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» Pessimismo e fastidio

  • Cominciamo bene
    By on April 5th, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

      Stamattina tirando fuori la nuova Focus di mio padre, ho grattato la maniglia di destra. Calcolando che quella macchina l’ho guidata per circa 150 metri (anche meno: l’ho tirata fuori e messa dentro 3 volte dal box) non c’è male come inizio.

      Qui in ufficio mi dicono che %direttore_del_personale% di %azienda_controllata% sta indagando sul lavoro mio e del mio compagno di banco per vedere se non siamo in troppi. Speriamo che non le sfugga che, oltre a questa Filiale, diamo supporto anche a quelle di Torino e Genova.

    • Come non vincere le elezioni
      By on April 5th, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

        Sì, lo so che alcuni tra di voi sono tutti contenti per la vittoria alle elezioni regionali. Per me non è così, e non perchè io sia di destra (ho tanti difetti, ma non questo!), ma perchè nella mia regione ha vinto il Polo e con un bel distacco sul candidato del centro-sinistra. Ma era prevedibile: non ho sentito una, dico una, persona che alla domanda “ma chi cazzo è Sarfati?” non mi rispondesse con “boh”, “e che ne so?”. Già in lombardia è difficile che la sinistra prenda qualcosa (tra baciapile, forzisti e leghisti…), se poi ci metti un perfetto sconosciuto…

      • Caccia alle foche 2: la risposta dell’Ambasciata del Canada
        By on March 31st, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

          Dopo aver inviato la mail di cui parlo qui, mi ha risposto l’Ambasciata del Canada. Non condivido le idee, ma ringrazio pubblicamente l’Ambasciata per la risposta; essendo una mail generica che comincia con “Gentile Signora/Signore” e quindi non rivolta esplicitamente e privatamente al sottoscritto, decido di pubblicarla per dovere di cronaca.

          Gentile Signora/Signore,
          desideriamo con la presente rispondere al Suo messaggio, inviato recentemente alla nostra Ambasciata, contro l’uccisione delle foche in Canada.
          Siamo dell’opinione che argomenti di questo genere non possono essere affrontati basandosi su una informazione inesatta e su messaggi emozionali, ma devono basarsi su una conoscenza globale e approfondita della questione.
          Spesso leggiamo la parola “civilizzazione” nelle lettere di protesta. Cosa si intende con questa parola? Dipendere dal petrolio? Raggiungere il posto di lavoro incolonnati nelle nostre automobili? Inquinare la stessa aria che respiriamo per vivere? Mangiare al ristorante? Vivere di cibo prodotto in altri paesi e trasportato da una nazione all’altra? Bere acqua dalle bottiglie di plastica? Sopraffare l’ecosistema con deforestazioni, inquinamento, contaminazione dell’acqua, e così via?
          Dobbiamo fare attenzione quando cerchiamo di “definire” la giusta maniera in cui vivere. Molte persone nel mondo non la pensano come noi, che pure ci definiamo popoli civilizzati. Ad esempio le popolazioni del Canada artico del Nord e dell’Est ed i gruppi aborigeni canadesi hanno un rapporto con la natura molto diverso dal nostro, pur con un totale rispetto dell’ecosistema. Profondamente motivati ad utilizzare tutte le risorse possibili offerte dal territorio dove vivono, essi sono convinti che il Creatore ci abbia donato gli animali anche per la nostra sopravvivenza. Per loro la caccia non rappresenta niente di “poco civile” ma piuttosto un metodo di sostentamento assolutamente naturale, giusto e necessario, sia per il cibo in sè che per il guadagno derivato dai prodotti della stessa caccia. Noi, con la nostra presunzione di civiltà e civilizzazione, con il nostro mondo industrializzato, dimostriamo soltanto un punto di vista, il “nostro”. E diamo prova di intolleranza quando proponiamo i “nostri” valori come pij importanti di quelli di “altri”. Noi misuriamo il termine “civilizzazione” solo in base ai nostri standard, in questo caso quelli europei.
          Dobbiamo invece constatare che la diffusione delle campagne anticaccia ha avuto effetti devastanti sulle comunità aborigene e non del Canada del nord e dell’est..
          A differenza di tanti altri paesi cosiddetti evoluti, il Canada possiede una delle coscienze ambientali più forti e sviluppate, fortemente e attivamente condivise dalla sua popolazione. La protezione e la salvaguardia dell’ambiente sono una priorità del Governo, che si attiva in molteplici maniere per preservare i suoi immensi territori, le numerose risorse naturali e l’abbondante flora e fauna. Per quello che riguarda le foche, il Canada ha dedicato profondi ed accurati studi per tutelare la salute e l’abbondanza della specie. Ogni cinque anni viene effettuata una stima accurata e completa della popolazione di foche e un monitoraggio viene compiuto annualmente. Le comunità di foche vengono fotografate, sorvolando sistematicamente le immense zone in cui vivono, per avere un quadro esatto del loro numero e dell’età degli esemplari. Studi internazionali indipendenti confermano che la popolazione delle foche P grandemente cresciuta negli ultimi decenni.
          Vogliamo anche commentare brevemente le usuali proteste sui metodi di caccia, provocate purtroppo principalmente dall’impatto emotivo dei servizi fotografici e cinematografici. Se gli stessi reportage fossero girati in uno dei macelli in Italia dove vengono uccisi giornalmente centinaia di cavalli, mucche e anche animali giovanissimi come maialino e agnello, proveremmo senza dubbio le stesse emozioni negative. Dobbiamo affrontare la realtà che la morte di qualsiasi animale riveste la stessa drammaticità e che i cicli di violenza che appartengono all’ecosistema del nostro pianeta, benché necessari e naturali, suscitano ovviamente emozioni forti e contrastanti. Prima di affermare che non è “civile” uccidere le foche con un arpione, bisognerebbe studiare a fondo la questione e sapere che questo metodo è istantaneo, e che i metodi usati per uccidere le foche sono del tutto comparabili con quelli usati per tutti gli altri tipi di animali, sia in Europa che in Canada.
          Il Governo canadese rispetta il diritto di ciascuno di noi di sostenere le proprie opinioni ma sente anche il dovere di mettere in evidenza come alcune organizzazioni ambientalistiche usino filmati di cacciatori di frodo e di cuccioli di foca dando un’immagine totalmente distorta di quello che realmente accade sui ghiacci del Canada. Ci sono molti miti su questo argomento e, a questo proposito, allego alla presente un interessante documento dal titolo, appunto, “Miti e realtà sulla caccia alla foca“.
          Concludendo, dobbiamo tenere presente che a culture diverse corrispondono realtB diverse. Noi impiegati dell’Ambasciata e probabilmente anche Lei abbiamo la fortuna di vivere e lavorare in circostanze molto più facili dei cacciatori delle zone costiere del Canada e degli altri paesi dove viene praticata la caccia. Dobbiamo rispettare le diversità delle varie pratiche tradizionali e culturali del mondo. La caccia alle foche in Canada rappresenta semplicemente l’uso sostenibile di una risorsa disponibile e rinnovabile ed una delle pochissime opportunitB economiche per quelle regioni remote e rurali.
          InvitandoLa a leggere la pubblicazione allegata e a visitare il sito internet del Dipartimento della Pesca e degli Oceani (http://www.dfo-mpo.gc.ca), La ringraziamo per il Suo interessamento e per averci dato la possibilità di contestare alcune informazioni che incorrettamente sono state diffuse negli ultimi tempi.
          L’Ambasciata del Canada

        • Caccia alle foche
          By on March 30th, 2005 | 4 Comments4 Comments Comments

            Oltre a salvare i rospi, sono dell’idea che si debbano salvare tutti gli animali. In Canada comincia la stagione della caccia alle foche (se ne parla su Repubblica, ma c’è solo un link java alle foto) e le stime dicono di 300.000 cuccioli di foca massacrati. Spesso pensiamo “è una crudeltà” e poi finisce lì. Io sono dell’idea che si possono perdere 10 minuti di tempo per fare qualcosa in più; Formaggino (vivo, nonostante il suo blog faccia pensare il contrario :) ) mi segnala il sito di OIPA Italia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) in cui ci sono i modelli di mail contro questa barbarie. Ci sono anche degli indirizzi (che sembrano validi, visto che non m’è tornata alcuna mail di errore). Poi magari non servirà a nulla, ma tentar non nuoce.

            Se poi qualcuno avesse altre informazioni, è il benvenuto!

            Aggiornamento: mi è arrivata questa risposta (automatica) dal Consolato Canadese a Milano:

            Buongiorno,

            Abbiamo ricevuto il Suo messaggio e lo abbiamo inoltrato all`Ambasciata del Canada a Roma. Le garantiamo che faremo pervenire le Sue opinioni alle autorità canadesi competenti in materia.

            Distinti saluti.

            CONSOLATO GENERALE DEL CANADA
            MILANO

            Questo conferma che almeno l’indirizzo di mail è valido.

          • Bloccare una strada
            By on March 20th, 2005 | 4 Comments4 Comments Comments

              A Palermo bloccano una strada per farci una corsa clandestina di cavalli. Ho appena visto le immagini al TG3 ed i Carabinieri si sono dovuti mettere in mezzo con le braccia aperte per far fermare i fantini (questi, nonostante le volanti di traverso in mezzo alla strada sembravano non volersi fermare). Quando leggo queste cose divento razzista: odio quelle persone per trattare così gli animali (perchè chissà che porcate daranno loro per farli vincere); odio quelle persone perchè hanno talmente schifo dello Stato e degli altri da bloccare una strada; odio anche lo Stato perchè tanto so che tutti quelli saranno già fuori domani, mentre dovrebbero passare qualche mese in carcere. Come? Il carcere non è la soluzione? E’ vero. Ma nemmeno farli uscire è la soluzione. E’ solo mancanza di rispetto verso tutti quelli che fanno le cose come si deve, nel rispetto della legge e degli altri.

            • Come chiamarlo?
              By on March 17th, 2005 | 5 Comments5 Comments Comments

                Se voi avete un amico che ride, scherza e fa battute anche in momenti seri, come lo chiamate? Giullare? Ridicolo? Buffone?
                Se noi abbiamo un presidente del consiglio che ride, scherza e fa battute anche in momenti seri, come lo dobbiamo chiamare?

              • Aiutiamo il WWF
                By on March 9th, 2005 | Comments Off Comments

                  Ma anche noi stessi. Ormai l’ambiente non può più solo essere un accessorio alla nostra vita: l’ambiente E’ la nostra vita. Quindi la petizione contro l’ampliamento della caccia direi che vada firmata.

                  (via Binario nove e tre quarti)

                • R-E-S-P-E-C-T
                  By on March 7th, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

                    E’ triste quando scopri che un amico non è in realtà un amico. E’ ancora più triste quando realizzi che una persona con cui magari ti sei scontrato ma hai sempre rispettato non ha alcun rispetto per te. Beh, vai a fare in culo M. (sfogo puramente personale, tanto so che M. non conosce nemmeno l’esistenza di questo blog)!!!

                    Fine dello sfogo.

                    Ed ora andiamo avanti. E lo farò meglio di prima, alla faccia di M.

                  • Pelliccia
                    By on March 4th, 2005 | Comments Off Comments

                      Sottoscrivo in toto quanto detto da Minpepp.

                    • Tesoro!!!
                      By on February 27th, 2005 | 5 Comments5 Comments Comments

                        Barbara berlusconi (scusate, ma proprio non ce la faccio a scrivere quel cognome maiuscolo) racconta che fatica sia essere la figlia di suo padre… Io farei una prova: le darei la pensione minima e le bollette da pagare. Poi riparliamo di cosa sia la fatica.

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