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» Me, myself & I

  • Cosa fai stasera?
    By on April 22nd, 2005 | 7 Comments7 Comments Comments

      Pensavo di farmi un voletto… Diciamo da Manchester verso l’Italia… no, però non ci sono voli col 320 che partono da Manchester… Dovrò prendere il coraggio a due mani e presentarmi a Heathrow GND e sperare che il mio inglese sia sufficiente… Magari prima l’avrei fatto offline, così per essere tranquillo…

      E invece…

      Invece suona il telefono mentre si cena ed un amico dice che in un sottopassaggio ciclo-pedonale hanno staccato un tubo ed è pericoloso per chi passa. Quindi finisco di cenare, informo I. (il vice coordinatore) sul da farsi, su quanto è successo ieri sera e ci scambiamo alcuni pareri. Sono tranquillo perchè, fortunatamente, ho trovato due volontari al primo colpo… Usciamo (con il Pajero, visto che il Ducato non ne vuole sapere di partire!), interveniamo (faccio anche qualche foto da mettere nell’archivio) e rientriamo poco prima delle 23. Verbale di intervento e foto al Sindaco ed al ROC ed eccoci qui a mezzanotte e mezza. Fortunatamente ci siamo risparmiati un acquazzone perchè abbiamo finito col vento forte e prima della pioggia. Non so perchè ma mi sento un pochino meglio rispetto a questa mattina.

    • Amareggiato
      By on April 21st, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

        Oggi sono amareggiato. Credo che questo sia l’aggettivo che meglio descrive il mio stato d’animo. Perchè quando la politica (anzi, i politici) riescono, tramite vari sotterfugi, ad entrare nel mondo del volontariato, è la fine. Perchè quando c’è chi si è sbattuto ed ha portato delle idee per il futuro (giuste o sbagliate che siano, ma almeno ci ha pensato) viene superato da chi si è fatto pubblicità anche a danno di altri, a me passa la voglia. Bene, adesso vedremo cosa saranno capaci di fare; sicuramente non avranno il mio piccolo aiuto che c’era stato fino ad oggi. Chiedo (magari al fratello volante) come si faccia a tenere alto il morale di persone quando si vedono gruppo che superano gli altri solo grazie ad amicizie politiche o a questioni di immagine (perchè quando c’è da farsi vedere, loro ci sono, ma quando c’è da sbattersi – guarda un po’ – non si fanno vivi).

        Sono anche amareggiato perchè ho rivisto M. che è talmente stupido (o ha talmente la faccia di merda) da presentarsi con un sorrisino ebete da “hai visto? Io adesso sono qui”. Bene: se preferisci stare con un coordinatore che è talmente sveglio da non ricordarsi di essere venuto ad una riunione con una cartelletta, se preferisci avere la jeep nuova ma senza uno straccio di tenda, se preferisci stare in un posto dove conta più l’immagine che la sostanza, fai pure. Ma sarebbe intelligente non fare finta che non sia successo nulla (non tanto con me, ma con altri). Già, ma tu non sei intelligente.

      • 15 aprile
        By on April 15th, 2005 | 8 Comments8 Comments Comments

          Vi dico solo che oggi, oltre ad essere il mio compleanno, è l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci (1452). Devo dire che ho molto in comune con Leonardo:

          • lui scriveva con la mano sinistra; io sono di sinistra
          • lui è nato a Vinci; io sono stato in gita a Vinci
          • lui era toscano; a me piace molto il cibo toscano
          • lui ha vissuto in Francia; io ho studiato francese alle medie ed al liceo
          • lui ha vissuto a Milano; io sono nato a Milano
          • lui ha lavorato per Ludovico il Moro; io sono moro

          Scherzi a parte (dai, fatemi farneticare almeno oggi!!!), il vantaggio di invecchiare è che dimenticare le cose comincia a diventare non dico normale, però ci sta… Peccato che io non mi senta questi anni, ma magari 6 o 7 di meno; meglio così, no?

          Ah, ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri (Ely, Inve, SECca, Ire, Mae*, Amica B, Amica N, minpepp, kiti, Brain, stellalpina, ecc. – minkia quanti auguri bloggosi!!!!) e vi auguro di potermi fare gli auguri per altri 80 anni (così non si capisce se sono egoista o generoso…)!!!!

        • Minigita in moto
          By on March 28th, 2005 | 3 Comments3 Comments Comments

            Oggi pomeriggio gitina in moto. Meno di un giro al bar, ma giusto per sgranchire le ruote… un paio d’ore e direi una cinquantina di Km (quindi, più che un giro al bar è stato un giro dell’isolato). Bene Elisa che anche dopo l’inverno (benchè un girettino a febbraio ci fosse già stato) non ha perso lo smalto… oddio, ogni tanto si distrae e rinsavisce quando prendiamo qualche dosso… ;) Purtroppo l’interfono (il mio) ha deciso di continuare a fare i capricci, motivo per cui l’abbiamo tolto; se da un lato la cosa non mi dispiace (posso restare solo con i miei pensieri e tossire in piena libertà, senza timore di stapparle un timpano), dall’altro non mi piace dover comunicare a cenni o non dover comunicare per nulla (un paio di volte mi ha segnalato qualcosa sulla strada che non avevo visto). Quindi direi che il prossimo acquisto motociclistico sarà un nuovo interfono (magari un Tuyaucom, se solo costasse un po’ meno!). Un bel giro tranquillo, dicevo: ho fatto scaldare per bene la moto, le gomme ed i freni, complici anche le stradettine di campagna non pulitissime. Poi la prima prova: arrivo su di una strada con curva larga a sinistra… dietro vedo un’auto che sta per farsi sotto… No, farmi superare prima di questa curva che è bellina se fatta sui 90/100? Naaaaaa… Arrivo leggermente veloce, frenatina, scalata tenendo sui 4000 giri il motore, sinistra, acceleratina, sali di marcia… Bene, tutto tranquillo e senza esagerare… L’auto dietro è rimasta là (hi hi hi :> ), Ely ha seguito la moto, e Cesare non ha brontolato minimamente. Anche perchè, ribadisco, la curva era banale e tranquilla. A volte mi stupisco della velocità di pensiero (sì, della mia velocità di pensiero soprattutto!) ed ecco qui la ripresa degna di nota: so che là c’è una “S” degna di nota. Degna di nota per la Pianura Padana, sia ben chiaro… la strada scende di livello, 70° a sinistra per passare sotto la ferrovia che costeggia la strada, poi 70° a destra e risalita per proseguire nella stessa direzione di prima ma dalla parte opposta della ferrovia. Stiamo arrivando ed una sardomobile che fa? Mi supera e si mette davanti… davanti a lei vedo un’altra sardomobile… che palle… Ma come, uno aspetta questo pezzetto minuscolo per fare 2 pieghe 2 e quando ci arriva si trova due auto davanti? Beh, morale non riesco a superare in sicurezza le auto (dei cespugli sulla sinistra mi tolgono la visuale della curva)… sto dietro… sgrunt… freniamo e prima curva a sinistra… però… però… vediamo all’uscita della “S”… mi avvicino all’auto davanti a me… e guardo già la curva a destra: nessuno. Curviamo a destra e sempre nessuno… Ed è qui che i pensieri si fanno veloci (ne parlavamo prima) e tutto avviene nel giro di pochi secondi: c’è spazio… c’è visuale… non arriva nessuno… tienilo su… sì che ci stiamo… il polso destro si abbassa… non tantissimo, ma resta un po’ giù… 7000 giri… di sfuggita vedo l’altro ago sui 110… guarda avanti che è più importante… cambia… non c’è nessuno… vai ancora… La strada è dritta e con una buona visuale su eventuali sbocchi laterali… supero anche l’altra sardomobile e tengo un pelino giù il polso… Le vibrazioni che passano mi fanno capire che abbiamo passato i 7000 giri, quindi “siamo un po’ alti” come velocità… Infatti guardo il tachimetro e l’ago è tra i 150 ed i 160… Quasi nello stesso momento Ely mi dà due pacche sulle gambe, segno convenzionale del “rallenta”… L’accontento e comincio a pensare a quanto è splendido il cervello umano, capace di tutti quei calcoli in quel poco tempo. Sì, anche il mio cervello. :P

          • Che rete usare?
            By on March 23rd, 2005 | Comments Off Comments

              Ennesima perla di lavoro: Utonto Abbastanza Potente è stato trasferito nella sede di una “conglobata”… Oggi mi chiama (a pranzo!):
              UAP: “Ma quelli che sono qui dovranno usare la rete di %conglobata%?”
              SO: “Certo, se siete lì…”
              UAP: “Ma nemmeno in futuro useremo la rete nostra?”
              SO: “No, ma tanto ci arrivi sulla rete nostra, anche da lì”
              UAP: “E i documenti che ci sono su %server%?”
              SO: “Li ho copiati su di un server che ho mandato lì, quindi chiedi a %tecnico% di farti accedere”
              UAP: “Ah…. e poi sai che per farmi accedere alla rete di qui mi hanno QUASI DOVUTO REINSTALLARE IL MICROSOFT WINDOWS 2000????”
              SO: “Addirittura? Perchè?”
              UAP: “Non so… mi hanno dovuto ricreare il profilo….”
              SO: “Aaaahhhhhhh….”

              [Windows 2000, come NT ed XP Pro crea un profilo per ogni utente, in modo da tenere fisicamente separati i dati di ogni persona che utilizzi il PC, tipicamente la posta, i documenti (contenuti nella cartella "Documenti"), lo sfondo, la rubrica, i preferiti, ecc). Anche due utenti con lo stesso nome ma appartenenti a domini diversi vengono visti dal sistema come utenti differenti e, quindi, con due profili separati.]

            • Le piccole cose che fanno l’amicizia
              By on March 22nd, 2005 | Comments Off Comments

                E’ bello sentire il suono dell’SMS del cellufono e scopri che è G. che non senti da mesi (anzi, l’ultima mail che ho trovato è di giusto un’anno fa). G. fa il più bel lavoro del mondo (secondo me) ed è anche molto molto bravo nel suo lavoro. Gira per l’Europa (fino a qualche anno fa girava per il mondo, ma poi ha cambiato incarico) e ci siamo visti una volta sola, volta in cui è stato incredibilmente gentile: un signore. Per il resto le nostre sono state sempre delle gran chiacchierate via mail in cui abbiamo parlato di moltissime cose. Perchè G. mi ha mandato l’SMS? Per una cavolata… quasi un errore, ed è per questo che mi ha fatto ancora più piacere.

                E’ bello ricevere la mail di M. che è di rientro dall’altra parte del Mondo. Torna e ne sono felice, dato che l’ultima volta che ci siamo visti, prima della sua partenza, c’era anche il suo discorso “se torno…”. E so che non era detto così per dire, M. ha già dimostrato di avere fegato. Bene, M. è per strada e tra un volo ed un altro, mi manda una mail. Davvero toccante.

                A me bastano poche cose per sapere che un’amicizia è viva. No, non mi servono grandi dimostrazioni, ma bastano queste piccole cose. L’affetto verso una persona è anche solo pensare a lei e, magari, mandarle un SMS, una mail così, senza un reale motivo se non quello del “mi faccio sentire… chissà lui come stà”. Molte amicizie che pensavo non sarebbero mai finite, invece, si sono spente, vuoi per colpa mia, vuoi per disinteresse altrui (e di alcune, sinceramente, non me ne può fregare di meno). Preferisco queste piccole cose a chi si fa sentire solo per il tuo compleanno (magari via SMS). Come? Lo faccio anche io? E si vede che anche io sono ipocrita. :-/

              • 19 marzo
                By on March 19th, 2005 | Comments Off Comments

                  Oggi è San Giuseppe, ovvero la festa del papà. Al di là di tutte le minchiate consumistiche, lascio un pensiero al mio papà perchè so che nonostante tutte le discussioni e le incornate, nonostante i modi diversissimi che abbiamo di vedere le stesse cose, so che se ho bisogno lui c’è. E c’è anche se non ho bisogno. Per citare un film: mio padre, che eroe!

                  (Grazie a Pleonastica per avermici fatto pensare ed a Loren)

                • Le placche in gola
                  By on March 15th, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

                    Ieri mattina mi sveglio dopo una notte praticamente in bianco con la febbre… 38… decido di andare lo stesso in ufficio (il mio socio è in ferie e c’è in ballo un mezzo trasloco)… Tachipirina e via! Ieri a mezzogiorno la febbre era costante: 37.8 Ieri sera arrivo a casa (battendo letteralmente i denti tra la fermata del bus e casa) e mi provo la febbre: 40.4!!! Penso che sia per il fatto di essere appena arrivato… aspetto un po’ e riprovo: 39.2 Stamattina me ne sono rimasto a casa (ah, alle 8 avevo 40.3 di febbre – o s’è scassato il termometro oppure io sono un grande a sopportare la febbre perchè sì, sono un po’ rincitrullito e col mal di testa, ma nulla di più) ed è venuto il medico a trovarmi. Responso: non è l’influenza che c’è in giro in questo periodo, ma ho delle belle placche in gola (“come i bambini” mi fa notare lei). Quindi antibiotico, Tachipirina ed a casa fino a venerdì compreso. Comica la scena per il certificato di malattia: io non ho mai fatto malattie da quando lavoro (quasi 6 anni) e non avevo idea di cosa fare. Chiamo il mio capo che nemmeno lui aveva idea di cosa fare… Dopo qualche telefonata ho scoperto cosa fare ed il mio certificato è già in viaggio verso Roma…

                    Come mi ha detto il medico “tu non ti ammali mai, ma quando lo fai…” :|

                  • R-E-S-P-E-C-T
                    By on March 7th, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

                      E’ triste quando scopri che un amico non è in realtà un amico. E’ ancora più triste quando realizzi che una persona con cui magari ti sei scontrato ma hai sempre rispettato non ha alcun rispetto per te. Beh, vai a fare in culo M. (sfogo puramente personale, tanto so che M. non conosce nemmeno l’esistenza di questo blog)!!!

                      Fine dello sfogo.

                      Ed ora andiamo avanti. E lo farò meglio di prima, alla faccia di M.

                    • EuroSoppresso 2
                      By on March 7th, 2005 | Comments Off Comments

                        Bene (anzi, male), anche questo pomeriggio per tornare a casa mi si è presentata la stessa scena di sabato mattina. Però questa volta l’errore era: “Soluzione non disponibile. Rivolgersi in biglietteria”. Un’occhiata ai monitor mi ha fatto realizzare che l’EuroStar 9407 da Torino P.N. a Milano C.le delle 16:30 era stato soppresso. Quindi mi restava solo l’InterRegionale delle 17. La faccio breve: sono uscito alle 16 dall’ufficio e sono arrivato a casa alle 20:05.

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