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» Politica

  • Elcon, i segretari di maggioranza prudenti – Intanto è scattata la raccolta delle firme
    By on April 19th, 2011 | Comments Off Comments

      Elcon, i segretari di maggioranza prudenti
      Intanto è scattata la raccolta delle firme

      L’impianto di trattamento rifiuti della Elcon con un bruciatore dei residui gassosi della lavorazione non si farà se non saranno soddisfatte le esigenze di sicurezza e tutela della salute dei cittadini: a tre settimane dalle denuncia de “il Cittadino” e mentre la protesta si organizza in città, le segreterie dei partiti di maggioranza prendono posizione in maniera più netta rispetto alle prime uscite.«Ma non è cambiato niente rispetto alla prima presa di posizione – dice il segretario della Lega nord Giovanni Bruschi -. Aspettiamo il parere dei tecnici, poi diremo la nostra. È chiaro che se l’impianto non soddisferà i requisiti di sicurezza, non daremo un parere favorevole. Tuttavia se si vuole il lavoro a Casale, che manca ormai da trent’anni, bisogna accettare qualche rischio: l’importante è che sia contenuto e ragionevole. Per questo ci rimettiamo al parere dei tecnici regionali, e se non dà sicurezza, l’impianto non si farà. D’altra parte, ora che anche la Lever ha tutta questa attenzione all’ambiente, dov’era quando ha si è accordata con la Elcon per cedergli l’area? Non sapeva niente di quello che vogliono fare gli israeliani?»La ditta israeliana Elcon vuole impiantare uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti liquidi di processo industriale e farmaceutico nei capannoni ex Chiapparoli sull’area Lever, e per questo ha già un preliminare d’accordo. Entro quattro settimane i tecnici della Regione saranno chiamati a dare il loro parere sulla fattibilità tecnica dell’impianto. Secondo quanto diffuso da “il Cittadino”, l’impianto tratterà rifiuti liquidi farmaceutici con smaltimento finale e depurato nella rete fognaria casalina e con termodistruzione dei residui gassosi, emessi nell’aria con un camino da 40 metri.«Se non saranno soddisfatti i requisiti di sicurezza e di salute dei cittadini e non si daranno le sufficienti garanzie al proposito, il comune si schiererà contro l’impianto – è la certezza di Francesco Pesatori, commissario del Pdl -. Si tratterà di una valutazione tecnica e di opportunità politica. La politica deve fare scelte, ma per farle ha bisogno di avere gli elementi a disposizione. Per questo aspettiamo il parere dei tecnici, finora si è fatto soltanto allarmismo».Contraria l’Udc, che rispetta l’attesa per il giudizio tecnico, ma esprime chiaramente il proprio punto di vista. «Se l’impianto è come è stato presentato sulla stampa, bisogna dire di no – spiega il segretario Pietro Pea -. Per farlo però abbiamo bisogno che i tecnici ci dicano come è». Le garanzie arrivano dal sindaco Flavio Parmesani: «Garantisco che non ci sarà nessun impianto di incenerimento rifiuti, e qualsiasi altro tipo di attività industriale sarà autorizzata purché non crei pregiudizio ad ambiente e alla salute dei cittadini». Intanto, domenica mattina sono state raccolte le prime firme da parte dei comitati contrari all’impianto con l’obiettivo di chiedere un’ordinanza del sindaco per vietare insediamenti tossico-nocivi e per indire un referendum consultivo. Mercoledì sera, nel salone Acli, si terrà la prima attesa assemblea pubblica sull’argomento.A. B.

      (da Il Cittadino)

    • Sono due i comitati in campo per il “no” all’impianto Elcon
      By on April 15th, 2011 | Comments Off Comments

        Sono due i comitati in campo per il “no” all’impianto Elcon

        La protesta contro il bruciatore e l’impianto di trattamento rifiuti liquidi della Elcon si organizza: dopo il comitato contro l’impianto a cui hanno già aderito alcuni partiti politici e associazioni ambientaliste e del volontariato sociale casalino, ora arriva anche il comitato popolare contro l’inceneritore. Diverse le strategie, ma unico lo scopo, quello di impedire l’insediamento degli israeliani della Elcon sull’area Lever, proprio alle porte di Casale: mentre il comitato contro l’impianto raccoglie le firme per un referendum consultivo, il comitato popolare contro l’inceneritore si prefigge una petizione perché il sindaco emetta un’ordinanza per vietare l’installazione su suolo cittadino di impianti tossico-nocivi. Entrambi i comitati, supportati in prima istanza da esponenti politici e consiglieri comunali di opposizione, non vogliono etichette partitiche e annunciano di lasciare la questione nelle mani di semplici cittadini, dichiarando peraltro la disponibilità a collaborare e anche a confluire in un unico gruppo di protesta. «All’impianto bisogna dire di no con fermezza perché gli inceneritori aumentano le diossine nell’aria, principale causa di tumori, di cui il Lodigiano ha un triste primato, nonché le micro e nanoparticelle, il Pm 10 e il Pm 25, che vengono inalate col respirare e ristagnano nei polmoni – spiegano i promotori del comitato -. Le forze politiche si dichiarano sempre tutte contrarie a questo tipo di impianti, ma poi nella realtà dei fatti nessun impianto è stato bloccato. Per questo diffidiamo di iniziative targate centrosinistra o delle rassicurazioni che arrivano dal centrodestra». E a spiegare meglio il concetto ci pensa il consigliere comunale del Partito comunista dei lavoratori Leopoldo Cattaneo, che aderisce al comitato popolare. «In passato sia sulla discarica di Casale sia sulla centrale di Bertonico abbiamo visto il rimpallo delle responsabilità e la contrarietà di tutti, ma alla fine questi impianti si sono fatti – spiega il consigliere -. Per questo diamo la nostra adesione volentieri al comitato popolare formato da cittadini, e invitiamo invece a diffidare dalle parole di centrodestra e centrosinistra. Chi invece dice no all’impianto sarà il benvenuto, e se c’è un altro comitato al lavoro saremo disponibilissimi a collaborare e fare iniziative insieme, a patto che il no sia convinto e non sia solo strumentale per qualche voto in più». Le prime iniziative dei due comitati sono previste per domenica, quando con banchetti in piazza si raccoglieranno le firme per il referendum e la petizione. Poi mercoledì sera, nel salone delle Acli, si terrà la prima assemblea pubblica del comitato contro l’impianto per spiegare il progetto della Elcon e confrontarsi con la cittadinanza.

        (da Il Cittadino)

      • Bruciatore, il comitato prepara l’assemblea
        By on April 14th, 2011 | Comments Off Comments

          Iniziativa del Pd
          Bruciatore, il comitato prepara l’assemblea

          Un’assemblea pubblica per illustrare alla cittadinanza il progetto di impianto per il trattamento dei rifiuti presentato dalla società israeliana Elcon a Regione, Provincia e comune. A indirla però non è l’amministrazione comunale ma il Partito democratico di Casale insieme al Comitato contro l’impianto. L’incontro pubblico si terrà mercoledì sera prossimo, 20 aprile, nel salone delle riunioni delle Acli di via Marsala, e in quella sede si presenterà anche il primo nucleo di persone che condurranno i lavori del comitato, al quale nel frattempo stanno aderendo diverse associazioni casaline. Il Comitato contro l’impianto è la prima risposta concreta del malumore diffuso tra la popolazione dopo la denuncia del «Cittadino» a proposito dei reali contenuti del progetto.Presentato come un impianto di smaltimento delle acque reflue delle lavorazioni industriali chimiche e farmaceutiche, lo stabilimento che l’israeliana Elcon vorrebbe impiantare sull’area Lever alle porte della città prevede anche un bruciatore di post-combustione ovvero un forno per la termodistruzione dei residui gassosi del trattamento, con un camino di 40 metri ed emissioni sulla cui natura non è ancora stata fatta grande chiarezza. L’amministrazione comunale e la maggioranza di governo si è trincerata dietro l’attesa del giudizio tecnico dell’Arpa Lombardia chiamata alla valutazione d’impatto ambientale richiesta dalla società. Tuttavia, il termine per le osservazioni in regione si concluderà ai primi di maggio e ancora non è dato sapere se comune e provincia di Lodi presenteranno delle osservazioni o meno in merito all’impianto, che dal punto di vista strettamente normativo ovviamente riceverà un parere tecnico sulla base di quanto progettato.«La riunione di mercoledì prossimo sarà l’occasione per dire a tutti coloro che non vogliono questo impianto che è possibile dire no e che le istituzioni locali devono accompagnare la volontà della cittadinanza – spiega Federico Moro, segretario del Pd di Casale -. È importante l’adesione che si sta ricevendo dalle associazioni locali e dai singoli cittadini e anche i partiti dovranno essere in prima linea a supporto del Comitato».Già sabato e domenica a Casale e Zorlesco ci saranno i primi banchetti per pubblicizzare l’assemblea e per raccogliere le firme utili a chiedere l’indizione di un referendum consultivo per orientare le scelte dell’amministrazione.A. B.

          (da Il Cittadino)

        • Ci prendono in giro. Ma fanno bene.
          By on April 11th, 2011 | Comments Off Comments

            Testo:
            This Land is Mailand
            It’s like in Thailand
            Lets make a big paaty
            For da Landesvati

            Kaufe schöne ragazza
            für die Matrazza
            Niveau ist ganz unte so:
            In meine Bunga-low!

            Silvio Amore eh eh
            Bunga Bunga eh eh
            Vide Maccaroni
            Di Silvio Berlustconio

            Bunga mit de Grappa
            Zahla dut de Bappa
            Wackla Wackla Popo
            So is de Silvio !

            Traduzione:
            Questa terra è Milano
            è come in Thailandia
            facciamo un gran party
            per il papi del paese

            compro una bella ragazza
            per il materasso
            il livello è proprio basso così
            nel mio bunga-low

            Silvio Amore eh eh
            Bunga Bunga eh eh
            Come il maccarone
            Di Silvio Berlustconio

            Bunga con la grappa
            tanto paga papà
            Waka waka popo
            così è Silvio

            (via Non leggere questo blog)

          • Ci vorrebbero più preti così
            By on April 11th, 2011 | Comments Off Comments

              www.dongiorgio.it

            • Bruciatore, la verità di Rossetti «È un’opportunità da cogliere»
              By on April 5th, 2011 | Comments Off Comments

                Bruciatore, la verità di Rossetti «È un’opportunità da cogliere»

                Un’opportunità di distinzione del territorio che potrebbe diventare un’avanguardia europea nel trattamento dei rifiuti con soluzioni innovative, in regola e nel rispetto della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente. È la visione dell’ex assessore alle attività produttive del Comune di Casale Marzio Rossetti, l’uomo che per primo ha trattato con gli israeliani la possibilità di insediare sull’area Lever un centro di riciclaggio delle acque reflue derivate da processi industriali chimici e farmaceutici.«La politica non deve nascondersi dietro un dito: i rifiuti ci sono, e qualcuno li deve trattare – spiega Marzio Rossetti -. Tutti dicono di no a ogni tipo di impianto problematico, ma non è questa la strada. La strada, piuttosto, è quella di trasformare una questione delicata in un’opportunità per Casale e per l’intero territorio».Il tutto nel pieno rispetto della normativa vigente. «Ma per quello ci sono gli organismi di valutazione tecnica – continua Rossetti -. La politica deve assumersi il coraggio delle proprie responsabilità: se c’è un’occasione di crescita per il territorio, è giusto lasciarla andare perché è problematica o piuttosto bisogna affrontarla senza pregiudizi, sedendosi attorno a un tavolo per valutare tutti i pro e i contro? Lo sviluppo passa anche attraverso scelte difficili e impopolari. L’impianto proposto dagli israeliani della Elcon porterebbe una quarantina di posti di lavoro in gran parte qualificati, con un’eccellenza tecnologica di livello lombardo, nazionale e internazionale. Allora è meglio dire di no o è meglio dire sì, gestendo la questione in modo da avere tutte le rassicurazioni possibili?»L’assessore Rossetti entrò in contatto con l’emissario italiano della società nel primo autunno del 2009. Un incontro che chiarì subito la natura dell’intervento sull’area Lever, pur senza entrare nei dettagli tecnici dell’impianto. «Da allora abbiamo lavorato per dare risposte concrete agli israeliani, che le pretendevano prima di avviare l’iter autorizzativo – spiega Rossetti -. Noi abbiamo detto loro che eravamo interessati a sederci attorno a un tavolo e a valutare la questione senza pregiudizi di sorta, capendo la natura delicata dell’impianto, ma dando la nostra disponibilità a valutarla appieno».A quel punto Casale diventa la destinazione privilegiata per gli israeliani. All’inizio del 2010 cominciano i contatti anche con la provincia di Lodi per far conoscere l’impianto e valutare le reazioni politiche all’ipotesi di insediamento. Poi partono le trattative con Lever per l’acquisizione dell’area, che vanno per le lunghe, e in quel periodo Rossetti lascia l’assessorato alle attività produttive. «Ma l’idea che aveva supportato quell’operazione rimane valida – conclude Rossetti -. L’impianto di Elcon può essere un’opportunità per tutto il territorio. Da questo punto di vista va considerata e valutata».An.Ba.

                (da Il Cittadino)

              • Inceneritore: qualcuno in giunta a Casale non sapeva
                By on March 31st, 2011 | Comments Off Comments

                  Inceneritore: qualcuno in giunta a Casale non sapeva
                  (29 marzo 2011)
                  Né l’opposizione né buona parte della maggioranza sapevano o avevano capito di che cosa si stava parlando, e ora si specifica che se non ci saranno tutte le sicurezze del caso, l’impianto non si farà. Questa è l’unica certezza sull’impianto di trattamento di acque reflue dell’industria chimica e farmaceutica che la ditta israeliana Elcon vuole installare sull’area Lever ex Chiapparoli.

                  Maggioranza e minoranze sono investite dalle polemiche di questi giorni sulla possibilità che alle porte di Casale sia realizzato un impianto di trattamento rifiuti liquidi anche pericolosi, con tanto di “fase di termodistruzione” ovvero di incenerimento dei residui gassosi. Non tutta l’amministrazione però ne era al corrente, anzi gli unici ad aver potuto visionare il progetto con le relative specifiche tecniche sono il sindaco leghista Flavio Parmesani e l’assessore all’ecologia del Pdl Giuseppe Agello.

                  Diversi membri di giunta confermano che la questione non è mai stata discussa se non in modo veloce e superficiale, con l’indicazione di un generico trattamento di acque industriali che non rendeva giustizia alla complessità del caso.

                  «Gli assessori ne erano a conoscenza, anche se non nel merito perché si attende la relazione tecnica da parte della Regione Lombardia – ammette il sindaco Flavio Parmesani -.

                  Al momento non è stata data alcuna autorizzazione. Il comune non si è espresso in modo ufficiale a favore ma nemmeno può bocciare un progetto senza una valutazione tecnica. Il progetto è stato consegnato il 7 marzo e nessuno ha fatto richiesta degli atti, quindi mi chiedo sulla base di che cosa i consiglieri di minoranza sollevino le loro critiche. Quando ci sarà la relazione tecnica, allora si potrà discutere di fatti concreti. E se il parere tecnico dirà che non ci sono pericoli, non sarà un giornale a farci cambiare idea».

                  Della stessa opinione è l’assessore all’ecologia Giuseppe Agello. «Noi abbiamo già detto all’azienda che deve darci assicurazioni sul fatto che il rischio sia tendente a zero – ribadisce Agello -. In presenza di questa rassicurazione, confermata dai tecnici competenti, allora daremo un parere favorevole. È chiaro invece che se non ci saranno tutte le sicurezze e le rassicurazioni del caso, allora il nostro parere sarà negativo. Ma aspettiamo i tecnici».

                  Premure che arrivano fuori tempo massimo però, secondo la minoranza. «Forse era meglio se di questo progetto il sindaco avesse informato prima la città e il consiglio o pensa forse di presentarlo una volta terminata la conferenza di servizi? – afferma Federico Moro, segretario cittadino del Pd -. Qui manca l’abc del confronto e dell’informazione pubblica. I motivi di preoccupazione sono più che evidenti. L’impianto ha un camino di emissione che a qualcosa servirà pure: bruciare, ossidare, incenerire, essiccare fanghi, chiamatelo come volete ma il risultato è che quel camino emette qualcosa, e non è certo acqua minerale».

                  Un’interrogazione al sindaco sull’impianto era già stata fatta dal Pd a dicembre. Il sindaco rispose tra l’altro: « Tratta lo smaltimento di acque reflue e di quelle sostanze che sono i residui della produzione industriale considerate o sostanze speciali oppure sostanze speciali pericolose. Questa ditta mette in opera dei brevetti proprio per far sì che questi rifiuti possano essere trattati e resi innocui per l’ambiente, e quindi essere smaltiti secondo la normativa».

                  Andrea Bagatta

                  (da Il Cittadino)

                • Una vergognosa politica
                  By on March 31st, 2011 | Comments Off Comments

                    Negli anni ’70 quando succedevano queste cose, di solito si trattava di pseudo-democrazie sudamericane o del centro Africa ed il tutto veniva catalogato dal popolino come “c’è la dittatura” nel primo caso e come “quelli lì sono indietro” nel secondo. Direi che c’è molto da riflettere sul fatto che adesso certe cose avvengono da noi: c’è la dittatura o siamo indietro? Io dico 50 e 50.

                  • Giornalisti incompetenti
                    By on March 24th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

                      Su Repubblica vengono pubblicate 3 foto relative alla prima donna pilota inglese a bordo di un Typhoon. Allora:
                      1) il “Typhoon Jet” non esiste: esiste il “Typhoon” o, se volete, l’Eurofighter o, ancora, EF2000. Forse a Repubblica non lo sanno, ma sono diversi anni che in guerra ci vanno solo dei jet e non più i velivoli ad elica;
                      2) visto che la notizia è sulla prima donna inglese pilota di un Typhoon, qualcuno mi spiega cosa cazzo c’entra il Tornado della prima foto????

                      Aggiornamento: è stata tolta la foto del Tornado (infatti adesso ci sono 2 foto uguali del Typhoon).

                    • Articolo 11
                      By on March 20th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

                        “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”
                        Cos’è quella libica se non una controversia internazionale? Perché la risoluzione ONU parlava di “no fly zone”, mentre francesi ed americani hanno effettuato azioni che sono ben oltre questa risoluzione? Perché il Presidente della Repubblica tra un festeggiamento e l’altro non fa un discorso a reti unificate per dirci che siamo in guerra?
                        Si devono decidere: o cambiano la Costituzione oppure la smettono di pulircisi il culo.

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