        Alcune volte basta solo essere attenti ed avere pazienza: ecco una fragola che ho raccolto oggi (non sono tutte così, però sono tante e buone).

      • Hai un vecchio Mac? Qui c’è un ottimo browser
        By on May 15th, 2011 | 3 Comments3 Comments Comments

          Premessa: ho un vecchio Mac Mini G4 che fa egregiamente il proprio dovere. Lo cambierei? Sì, ma mi spiacerebbe pensionare questo solo perché è diventato vecchio e, soprattutto, al momento non c’è pecunia per un nuovo Mac; diciamo che in primis non trovo eticamente corretto buttarlo.

          Approfittando della giornata uggiosa ho deciso di sistemare un po’ le bollette (che arrivano solo via mail oppure che non arrivano in cartaceo perché le Poste stanno fornendo un servizio che fa schifo); vado sul sito dell’ENI col mio fido Safari 4.1.3 e non riesco nemmeno ad entrare. Ok, significa che ENI in quanto a cura per tutti i clienti fà un po’ cagare, ma diciamo che è anche una con-causa: l’ultimo Safari è il 5 ma non è che io sia indietro come la coda del maiale. L’ultimo Safari non posso installarlo (Intel-only), quindi mi dirigo verso Firefox salvo scoprire che non posso installare nemmeno quello (Intel-only anche lui). Ecco, lavoro nell’informatica, quindi so come funzionano le cose: non potendo più fornire prodotti migliorativi, si “taglia il mercato” all’indietro e si decide che dopo 4 o 5 anni al massimo l’utente debba cambiare il proprio PC (o Mac, dato che Apple non è per nulla diversa dagli altri, anzi). Lasciamo perdere le aziende Wintel per un istante (ma devo dire che mi spiace che anche Mozilla si adatti a questo modo di fare)  e soffermiamoci su Apple: dov’è finito il “Think different“? Ho comperato uno strumento che funziona bene ma che non posso più usare non perché le mie esigenze sono cambiate, ma perché si vuole mettere uno scroll più figo qui, una cazzatina lì e così via. Capisco stessi giocando, ma voglio solo navigare: un G4 con 1 GB di RAM non va più bene per navigare? E perché, di grazia?

          Cercando un po’ mi sono imbattuto in TenFourFox, una ricompilazione di Firefox fatta per i vecchi Mac: le idee scritte nella home page che hanno spinto questo gruppo di persone a fare il “porting” sono le mie stesse idee. Ho scaricato TenFourFox (il motore è lo stesso di Firefox 4.0.1) e devo dire che va molto bene: sul mio è alla pari con Safari che ho usato fino ad oggi, mi permette di accedere al sito di ENI ed anche i video di YouTube che prima andavano molto a scatti sono migliorati. Sull’iBook G4 della moglie c’è anche lì un piccolo miglioramento rispetto all’ultima versione di Firefox possibile sul sistema.

          Andando un po’ in là, questo trucco di non farti usare più le cose vecchie trovo sia l’unico sistema che i nostri politici ed industriali sanno usare per obbligarci a consumare, salvo poi non sapere dove mettere ‘a munnezza.

        • Un mese difficile
          By on May 9th, 2011 | 3 Comments3 Comments Comments

            All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
            confortate di pianto è forse il sonno
            della morte men duro?

            Aprile è stato un mese abbastanza difficile per il mio animo (posto che ne abbia uno): prima è morta la cagnolina dei vicini (Angelina o Angie) dei miei in collina, poi è morto mio zio Carlo ed infine la micia anziana dei miei (nome ufficiale Malesia ma da tutti chiamata Micia). Dice: “le morti non sono comparabili, dato che due sono animali e uno è umano”. Forse. Il punto è che io ho un pessimo rapporto con la Morte. Sì, con la lettera maiuscola, perché penso le si debba portare rispetto. Me la immagino sì come la Signora con la falce, la Mietitrice e per questo metto la maiuscola. Non so perché, ma sta cosa che si debba morire mi fa arrabbiare. Mi infastidisce invecchiare, sapendo che presto o tardi si dovrà morire (io so che morirò, non come mia moglie che dice “se morirò…”). Il fatto di non vedere più una persona o un animale mi dà fastidio, ma è più fastidioso sapere che il peggio è per chi è morto. Inevitabilmente la morte di mio zio mi ha messo di fronte, ancora una volta, quelle che reputo le storture della religione: tutti a dire “adesso sta meglio”, “adesso la sua anima è vicina a Dio”. Ma se l’anima sta meglio vicina a Dio, perché non vi suicidate così state vicini al vostro Dio? Non sono un docente di teologia, non conosco le sacre scritture, ma questa cosa del Paradiso e della vicinanza con Dio la vedo solo come una consolazione. Pensate se ad un funerale il prete dicesse: “Carlo è morto, so’ cazzi sua, ma voi non state tanto allegri che dovrete morire anche voi; e la morte è la morte, punto. Quando si muore, basta. Finito”. Pensate allo sconforto e allo scompiglio. Invece ci illudiamo (forse, poi magari muoio e trovo veramente Dio che ha stampato questo post e mi fa un culo così…) che la morte non sia la vera fine per noi (attenzione: per noi, perché con o senza di noi il mondo andrà avanti lo stesso). Una cosa che mi ha sorpreso è sentire mia zia dire: “…quando ha capito che stava morendo”. Allora: mio zio aveva 77 anni. Da un paio di mesi gli avevano trovato un mesotelioma (sì, “il tumore dell’amianto”) già in stato avanzato. Venerdì gli hanno dato 2 o 3 mesi di vita e sabato è morto. Avrà veramente capito che stava morendo, oppure la sua era una sofferenza come altre e mia zia associa questa sofferenza alla sua morte successiva e pensa che lui avesse capito di morire? Chi lo sa, forse solo uno che è morto mi può rispondere o forse lo scoprirò io quando morirò (sì, ma se poi muoio non lo so… ARGH!). Odio andare all’ospedale e non mi piace andare al cimitero: voglio ricordare i miei affetti nella vita di tutti i giorni senza che ci debba essere un giorno particolare per ricordarmi di loro. Mi ricorderò di Angie quando mi dormiva in braccio nelle fredde sere invernali mentre, di fianco alla stufa, guardavamo la televisione e poi la dovevo mandare a casa sua malvolentieri. Mi ricorderò della Micia che era stronza col Micio e in vecchiaia l’ha pagata cara (prima a scappare da un’altra gatta e poi quando è diventata sorda). E mi ricorderò dello zio Carlo che aveva sempre il sorriso, la battuta pronta ed era uguale al sassofonista dei Muppet. E quando morirò vorrei un funerale civile in cui i veri Amici mangino e bevano ricordando me.

          • Orto 2011 #1
            By on May 1st, 2011 | 5 Comments5 Comments Comments

              Ieri è stata, nonostante qualche goccia di pioggia, la giornata di completamento dell’orto di quest’anno; contrariamente agli anni passati, nel 2011 non ho piantato melanzane e ho deciso di provare le consociazioni (oltre a qualche altro esperimento di cui parlerò più avanti).

              Già qualche settimana fa ho piantato l’insalata e seminato rucola e fagiolino; la parte più complicata è stata decidere dove far ruotare le colture, sia per il poco spazio a disposizione (in tutto circa 30 mq), sia per non affaticare la terra (molte delle verdure che amo sono grandi consumatrici di azoto).
              Ho voluto anche provare (ecco un degli esperimenti) a mettere qualche fiore in modo da attirare sia insetti impollinatori (api, bombi, ecc.) che utili contro le avversità (leggi afidi e simili) come, per esempio, i sirfidi le cui larve si nutrono di afidi (lo scorso anno le piante di melanzana sono state invase da afidi e formiche – queste ultime vivono in simbiosi con gli afidi). Questa mattina ho già visto che una pianta di zucchina è stata mangiata dalle limacce (non ho visto chiocciole, quindi penso si tratti solo di limacce): non ho preso alcuna rete per riparare la pianta e sono molto indeciso sull’utilizzo della birra o sul Metaldeide (che è l’unica cosa chimica che metto nell’orto ma se posso evitare…) che ho preso negli scorsi anni non conoscendo l’Ortofostato di ferro.

            • 38 minuti = 18 Euro
              By on April 4th, 2011 | Comments Off Comments

                Qualche giorno fa mi è arrivato il preventivo dell’assicurazione dell’auto stipulata con una nota compagnia telefonica avente il logo blu ed arancio. Mi ero ripromesso di controllare la correttezza dei dati e che mi fosse stato applicato lo sconto grazie ad un accordo con Altroconsumo di cui sono socio. Prendo la polizza in scadenza e vedo che il premio è diminuito di 2 Euro a fronte di un dimezzamento del valore dell’auto; ora, siccome il valore è corretto (direi che hanno toppato lo scorso anno, dato che il valore dell’auto era di 2 mila Euro superiore a quanto da me pagato), mi viene il dubbio che non mi abbiano applicato gli sconti. Vado sul sito e vedo che lo sconto per i soci di Altroconsumo c’è; vado nell’area generica e noto che manca quello “altra polizza e/o polizza di un famigliare”. Provo a telefonare: il numero non è più un numero verde ma un numero di Milano (ah, la crisi). Occupato. Strano, nemmeno la voce “siamo occupati, siate pazienti”: proprio occupato. Bene, così uno non spreca i propri soldi. Riprovo e dopo diversi tentativi trovo libero: il risponditore automatico mi guida e mi dice che “il tempo di attesa è di circa 3 minuti”. Dopo 11 minuti termina la musichetta di attesa (parecchio fastidiosa, devo dire), sento un “tuuuuuut” e poi la musica di avvio di Windows XP. Giuro. Penso che probabilmente la persona dell’helpdesk ha riavviato il PC e in cuffia passa la musichetta. Ancora XP. Nessun altro segno se non l’avvio di XP. Dopo 5 o 6 volte metto giù e richiamo. Il risponditore mi dice che i tempi di attesa sono molto lunghi e mi invitano a richiamare più tardi. Aspetto 5 minuti e richiamo: altra attesa (i tempi si erano allungati, secondo loro, a 6 minuti ma in realtà sono di più) e la signora Valentina conferma i miei dubbi. Dopo avermi applicato lo sconto ulteriore, il premio scende di 18 Euro. Per fortuna che (1) non mi sono lasciato scoraggiare dall’attesa e (2) abbiamo la flat di Fastweb che comprende tutte le telefonate ai fissi. Sarò stemègna[1] io, anche se non mi sembra di allevare le pulci[2], ma 18 Euro non mi sembrano pochi e sono contento di non essermi arreso.

                [1]: (milanese), s.m.: avaro
                [2]: (lodigiano): se i püdàresun, i pelarésun le pülghe per fass un paltò = se potessero, si farebbero un cappotto con la pelle delle pulci

              • Pensiero del mattino
                By on March 3rd, 2011 | 3 Comments3 Comments Comments

                  Se sei trasparente, tanto vale non esserci.

                • Sono vecchio
                  By on March 2nd, 2011 | 3 Comments3 Comments Comments

                    Ieri la Direzione del Personale dell’azienda per cui lavoro ha mandato una mail in cui si parla di una “Campagna di incentivazione all’esodo volontario”: in pratica se hai più di 48 anni e sei in azienda da più di 5, ti vengono riconosciute delle mensilità (si parte da 36) per levarti dalle palle. Considerando che, invece, per lo Stato a 48 anni non sei degno della pensione, mi chiedo cosa pensino questi signori che uno vada a fare: farsi assumere da un’altra parte? A 48 anni? Io a 48 anni avrò ancora il mutuo da pagare e dovrei andarmene così? Questa è la realtà dell’economia italiana e noi siamo qui a parlare del bunga-bunga. Che coglioni che siamo.
                    Dimenticavo: l’esodo incentivato non vale per i commerciali, ma solo per i tecnici. Non ho proprio capito niente della vita.

                  • Quei sogni che sembrano veri
                    By on March 1st, 2011 | Comments Off Comments

                      Vi capita mai di fare dei sogni che vi lasciano l’amaro in bocca non appena vi svegliate? Beh, a me ogni tanto succede. Una delle scorse notti ho sognato di dover fare un esame di matematica (si un generico “esame di matematica”) all’università: una figuraccia allucinante perché non sapevo nulla. Bene, mi sono svegliato triste e incavolato.
                      A proposito: se non l’avete ancora visto, Inception è un film grandioso. Ma non pensate a un elefante!

                    • Scarpe nuove
                      By on January 13th, 2011 | 5 Comments5 Comments Comments

                        Facendo quattro calcoli mi sono accorto che le ASICS Cumulus 10 mi hanno accompagnato per: 1056 Km circa, una tendinite al tibiale posteriore mista ad una periostite, la mia prima corsa collinare e tante altre gioie e dolori: per me che sono un po’ animista sono state delle bravissime compagne di viaggio. Anche se esternamente sono perfette, dopo circa 800 Km le scarpe da running perdono il 70% del proprio potere assorbente. Approfittando dei saldi oggi ho fatto una capatina da Sport Specialist a Cremona dove mi sono messo a provare le Saucony Progrid Ride 3 e le Mizuno Wave Inspire 7. Mentre passeggiavo con una Saucony ad un piede ed una Mizuno all’altro, un commesso (Christian se non ricordo male) mi chiede se ho bisogno: gli confesso che sono indeciso tra le due. Si informa sulle mie uscite settimanali, su quanta strada faccio e gli dico anche che ho avuto un infortunio e sto riprendendo molto lentamente e che ho delle Cumulus 12; molto gentilmente mi dice che, se può, lui mi consiglierebbe delle altre scarpe. Sono sempre delle A3 ma sono più ammortizzate delle due che sto provando, anche perché sono fatte per distanze più lunghe rispetto a quelle che ho in mente io per i prossimi mesi. Le provo e mi sento a casa: molto simili alle Cumulus ma più morbide sotto rispetto alle Saucony ed alle Mizuno (queste ultime mi erano piaciute per l’effetto pantofola che infondono al piede appena indossate). Certo, non siamo in uno di quei negozi dove ti fanno correrre sul tapis-roulant, ti filmano e ti dicono “queste sono le tue scarpe”, però o Christian è molto bravo con la dialettica, oppure di scarpe un ci capisce. Ecco che quindi tra qualche settimana, le mie nuove compagne di levatacce mattutine saranno (rullo di tamburi…) ASICS Gel Nimbus 12:

                        (Non metto il link al sito ASICS perché è da poco uscito il nuovo modello delle Nimbus 12 e sul sito c’è, appunto, quello nuovo)

                      Advertisement