Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, realizzo che siamo dei granelli di sabbia: facciamo la nostra vita con altri granelli intorno, illudendoci di essere immobili o di essere artefici del nostro futuro. Qualche paguro di passaggio ci scombussola un po’ la vita, ma dopo poco, rieccoci con i nostri vicini, le nostre abitudini e le nostre sicurezze. Fino a quando non arriva l’onda che ci spazza via.
» ambiente
-
La minaccia dell’inceneritore è stata fugata dai cittadiniBy Sky One on October 27th, 2011 | Comments Off
La minaccia dell’inceneritore di rifiuti farmaceutici tossico nocivi della società israeliana Elcon a Casalpusterlengo è stata fugata grazie alla testardaggine, alla caparbietà, alla determinazione di un gruppo di cittadini che non hanno ceduto alle strategie di abbassamento della tensione, di screditamento e di, in alcuni casi, passiva rassegnazione delle istituzioni politiche locali.
Il cuore della nostra città può continuare a battere, grazie alle iniziative ad ampia partecipazione cui sono stati invitati i cittadini del lodigiano, che non il loro impegno e la loro presenza hanno reso pubblico ed evidente il dissenso della popolazione all’insediamento di tale impianto sul nostro territorio.
Per ribadire la contrarietà all’impianto si sono mobilitati i cittadini, tutti, non solo quelli riconducibili al comitato: se la battaglia è stata vinta è stato anche grazie ai passaparola tra vicini di casa, alle discussioni con i conoscenti al mercato o mentre ci si incontrava con le buste della spesa da portare a casa.
Elcon avrebbe minato anche questi piccoli gesti quotidiani, ledendo una routine che ci avrebbe privato delle cose più importanti per ogni essere vivente: un’aria pura da respirare, un’acqua pura da bere.
Noi di Casalerespira, in particolare, non ci siamo mai dati per vinti, nonostante le continue voci di rassegnato assenso o illusoria speranza che tutto fosse in qualche modo già scritto.
Ognuno di noi ha contribuito a questo traguardo secondo le proprie possibilità, in modo volontario, senza chiedere nulla in cambio se non la propria salute difesa e salvaguardata, per sé e per i propri cari e per tutte le persone che, purtroppo, hanno dimostrato anche disinteresse e di non avere a cuore questa battaglia.
Sono stati per noi 7 mesi di lavoro intenso, accompagnanti da frustrazioni e gioie, speranze e disillusioni, in cui si sono incontrate persone differenti, provenienti da ambiti culturali diversi, che hanno messo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, la propria volontà per il bene comune: chi le proprie conoscenze in ambito tecnico, ingegneristico, chimico, chi il proprio linguaggio, chi semplicemente, ma non meno importante, si è rimboccato le maniche e ha raccolto firme o distribuito volantini.
Tutti i cittadini ci hanno messo la faccia. Ognuno è stato quella piccola goccia che ha contribuito a creare la nostra grande onda, il nostro grande “No all’inceneritore” che ora ha trovato la propria strada… lontano, lontano da qui!Comitato Casalerespira
Inutile dire che, adesso, la Provincia di Lodi si fa bella dicendo che il merito è tutto degli amministratori. Al momento non ho tempo di riassumere le cose, ma basta ricordare che il 30 marzo, il Presidente Foroni (Lega) dichiarava che la notizia era “assolutamente falsa”. Il Vicegovernatore Gibelli (Lega) ad agosto aveva affermato che “Nei contenuti, il vicegovernatore ci ha spiegato che qualora dal punto di vista tecnico-normativo Elcon presentasse un progetto a regola d’arte, allora non ci sarebbero strumenti per fermarlo.” (fonte). Il Sindaco Parmesani (Lega), invece, dopo aver accettato a malincuore di emettere un’ordinanza contro l’inceneritore (spinto più dal Coordinatore del PDL Pesatori che dalle 400 e rotte persone che lo chiedevano durante un consiglio comunale aperto), aveva disertato le ultime manifestazioni pubbliche organizzate dal Comitato Casalerespira. Io non credo che tutti siano rinsaviti, come non credo che abbiano lavorato così tanto in silenzio (soprattutto perché quando è stato il turno di abolire la Provincia di Lodi, il Presidente Foroni non è stato certo zitto!); credo che la vittoria sia di quei cittadini che hanno detto esplicitamente “no” a questo impianto e che si sono impegnati in questa causa, indipendentemente dal colore politico di ognuno. Un ringraziamento, quindi, a chi ci ha messo faccia e tempo e ci ha creduto. Un cordiale vaffanculo, invece, a chi non si è sbattuto ed ha predicato “tanto lo fanno lo stesso”. Tiè.
-
Inceneritore a Casalpusterlengo: venerdì 16 settembre assemblea pubblicaBy Sky One on September 14th, 2011 | Comments Off
IL COMITATO CASALERESPIRA DI CASALPUSTERLENGO CONVOCA UNA ASSEMBLEA PUBBLICA PER IL GIORNO VENERDI’ 16 SETTEMBRE 2011 ORE 21,00 IN PIAZZA DEL POPOLO, AL FINE DI AGGIORNARE TUTTI I CITTADINI CIRCA L’AVANZAMENTO IN REGIONE LOMBARDIA DELL’ITER BUROCRATICO DELLA DITTA ELCON, LA QUALE VUOLE INSEDIARE IN CITTA’, A POCHE CENTIANAIA DI METRI DA CASE E SCUOLE, UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO SCARTI REFLUI E SUCCESSIVO INCENERIMENTO DI RIFIUTI FARMACEUTICI TOSSICO/NOCIVI.
CASALE E IL LODIGIANO TUTTO DETENGONO ORMAI DA TROPPO TEMPO IL PRIMATO NAZIONALE DI INCIDENZA DI MALATTIE TUMORALI E SICURAMENTE NON VOGLIONO CHE ALTRE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LA SALUTE DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE SI VENGANO AD INSEDIARE NEL GIA’ TROPPO INQUINATO TERRITORIO.
CI APPELLIAMO A TUTTI AFFINCHE’ CI SOSTENGANO E CI AIUTINO A RIBADIRE IL ‘NO ALL’IMPIANTO ELCON!’, AFFIANCANDOCI IN ASSEMBLEA, IL PROSSIMO VENERDI’ MA SOPRATTUTTO PARTECIPANDO NUMEROSISSIMI ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CHE TERREMO MARTEDI’ 20 SETTEMBRE ALLE ORE 10,00 PRESSO LA REGIONE LOMBARDIA IN CONCOMITANZA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI.
LA SALUTE NON E’ UNA MERCE DI SCAMBIO, L’INCENERITORE ELCON A CASALPUSTERLENGO NON LO VOGLIAMO!!!!
AIUTATECI, ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI!!!COMITATO CASALERESPIRA
CASALPUSTERLENGO
15.000 ANIME A SUD DI LODI -
Caso Elcon: «Nessuna decisione prima del parere della Regione»By Sky One on June 21st, 2011 | Comments Off
Sudditanza politica (la Provincia di Lodi è Lega-PDL, il Comune di Casalpusterlengo è Lega-PDL e la Regione Lombardia è Lega-
CL-PDL) oppure c’è qualcosa sotto (in termini di oneri che la Elcon darà a Comune e Provincia) che non ci vogliono dire?Inceneritore, il punto della situazione dopo i chiarimenti della Provincia
Caso Elcon: «Nessuna decisione prima del parere della Regione»La provincia non esaminerà la documentazione dell’impianto di trattamento rifiuti della Elcon prima che la Regione si esprima in merito. A comunicare la decisione della provincia di Lodi è stato l’assessore all’ambiente del comune di Casale Giuseppe Agello.«Abbiamo preso contatto con la provincia per capire a che punto era la valutazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e ci sé stato specificato che non ci sarà alcun esame ufficiale dei documenti prima che la Regione si esprima nel merito della richiesta di Valutazione d’Impatto Ambientale depositata nei loro uffici», ha spiegato Agello. La Elcon Italy, emanazione della società israeliana Elcon, aveva presentato una richiesta di Valutazione d’Impatto Ambientale per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi da insediare a Casale sull’area Lever. Dopo essere stata presentata per mesi come un’occasione di crescita per Casale in termini occupazionali e di insediamenti tecnologici, a fine marzo Il Cittadino aveva svelato la vera natura dell’impianto, che presenta notevoli criticità in termini di immissioni nell’aria attraverso procedimento di termodistruzione in un combustore e in termini di immissioni nel sistema fognario casalino, sia per quantità sia per sostanze scaricate. Da allora un movimento civico confluito poi nel comitato CasaleRespira ha costretto l’amministrazione a prendere posizione contro l’impianto e oggi a occuparsi della questione è proprio l’assessore Giuseppe Agello. «Come assessorato abbiamo cominciato a valutare la documentazione dal punto di vista tecnico, restando però in attesa dei giudizi ufficiali degli organismi competenti, regione Lombardia e provincia di Lodi: da alcuni primi riscontri a noi sembra che la documentazione presentata in provincia non sia perfettamente identica a quella della regione, e vedremo come e se questo fatto potrà influire – spiega Agello -. Con il presidente del consiglio Nicola Locatelli stiamo lavorando per un consiglio comunale aperto da tenersi prima delle vacanze estive, ma vorremmo avere qualche elemento in più da presentare».Intanto, dal comitato CasaleRespira, che ha superato le mille adesioni su Internet,arriva una polemica a proposito della festa dello sport di domenica: «L’amministrazione ci ha negato lo spazio per un banchetto di raccolta firme formalmente per consentire il regolare svolgimento della festa, ma che fastidio avremmo dato? – si legge in una nota del Comitato -. Speriamo si sia trattato solo di un incidente di percorso e confidiamo che in futuro, anche in occasione di manifestazioni, potremo essere presenti. Peraltro, abbiamo girato per gli stand delle associazioni a raccogliere firme e abbiamo riscontrato grande collaborazione da parte di tutti».
(da Il Cittadino)
-
Impianto della Elcon, la guardia resta altaBy Sky One on May 18th, 2011 | Comments Off
La politica all’opera dopo la ripresa dell’iter
Impianto della Elcon, la guardia resta altaCasale La ripresa della procedura amministrativa per l’autorizzazione all’impianto Elcon di trattamento rifiuti liquidi industriali non stupisce a Casale e tutti continuano ad affilare le armi per impedire la sua realizzazione. Non c’è stato nessuno stupore per la ripresa dell’iter procedurale dell’impianto che la società israeliana Elcon vuole insediare a Casale in area Lever: tra gli addetti ai lavori, amministratori e membri del comitato cittadino, era considerato probabile che la questione non fosse finita, mentre tra la gente comune c’è difficoltà a capire gli sviluppi burocratici della vicenda.La Elcon aveva depositato una richiesta di Via o Valutazione d’impatto ambientale in Regione Lombardia il 10 marzo scorso, ma il 12 aprile i tecnici regionali avevano bloccato la procedura perché si erano accorti che non era stata depositata contestualmente la richiesta di Aia o Autorizzazione integrata ambientale in provincia di Lodi, dando tempo 30 giorni alla società per depositare la richiesta altrimenti la pratica sarebbe stata archiviata.Proprio sul filo di lana, l’11 maggio, la Elcon ha depositato la richiesta di Aia in Provincia di Lodi e quindi l’iter procedurale è ripreso da dove si era interrotto. «Abbiamo ricevuto per conoscenza la richiesta di Aia e come previsto dunque la procedura va avanti – dice il sindaco Flavio Parmesani -. Noi abbiamo comunicato all’azienda la presa di posizione di contrarietà all’impianto del consiglio comunale e abbiamo dato un indirizzo di giunta con il quale incarichiamo l’assessore all’ecologia Giuseppe Agello di coordinare le iniziative per dare seguito alla volontà del consiglio di impedire l’installazione dell’impianto, a partire dalla stesura di controdeduzioni tecniche».Anche in Provincia di Lodi la richiesta di Autorizzazione integrata ambientale ha subito messo in moto gli uffici per la stesura di osservazioni tecniche all’impianto. In consiglio provinciale la discussone sull’impianto è arrivata solo sotto forma di interrogazione della minoranza (e non di mozione come erroneamente riportato ieri) ma la presa di posizione del presidente Pietro Foroni è stata chiara: l’impianto non serve e non è utile, quindi la provincia farà di tutto per dire no. E gli uffici sarebbero dunque al lavoro per la stesura di rilievi tecnici all’impianto. E tuttavia da più parti si fa notare come il no della politica possa essere tardivo: una volta arrivati alle richieste procedurali il rifiuto a una legittima operazione di un privato deve poggiare su solide basi tecniche. Per giunta, sul sito Internet di Regione Lombardia la pratica risulta tra quelle archiviate, ma non c’è dubbio che la richiesta di Aia alla provincia di Lodi abbia fatto ripartire l’iter burocratico.Intanto, il comitato cittadino CasaleRespira preannuncia iniziative per il fine settimana, raccolta firme e distribuzione di volantini, a Casale ma anche in alcuni centri vicini della Bassa.Andrea Bagatta
(da Il Cittadino)
-
La Elcon adesso “bussa” alla ProvinciaBy Sky One on May 17th, 2011 | Comments Off
Avviato l’iter per l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) sospeso ad aprile perché mancava proprio l’atto formale
La Elcon adesso “bussa” alla Provincia
La società presenta la richiesta per la costruzione dell’impiantoLa Elcon Italy rialza la testa e presenta la richiesta di Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla Provincia di Lodi per la costruzione dell’impianto di trattamento rifiuti alle porte di Casale. Riprende così l’iter amministrativo che era sospeso dallo scorso 12 aprile proprio perché alla documentazione mancava questa richiesta, che è poi l’atto formale con cui si darà o meno il via libera alla realizzazione dell’impianto.Il 10 marzo scorso la Elcon Italy, società italiana emanazione dell’israeliana Elcon, aveva presentato in regione Lombardia la richiesta di Valutazione d’impatto ambientale (Via) per l’impianto di trattamento rifiuti liquidi che vuole installare alle porte di Casale, su un’area di proprietà oggi della Lever. Il 12 aprile scorso i tecnici della Regione avevano comunicato la sospensione del procedimento proprio perché non era stata contestualmente presentata la richiesta di Aia. La sospensione avrebbe avuto durata di 30 giorni, dopodiché la pratica sarebbe stata archiviata. Da allora si è formalmente costituito il comitato civico CasaleRespira e la mobilitazione popolare ha portato il consiglio comunale di Casale a esprimere una netta e univoca contrarietà al progetto superando le perplessità di sindaco e maggioranza che avrebbero voluto attendere i pareri tecnici prima di esprimersi. Analoga contrarietà è arrivata anche dal consiglio provinciale dopo una mozione del centrosinistra che ha costretto la maggioranza a prendere posizione. In molti, a questo punto, speravano che la politica potesse esercitare pressioni sulla società israeliana affinché non presentasse più il documento mancante e la questione finisse in archivio senza ulteriori polemiche. Invece, a quanto si è appreso la società Elcon Italy ha presentato in data 11 maggio scorso la richiesta di Aia, rimettendo in moto di fatto l’iter amministrativo. La richiesta è arrivata agli uffici competenti della Provincia, e per conoscenza del comune di Casale, venerdì scorso. «Al momento posso solo confermare il pieno allineamento con quanto espresso più volte dal presidente della Provincia Pietro Foroni anche a nome della giunta provinciale, ovvero una totale contrarietà al progetto», è l’unico commento dell’assessore provinciale all’Ambiente Elena Maiocchi. Ma al di là della valutazione politica, sarà sul terreno tecnico che il progetto andrà fermato. A detta degli esperti, infatti, in presenza di un parere tecnico positivo sulla valutazione d’impatto ambientale, non è mai stata rifiutata un’autorizzazione integrata ambientale. Il rischio è quello di rivivere dunque esperienze già affrontate in passato, da ultimo con la vicenda della centrale Sorgenia di Turano-Bertonico: tutti contrari dal punto di vista politico, ma dal punto di vista tecnico non sussistono elementi per opporre il rifiuto a una legittima richiesta dei privati. Comune di Casale e Provincia di Lodi non hanno del resto presentato osservazioni tecniche al progetto, mentre le uniche arrivate, più di 50 pagine, sono proprio quelle del comitato CasaleRespira.Andrea Bagatta
(da Il Cittadino)
Per la prima volta faccio un commento: a cosa serve, e parlo del Sindaco Parmesani e dell’Amministrazione Provinciale, essere contrari se poi non si presentano osservazioni tecniche contro il progetto? L’ex Sindaco di Senna ha ben spiegato che il suo Comune si era attivato immediatamente con degli esperti per opporsi alla discarica. Qui le cose sono due: o sono immaturi per governare o sono incapaci.
-
No del consiglio all’impianto ElconBy Sky One on April 30th, 2011 | Comments Off
Si è arrivati a una mozione unitaria dopo la discussione. Momenti di tensione quando si è parlato del 25 Aprile
No del consiglio all’impianto Elcon
Il voto in aula unanime sancisce «l’assoluta contrarietà»Il consiglio comunale dice un no definitivo all’impianto di trattamento rifiuti della ditta israeliana Elcon: l’assemblea cittadina riunita giovedì sera ha votato all’unanimità un documento che afferma «l’assoluta contrarietà» dell’organismo comunale e che impegna sindaco e giunta a sostenere questa volontà con tutte le azioni necessarie. Subito dopo il primo cittadino Flavio Parmesani ha dichiarato che si impegnerà «a rispettare il contenuto della mozione, tenendo informato il consiglio e il Comitato».È la presa di posizione netta che il Comitato chiedeva all’amministrazione dopo che un mese fa «il Cittadino» aveva svelato la reale natura dell’impianto progettato da Elcon mostrandone pericolosità e possibili ricadute su ambiente e salute. In consiglio erano presenti poco meno di 150 persone che hanno seguito il dibattito sull’impianto Elcon in modo civile, con un solo momento di protesta quando la maggioranza ha letto la propria mozione. Dopo che la minoranza aveva presentato l’ordine del giorno già approvato dal Comitato di cittadini, la maggioranza infatti aveva proposto una propria mozione di contrarietà all’impianto nella quale però si riconosceva il buon operato di sindaco e giunta e si condannava l’allarmismo ingiustificato diffuso tra la popolazione. Subito dai banchi di minoranza di Pd, Partito comunista dei lavoratori e Casale Domani è partita la richiesta di convergere su un documento unico, senza riferimenti alla politica «come richiesto a più riprese dal Comitato». Solo dopo una sospensione di 20 minuti e una riunione dei capigruppo, i consiglieri sono tornati sui banchi con la mozione unitaria che eliminava ogni valutazione politica e riprendeva di fatto il testo già approvato dal Comitato di cittadini.Sono arrivati quindi i commenti soddisfatti da parte di tutti, anche se, come ricordato dall’ex sindaco Angelo Pagani, «questo non può essere il punto d’arrivo, ma quello di partenza per evitare che l’impianto si faccia» dal momento che l’iter autorizzativo è comunque già avviato.La serata è stata animata da una palpabile tensione fin dall’inizio dell’assemblea. Il sindaco è stato accolto da una protesta silenziosa attuata in modo civile con cartelli inneggianti ai partigiani e da un invito chiaro: «L’inceneritore a Casal? Fora di ball». Ma quando il sindaco ha abbozzato la risposta all’interrogazione di Leopoldo Cattaneo, che gli chiedeva conto di quanto affermato in occasione del 25 Aprile e di una presunta parificazione tra nazisti e partigiani, diversi nel pubblico hanno rumoreggiato e sono arrivati anche alcuni pesanti insulti: «Fascista, dimettiti, sei lì grazie ai partigiani». Nessuno ha colto però la provocazione, e il dibattito è potuto proseguire in un clima teso, qua e là punteggiato di commenti anche vivaci del pubblico, ma sostanzialmente corretto. Il consiglio ha quindi approvato il piano triennale della biblioteca comunale e il regolamento per la tutela degli animali, ma si è chiuso in modo polemico: a mezzanotte e mezza le minoranze hanno abbandonato l’aula chiedendo di rimandare al giorno dopo gli ultimi due punti, in osservanza agli accordi presi in conferenza capigruppo. Accordi che il centrodestra ha negato decidendo di proseguire quindi con l’approvazione in solitaria delle modifiche alle fasce Isee per le tariffe dell’asilo nido e rimandando invece l’approvazione del bilancio consuntivo 2010. Andrea Bagatta
(da Il Cittadino)
-
Consiglio, il “processo” a ParmesaniBy Sky One on April 29th, 2011 | Comments Off
Durante la seduta contestazioni e striscioni contro il sindaco per le vicende inceneritore e 25 Aprile
Consiglio, il “processo” a Parmesani“Föra di ball”: ma ad andarsene non deve essere l’extracomunitario di turno, ma il sindaco di Casale Flavio Parmesani. Infatti è con lo slogan tanto caro alla Lega quando si parla di stranieri che ieri sera il primo cittadino è stato accolto in consiglio comunale da cinque, sei cartelloni predisposti da un educato ma molto determinato pubblico. La protesta era incentrata sulla questione dell’impianto di trattamento rifiuti che la società Elcon vuole insediare nell’area Lever alle porte dell’abitato e sulla vicenda del 25 aprile, quando una frase del sindaco considerata ingiuriosa per la memoria dei partigiani ha scatenato una quasi rissa. La contestazione è stata estremamente civile, senza nemmeno una parola, in un significativo silenzio carico di tensione. Al momento in cui il presidente del consiglio Nicola Locatelli ha aperto i lavori dell’assemblea cittadina, quattro o cinque cittadini seduti in prima fila tra il pubblico hanno sollevato all’unisono i propri cartelloni scritti a mano, tutti inequivocabilmente a senso unico: “Sindaco dimettiti!” “Viva i partigiani”, e altro. Un altro cartello, appeso a una parete, riportava invece un quesito semplice: “Inceneritore a Casal? Föra di ball! Sindaco: capito la lingua?”.Nella sala, affollata di una settantina di persone, erano presenti diversi esponenti del Comitato, che avevano distribuito fuori dalla sala un volantino con la scritta: “La nostra salute non è negoziabile!”Poco prima del consiglio, davanti l’ingresso del comune, anche il Partito comunista dei lavoratori ha diffuso un volantino in cui si ricostruisce la vicenda del 25 Aprile e si annuncia la richiesta di dimissioni del sindaco.A. B.
(da Il Cittadino)
-
«Il “no” della giunta non basta, ora si faccia sul serio»By Sky One on April 29th, 2011 | Comments Off
«Il “no” della giunta non basta, ora si faccia sul serio»
Il no di sindaco e maggioranza all’impianto della Elcon non è sufficiente: dopo la presa di posizione di ieri dell’amministrazione comunale, ora ci siano atti concreti, mentre il Comitato proseguirà il suo lavoro per portare osservazioni e opposizioni al procedimento in corso di valutazione in Regione. Così si è espressa l’assemblea di cittadini auto-convocata mercoledì sera al teatro dei Cappuccini per costituire il Comitato contro l’impianto di trattamento rifiuti che la società israeliana Elcon vuole insediare a Casale nell’area Lever. Oltre 300 le persone accorse. La serata è stata moderata da Sergio Conturbia. Dopo gli interventi dei tecnici e la solidarietà portata dai rappresentanti del comitato No alla discarica di Senna Lodigiana, la serata si è svolta come un grande dibattito pubblico in cui i cittadini hanno potuto dire la loro. Diverse le richieste portate dai cittadini al comitato in corso di formazione: proseguire nella raccolta firme per spingere il sindaco ad adottare un’ordinanza che vieti insediamenti tossico-nocivi a Casale, chiedere un consiglio comunale aperto e indire una grande manifestazione pubblica, aprire una campagna di comunicazione con volantini, manifesti e ogni altra iniziativa opportuna, continuare nel lavoro tecnico. «Ma è importante che ci sia anche un’azione politica del comune nel quale pure ci sono esponenti che si sono espressi sull’impianto con contrarietà», ha ricordato l’ex sindaco di Senna Luigi Zanoni.Analoga richiesta è stata formulata anche dal consigliere provinciale di minoranza Gianfranco Concordati: «Provincia e comune devono prendere iniziative politiche chiare e forti, sostenute da atti amministrativi». La preoccupazione però è che non siano sufficienti le parole della politica. «I partiti non sempre alle parole fanno seguire i fatti, e per questo è necessario che il comitato prosegua per la sua strada, e cercando di coinvolgere la popolazione», ha detto Cristian Canova. Anche perché la partecipazione avuta finora non è da disperdere. «Dobbiamo portare a casa il risultato di fermare l’impianto», ha riassunto Antonio Palermo. Tante le voci dei semplici cittadini che hanno manifestato preoccupazione per l’impianto e dubbi sulla vicenda, e hanno chiesto atti concreti all’amministrazione: «Il no di sindaco e amministrazione va bene, però ora facciano vedere che fanno sul serio».
(da Il Cittadino)


Tecnica Arcana
Ultimi commenti