Comincio una nuova serie di racconti su quanto accade in Uni perché, come ben sa chi mi conosce, il mio scopo nella vita è portare il buonumore nelle vostre grigie e tristi esistenze. Bene, la prima è la gnocca timidissima.
L’altro giorno bussano alla porta: entra una studentessa veramente gnocca (diciamo da 8 ) che, scusandosi, chiede se possiamo aiutarla con la connessione wireless. La risposta è quella standard: “se ha seguito le indicazioni della brochure e non funziona, allora sì”. Questa risposta, di solito, screma il 75% degli studenti i quali cadono dal pero “ah… e quale brosciùr?” “Quella che c’è in biblioteca” “ah… no…”. Mi spiace, ma per ora il wi-fi qui non è ancora point-and-click, ma non ti preoccupare caro dirigente del nuovo millennio (si salvi chi può!): tra qualche mese sarà anche peggio. Ma torniamo a noi: la gnocca dice che ha seguito le istruzioni ma la connessione non le funziona lo stesso. A riprova estrae la brochure della biblioteca: brava la gnocca che guadagna 10 punti. Scusandosi chiede da chi poter andare e siccome in quel momento ero quello con la scrivania più vicina alla porta (no, non è che spostiamo le scrivanie ogni 3 minuti, è che gli altri con le scrivanie più vicine non c’erano) e poi, voglio dire, fai godere anche me in questo covo di ramarri (animale molto gioviale ma dalla bellezza piuttosto controversa!), le dico “vediamo”. Lei si scusa ed estrae il netbook. Si scusa e lo accende (si scusa sia per non averlo acceso prima che per il fatto che ci mette un po’ ad avviarsi). Si scusa perché, dice, deve togliere la versione di prova di Avast! (gnocca, gentile e che conosce un antivirus? Quasi da sposare!). Si scusa, anche, perché compare la finestra di registrazione di %produttorePCcheamefannocagare%, registrazione che lei non vuole fare ma che non sa, scusandosi, come evitare. Dal “lei”, scusandosi, passa al “tu” ed è sempre una soddisfazione quando le gnocch… ehm… studentesse giovani danno del tu a %tecnicosposatoconbarbaaventepelibianchi%. Le mostro (“la fava?” chiederanno i più arditi lettori) come con un semplice segno di spunta su “non rompermi il cazzo con questa registrazione di merda” (ok, l’opzione non è proprio questa e nemmeno il mio linguaggio è così triviale, ma il sunto s’è capito) evita di scusarsi e di perdere tempo. La configurazione di IE è *quasi* giusta (il proxy è giusto ma la porta no, vabbè… solo 5 punti extra) ma il PC non vede proprio la wireless. Controllo %bottone_sospetto% e lo premo: spia che lampeggia e studentessa che dice “ho provato anche io quello… però non va… scusa eh…”. Effettivamente non va. Al pensiero di “chi l’è che cumanda chi?” (questa è una frase tradizionale della mia famiglia: se non capite è perché non parlate il bergamasco… va bene, siccome nessuno è perfetto – tranne me – vi informo che significa “chi è che comanda qui?” e si usa per indicare che io sono il più forte) riprovo: rete trovata. Indirizzo preso e prova di navigazione. Scuse della studentessa ed auto-ironia (“quasi quasi mi laureo e non ho ancora scoperto come far andare la wireless”) e gioia da parte mia. Ah, dopo poco è tronata perchè la disinstallazione di avast! aveva fatto qualche casino con IE: ricerca sul supporto Microsoft, ripristino di IE e problema risolto. Scuse (sì, ancora!) e ringraziamenti dalla studentessa gnocca. Ad oggi non s’è più rivista. Peccato.
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