Ieri sera nello stesso momento:
- il TG5 mostrava gli scontri di Roma parlando male dei Centri Sociali (in generale);
- nel TG de La7 Mentana (ormai diventato conduttore unico di ogni edizione serale da mesi) intervistava Alemanno;
- a SkyTG24 Tito Stagno commentava per intero e in diretta il lancio della Soyuz con a bordo Paolo Nespoli.
Finché posso scegliere, SkyTG24 tutta la vita.
» informazione
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I telegiornali italianiBy Sky One on December 16th, 2010 | Comments Off
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14 luglio: per i blog un rumoroso silenzio / July 14: the blogs for a noisy silenceBy Sky One on July 13th, 2009 | Comments Off
Questo blog aderisce alla giornata del “rumoroso silenzio” promossa dai blogger per domani 14 luglio, contro le norme lesive della libertà di informazione in rete contenute nel disegno di legge Alfano.
Per la prima volta nella storia della Rete,infatti, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare – insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet – contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un’adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l’effetto di disincentivare l’uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.
Per ulteriori notize sulla vicenda e sulle iniziative precedenti vedi http://www.altroconsumo.it/in-rete/liberta-di-informazione-in-rete-s248963.htm
It will be the first strike of bloggers ever.
On July 14, 2009, Italian bloggers will muzzle themselves in the Web as well
as in Piazza Navona in Rome, at 7PM where they will meet to protest against
an Italian government bill (the Alfano decree) introducing a number of new
rules which will limit the freedom of expression in Italian internet.
The so-called “obligation to rectify” imposed to the manager of an information
site (blogs, social networks such as Facebook, Twitter etc) clearly appears to
be a pretext. In fact such imposition, in termsof bureaucratization of the net-
work and of very heavy penalties for users, shall make of the new decree an
internet-killer.
The practical effects shall be to cause the independent sites and blogs to
cease or materially reduce their publications. The apparent intent of introdu-
cing criteria of responsibility hides the attempt to make life difficult or impos-
sible for bloggers and users of shared sites (for example: You Tube…)
The fact is that bloggers are already entirely liable, from a penal standpoint,
in the event of crimes such as insults, defamation etc: there is no need to
introduce unbearable penalties for “citizen-journalists” who do not intend to
submit themselves to the bureaucracy and the burdens contemplated in the
Alfano decree.
The plurality of information, regardless of the media, internet, newspapers,
radio and tv networks etc, is a fundamental right of men and citizens, on
which democracy and freedom are based. The Alfano decree is an attack to the
freedom of all media, from the major newspapers to the smallest blog.
For this reason we invite all Italian blogs and sites to a day of silence, in the
day in which newspapers and tv networks will also remain silent. It is a mes-
sage of all operators in the media world, who jointly shout to the political
world: “we don not want to be gagged”.
We therefore invite all citizens with a blog or a site to publish this logo and
mantain it for the entire day of July 14 next.
Defending the press, the tv and radio networks, the journalists and the Web,
we firmly defend the basic freedom of information and the future of our
democracy.
Alessandro Gilioli
Guido Scorza
Enzo Di Frenna -
La riforma della giustizia
La minaccia di Berlusconi di condurre con la sua sola maggioranza la riforma è un mezzo per esercitare pressione sul centro sinistra per obbligarlo a prendere il treno in corsa. Poichè esso è ostile per principio a tutte le limitazioni d’indipendenza della giustizia, e si è alleato con il partito dell’ex giudice anticorruzione Antonio di Pietro, il Partito Democratico guidato da Walter Veltroni è a sua volta alle prese con la “questione morale”. Parecchi dei sui rappresentanti locali, specialmente a Napoli e Firenze, sono interessati da inchieste giudiziarie. Berlusconi spera che la situazione renderà Veltroni più incline a capire gli argomenti della destra, che deve, anch’essa, avere a che fare con numerosi (esponenti) sotto inchiesta tra i suoi ranghi. Questa prospettiva ha spinto il “Cavaliere” ad avere pazienza. La prospettiva di una riforma costituzionale è stata rimandata. Venerdì, il ministro della Giustizia ha annunciato che aprirà una tavola rotonda con i rappresentanti della Lega Nord, del centro e del centro sinistra al fine di giungere ad una “riforma condivisa”.
(Le Monde, visto che l’informazione italiana fa schifo)
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Il Paese di Pulcinella
L’Italia è il Paese in cui le cose si possono dire/fare ma basta che non si sappia in giro. Chiunque può andare in un Comune e chiedere la dichiarazione dei redditi (di qualche anno prima) di Tizio senza alcun problema ma quando tutte le dichiarazioni dei redditi vengono pubblicate online si grida “allo scandalo”. Beppe Grillo può insultare questo e quello ma se la televisione (nella fattispecie “Anno Zero” di Michele Santoro) manda in onda quegli insulti, si grida “allo scandalo”.
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Informazione SabaudaBy Sky One on February 21st, 2008 | Comments Off
Un nuovo blog utile a tutti i sabaudi. Oh boja Faus!
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C’è qualcosa di marcio nello Stato italiano
Così, parafrasando l’Amleto di Shakespeare, la BBC analizza perfettamente la crisi politica italiana [1]. Ve ne consiglio la lettura, cercando di tradurre solo qualche pezzo a beneficio dei non anglofoni; trovo che sia terribile come analisi, nel senso che è fatta molto bene e proprio per questo non ci lascia scampo.
“In mezzo alle montagne di spazzatura lasciate per strada a Napoli, c’è la seria sensazione che qualcosa sia andato veramente male in Italia”
“Anche oggi l’Italia resta una delle nazioni peggio governate in Europa”
“All’interno del governo ci sono stati alcuni ministri estremamente competenti. Ma con nove partiti che rivaleggiano per il controllo di una poltrona, ogni ministro ha avuto diversi aiutanti. Il governo è pieno di parassiti”
“La gente, per le strade, si sente tradita”
[1] Ho deliberatamente scelto di non parlare della crisi politica perché mi stanno ancora girando le palle; ci sono innumerevoli cose che mi fanno arrabbiare, ed il fatto che un ministro dello Stato italiano faccia cadere un governo solo perché sua moglie è indagata (attenzione, non condannata o processata, ma solo indagata) è l’ultima della lunga lista.


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