Roberto Maroni ha detto: “Rispetto agli altri partiti, solo noi siamo in grado di fare pulizia e se facciamo bene arrivera’ il consenso. Negli altri partiti nessuno si e’ dimesso. Da noi ha fatto un passo indietro Bossi e si e’ dimesso suo figlio Renzo da consigliere regionale. Non mi interessano le responsabilita’ penali, che spetta ai giudici verificare. Il problema e’ il comportamento non leghista di alcuni”. Stando alle sue parole, il suo comportamento (condannato in Cassazione per “Resistenza a pubblico ufficiale”) è da leghista. Stando alle parole di Maroni, il comportamento di Davide Boni (iscritto nel registro degli indagati per corruzione) è da leghista. Stando alle parole di Maroni, il comportamento di Andrea Gibelli (sotto processo a Lodi con l’accusa di minacce e percosse alla moglie) è da leghista. Stando alle parole di Maroni, quello di Daniele Belotti (indagato per concorso in associazione a delinquere) è un comportamento leghista. Eh, se così non fosse, questi 3 signori sarebbero stati buttati fuori e Maroni non avrebbe il coraggio di andare in giro con quel sorrisino da presa per il culo. O forse lo sta proprio mettendo nel culo, a noi ed ai leghisti, in primis?
» Lega Nord
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Ladroni a casa nostraBy Sky One on April 10th, 2012 | No Comments
Panico nella Lega: di quello che sta succedendo saprete già tutto. Renzo Bossi (contrariamente a Boni, questo va detto) ha dato le dimissioni, lamentando però il clima di “caccia alle streghe“. Povero tato. A Maroni non par vero di ricevere così tante belle notizie e gioca il jolly: “avanti tutta con le pulizie”. Proprio lui che 2 anni fa (mica nel Mesozoico eh, solo due anni fa) dichiarava, riferendosi al giovane Bossi: “Lo voterei, il nome è garanzia”. Ma si sa, l’italiano è così, lecca il culo al potente di turno e quando il potente è in caduta libera, si inalbera cercando di essere lui il nuovo potente. Una volta, qui al Nord, si sarebbe detto che questo è un comportamento da terroni, da rumanàss (romanacci): ora i duri e puri scoprono che i sghèi fanno gola a tutti. Per questo dovrebbe dare più fastidio il comportamento dei vertici leghisti, soprattutto alla propria base: perché questi sono diventati (se le accuse verranno provate, ma già le intercettazioni dimostrano di un modus-vivendi non certo limpido) come quelli che criticavano e promettevano di voler combattere. Soffermiamoci anche su un particolare: Cristina Berlanda, revisore dei conti del Carroccio, nega di avere esaminato il documento: ‘Io non ho mai sottoscritto nulla, quei conti non li ho nemmeno visti”. Supponiamo che sia vero, ma io chiedo: perché una fiorista è revisore dei conti di un movimento politico? Che senso ha? Qual è il motivo per cui un qualsiasi esercente dovrebbe certificare un bilancio di un partito? Visto che gli altri tre revisori sono dei commercialisti, perché non metterne un altro?
Stasera a Bergamo ci sarà la marcia dell’orgoglio padano: militanti armati di scope si ritroveranno per chiedere pulizia nel partito. Da parte mia ho un solo pensiero per queste persone:

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A sua insaputa
Supponiamo che sia vero che Umberto Bossi non sapesse nulla della ristrutturazione di casa sua pagata da altri (Scajola docet), allora io dico che uno che è così rincoglionito da non sapere chi paga i muratori che gli fanno dei lavori in casa, non è assolutamente adatto a governare alcunché (che sia un partito politico, un ministero o il club degli Amici di Topolino).
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Nei bar bagni aperti solo ai clienti: è polemica sulla pipì a pagamento
Vietato fare pipì a Casale, se non a pagamento: è stato approvato in consiglio comunale il nuovo regolamento di polizia urbana da oltre 70 articoli, dall’ordine e quiete pubblica alla tutela della salute alla circolazione, ma il punto più dibattuto ha riguardato la libertà di accedere ai bagni degli esercizi pubblici.Il testo approvato in aula prevede tra l’altro che gli esercenti non hanno l’obbligo di mettere a disposizione i servizi igienici gratuitamente a chi non è avventore del locale, andando contro una prassi consolidata che invece lo prevedeva.«È una norma assurda perché cittadini di Lodi o di Codogno che passano da Casale sono costretti a consumare per fare pipì: e il comune non ha obblighi rispetto ai servizi igienici pubblici, soprattutto nelle aree di mercato? – ha chiesto il consigliere di minoranza Antonio Palermo -. Il comune si adegui e metta dei servizi igienici pubblici accessibili a tutti. Non ha senso mettere una norma su questo punto, basta il buon senso».La norma è stata inserita perché il Tar della Toscana così si è espresso in merito a una controversia sul tema. «Ma ormai si paga dappertutto, non vedo dove sia lo scandalo o il problema – ha ribadito il consigliere di maggioranza con delega alla sicurezza Giuseppe Carelli -. Il comune si adeguerà con bagni pubblici, ma intanto fissiamo una norma di civiltà a tutela dei gestori di esercizi pubblici».Tra le diverse posizioni e qualche scambio di battute, l’argomento è stato a lungo dibattuto, così come l’intero regolamento, che recepisce tra l’altro le vecchie ordinanze del sindaco su alcuni temi di civile convivenza dall’accattonaggio molesto al divieto di bivacco, introducendo nuovi aspetti come il divieto di esercitare l’attività di meretricio e, per i clienti, di contrattare prestazioni sessuali a pagamento. «Ma la Corte costituzionale ha decretato quelle norme incompatibili, non solo nella forma di ordinanza ma anche nel merito, e per questo faremo ricorso», ha dichiarato il consigliere del Partito comunista dei Lavoratori Leopoldo Cattaneo. Secondo la maggioranza invece la Corte si è espressa solo sullo strumento tecnico dell’ordinanza, lasciando libero campo su questi temi ai regolamenti comunali.«Il vecchio regolamento è durato più di 70 anni, forse ci sono altri strumenti per governare la civile convivenza, il dubbio è che sia stato fatto per recepire quelle ordinanze ormai fuori legge – ha concluso Angelo Pagani, capogruppo dell’opposizione di Casale Democratica -. Ci sono troppi obblighi e divieti che sembrano assurdi e lasciati troppo a libera interpretazione».And.Bag.
(da Il Cittadino del 15/02/2012)
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Secessione: perché non fanno un referendum invece di parlare a vanvera?By Sky One on January 5th, 2012 | Comments Off
Mi è venuta una semplice riflessione: molto spesso i leghisti parlano di secessione, del Nord che se ne vuole andare e di persone stufe di pagare i soldi al Sud. Supponiamo che tutti coloro che nelle ultime elezioni regionali hanno votato Lega siano per la secessione: ci sono 1.117.227 di lombardi che vogliono lasciare l’Italia. Ma quanti sono, in realtà, questi secessionisti? Il 26,20% del totale degli elettori. Segno che c’è il 73,80% degli elettori lombardi che non vuole la secessione (o la considera l’ultima delle priorità). Ma se, invece, i leghisti sono così convinti che tutte queste persone che vogliono andarsene (e dove?) ci siano, perché non fanno una bella raccolta di firme e poi un bel referendum? Forse perché sparare cazzate è ancora gratis? (A proposito di “sparare”: non li avete dimenticati, vero, i 300.000 fucili sempre caldi di Bossi?)
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La minaccia dell’inceneritore è stata fugata dai cittadiniBy Sky One on October 27th, 2011 | Comments Off
La minaccia dell’inceneritore di rifiuti farmaceutici tossico nocivi della società israeliana Elcon a Casalpusterlengo è stata fugata grazie alla testardaggine, alla caparbietà, alla determinazione di un gruppo di cittadini che non hanno ceduto alle strategie di abbassamento della tensione, di screditamento e di, in alcuni casi, passiva rassegnazione delle istituzioni politiche locali.
Il cuore della nostra città può continuare a battere, grazie alle iniziative ad ampia partecipazione cui sono stati invitati i cittadini del lodigiano, che non il loro impegno e la loro presenza hanno reso pubblico ed evidente il dissenso della popolazione all’insediamento di tale impianto sul nostro territorio.
Per ribadire la contrarietà all’impianto si sono mobilitati i cittadini, tutti, non solo quelli riconducibili al comitato: se la battaglia è stata vinta è stato anche grazie ai passaparola tra vicini di casa, alle discussioni con i conoscenti al mercato o mentre ci si incontrava con le buste della spesa da portare a casa.
Elcon avrebbe minato anche questi piccoli gesti quotidiani, ledendo una routine che ci avrebbe privato delle cose più importanti per ogni essere vivente: un’aria pura da respirare, un’acqua pura da bere.
Noi di Casalerespira, in particolare, non ci siamo mai dati per vinti, nonostante le continue voci di rassegnato assenso o illusoria speranza che tutto fosse in qualche modo già scritto.
Ognuno di noi ha contribuito a questo traguardo secondo le proprie possibilità, in modo volontario, senza chiedere nulla in cambio se non la propria salute difesa e salvaguardata, per sé e per i propri cari e per tutte le persone che, purtroppo, hanno dimostrato anche disinteresse e di non avere a cuore questa battaglia.
Sono stati per noi 7 mesi di lavoro intenso, accompagnanti da frustrazioni e gioie, speranze e disillusioni, in cui si sono incontrate persone differenti, provenienti da ambiti culturali diversi, che hanno messo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, la propria volontà per il bene comune: chi le proprie conoscenze in ambito tecnico, ingegneristico, chimico, chi il proprio linguaggio, chi semplicemente, ma non meno importante, si è rimboccato le maniche e ha raccolto firme o distribuito volantini.
Tutti i cittadini ci hanno messo la faccia. Ognuno è stato quella piccola goccia che ha contribuito a creare la nostra grande onda, il nostro grande “No all’inceneritore” che ora ha trovato la propria strada… lontano, lontano da qui!Comitato Casalerespira
Inutile dire che, adesso, la Provincia di Lodi si fa bella dicendo che il merito è tutto degli amministratori. Al momento non ho tempo di riassumere le cose, ma basta ricordare che il 30 marzo, il Presidente Foroni (Lega) dichiarava che la notizia era “assolutamente falsa”. Il Vicegovernatore Gibelli (Lega) ad agosto aveva affermato che “Nei contenuti, il vicegovernatore ci ha spiegato che qualora dal punto di vista tecnico-normativo Elcon presentasse un progetto a regola d’arte, allora non ci sarebbero strumenti per fermarlo.” (fonte). Il Sindaco Parmesani (Lega), invece, dopo aver accettato a malincuore di emettere un’ordinanza contro l’inceneritore (spinto più dal Coordinatore del PDL Pesatori che dalle 400 e rotte persone che lo chiedevano durante un consiglio comunale aperto), aveva disertato le ultime manifestazioni pubbliche organizzate dal Comitato Casalerespira. Io non credo che tutti siano rinsaviti, come non credo che abbiano lavorato così tanto in silenzio (soprattutto perché quando è stato il turno di abolire la Provincia di Lodi, il Presidente Foroni non è stato certo zitto!); credo che la vittoria sia di quei cittadini che hanno detto esplicitamente “no” a questo impianto e che si sono impegnati in questa causa, indipendentemente dal colore politico di ognuno. Un ringraziamento, quindi, a chi ci ha messo faccia e tempo e ci ha creduto. Un cordiale vaffanculo, invece, a chi non si è sbattuto ed ha predicato “tanto lo fanno lo stesso”. Tiè.
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Un motivo in più per non comprare moto BMWBy Sky One on August 9th, 2011 | Comments Off
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Caso Elcon: «Nessuna decisione prima del parere della Regione»By Sky One on June 21st, 2011 | Comments Off
Sudditanza politica (la Provincia di Lodi è Lega-PDL, il Comune di Casalpusterlengo è Lega-PDL e la Regione Lombardia è Lega-
CL-PDL) oppure c’è qualcosa sotto (in termini di oneri che la Elcon darà a Comune e Provincia) che non ci vogliono dire?Inceneritore, il punto della situazione dopo i chiarimenti della Provincia
Caso Elcon: «Nessuna decisione prima del parere della Regione»La provincia non esaminerà la documentazione dell’impianto di trattamento rifiuti della Elcon prima che la Regione si esprima in merito. A comunicare la decisione della provincia di Lodi è stato l’assessore all’ambiente del comune di Casale Giuseppe Agello.«Abbiamo preso contatto con la provincia per capire a che punto era la valutazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e ci sé stato specificato che non ci sarà alcun esame ufficiale dei documenti prima che la Regione si esprima nel merito della richiesta di Valutazione d’Impatto Ambientale depositata nei loro uffici», ha spiegato Agello. La Elcon Italy, emanazione della società israeliana Elcon, aveva presentato una richiesta di Valutazione d’Impatto Ambientale per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi da insediare a Casale sull’area Lever. Dopo essere stata presentata per mesi come un’occasione di crescita per Casale in termini occupazionali e di insediamenti tecnologici, a fine marzo Il Cittadino aveva svelato la vera natura dell’impianto, che presenta notevoli criticità in termini di immissioni nell’aria attraverso procedimento di termodistruzione in un combustore e in termini di immissioni nel sistema fognario casalino, sia per quantità sia per sostanze scaricate. Da allora un movimento civico confluito poi nel comitato CasaleRespira ha costretto l’amministrazione a prendere posizione contro l’impianto e oggi a occuparsi della questione è proprio l’assessore Giuseppe Agello. «Come assessorato abbiamo cominciato a valutare la documentazione dal punto di vista tecnico, restando però in attesa dei giudizi ufficiali degli organismi competenti, regione Lombardia e provincia di Lodi: da alcuni primi riscontri a noi sembra che la documentazione presentata in provincia non sia perfettamente identica a quella della regione, e vedremo come e se questo fatto potrà influire – spiega Agello -. Con il presidente del consiglio Nicola Locatelli stiamo lavorando per un consiglio comunale aperto da tenersi prima delle vacanze estive, ma vorremmo avere qualche elemento in più da presentare».Intanto, dal comitato CasaleRespira, che ha superato le mille adesioni su Internet,arriva una polemica a proposito della festa dello sport di domenica: «L’amministrazione ci ha negato lo spazio per un banchetto di raccolta firme formalmente per consentire il regolare svolgimento della festa, ma che fastidio avremmo dato? – si legge in una nota del Comitato -. Speriamo si sia trattato solo di un incidente di percorso e confidiamo che in futuro, anche in occasione di manifestazioni, potremo essere presenti. Peraltro, abbiamo girato per gli stand delle associazioni a raccogliere firme e abbiamo riscontrato grande collaborazione da parte di tutti».
(da Il Cittadino)
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A Pontida non cambierà nienteBy Sky One on June 18th, 2011 | 2 Comments
In questi giorni si sente dire dai leghisti di governo che si vedrà a Pontida cosa la base della Lega chiederà di fare al governo. Sapete cosa cambierà dopo Pontida? Niente. Il ragionamento è semplice, tanto che sono riuscito a farlo persino io mentre correvo (dice che “correre ti aiuta a riflettere”, sì, più che altro è l’apparizione della Madonna dell’Affanno che ti allarga le vedute): a livello nazionale la Lega ha l’8,30% ed il Popolo della Libertà il 37,38% (questo alla Camera, ma al Senato i risultati sono simili). Con la porcata di legge elettorale che abbiamo e con i mille milioni di partiti che ci sono, questi due governano con il 45% dei voti. Ora, cosa fa il PDL senza la Lega? Va a casa. Quanto conta la Lega senza il PDL? Come il 2 di fiori quando briscola è quadri. Abbiamo, dunque, un matrimonio di interesse: la Lega sopporta B. per portare a casa qualcosa di federale (così lo definiscono loro), mentre B. sopporta la Lega per continuare a fare i propri intrallazzi (stando almeno alle inchieste giudiziarie in corso – diciamo che nella migliore delle ipotesi, B. sopporta la Lega per continuare ad essere la prima donna della politica italiana). Certo che ad una parte dell’elettorato (quello più duro – inteso come testardo ed inflessibile) la deriva di B. non vada bene, ma ci saranno Bossi, Calderoli, Maroni, Castelli & Co. che faranno capire con i bei modi che senza B. non si porta a casa nulla. Che se va al governo la sinistra è il trionfo dello statalismo romano. Quindi, a parte le parole, i fatti saranno il solito tapparsi il naso e sopportare pazientemente.
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La balla della Lega che non aumenta le tasseBy Sky One on May 24th, 2011 | Comments Off
Nota: a Casalpusterlengo (LO) l’Amministrazione comunale è formata da Lega e PDL (più Lega che PDL).
Dall’aumento delle tasse il Comune percepirà 800mila euro in più per pagare i propri debiti
È in arrivo la doppia stangata Irpef
L’addizionale sarà “arrotondata” allo 0,8 per cento nel 2012Stangata o stangatina, i casalini si preparano a pagare di tasca propria: l’addizionale Irpef raddoppierà nel 2012 passando dallo 0,4 per cento allo 0,8 per cento, ma «l’amministrazione comunale introdurrà correttivi e compensazioni per alleggerire l’impatto di questa decisione» come sottolineato dall’assessore al bilancio Piero Mussida. E peraltro il sindaco Flavio Parmesani tiene a precisare che «la scelta era già stata votata anche l’anno passato dal consiglio comunale ed era stata inserita nel piano triennale per la prima volta dalla giunta Pagani nel 2009, quindi non c’è nessuna novità e non introduciamo nessun aumento rispetto a quanto previsto».L’attuale amministrazione, però, conferma l’aumento e con una differenza di non poco conto per i cittadini di Casale: se finora infatti le aliquote erano state bloccate dal governo centrale, proprio l’anno prossimo dovrebbe aprirsi una finestra nella quale far scattare gli aumenti. Così, aldilà di chi abbia la primogenitura sull’aumento e aldilà della correttezza o meno di ricorrere alla leva fiscale a livello locale, di fatto i casalini avranno il raddoppio dell’Irpef comunale, con un gettito teorico di circa 800 mila euro in più che andranno «a coprire in parte i debiti del comune, anche se è impossibile stabilire oggi in quale percentuale», spiega l’assessore al bilancio Piero Mussida. Più convinto il sindaco Parmesani: «L’aumento serve perché c’è stato lasciato un disavanzo corrente di oltre un milione e mezzo tra le entrate e le uscite».Tutta la questione, infatti, è legata a un cavillo tecnico e deve attendere il parere della Corte dei conti e poi la pubblicazione al ministero prima di poter diventare effettiva. La stessa Corte dei Conti ha riconosciuto la validità della previsione di aumento dell’imposizione locale, qualora questa fosse stata prevista prima dell’approvazione della legge che di fatto blocca ogni possibilità di aumento. Con questa motivazione ha dato l’ok alla previsione di aumento formulata dal comune di San Colombano per il 2012, perché il bilancio era stato approvato prima del 31 dicembre scorso. Casale il bilancio lo approverà solo ai primi di giugno, ma proprio richiamando il bilancio triennale dal 2009 in poi conta di poter ottenere l’ok all’innalzamento delle tasse. Proprio per uniformare il bilancio attuale a quello vecchio, ieri il documento già approvato una settimana fa, è ripassato al voto di giunta. Il problema è che politicamente, diversi esponenti di maggioranza mal digeriscono la possibilità di un raddoppio delle tasse, e per questo l’assessore al bilancio promette correttivi.«Se la Corte dei conti ce lo permetterà, aumenteremo di meno l’Irpef, se invece non lo consentirà bloccandoci a quella vecchia previsione dello 0,8, allora studieremo come intervenire sulle esenzioni o sulle compensazioni con altre tasse locali», conclude Mussida. Ma forse i problemi veri arriveranno se la Corte bocciasse l’aumento: se infatti oggi si cercano 800 mila euro di gettito in più, qualora non arrivassero, come potrebbero essere compensati?Andrea Bagatta
(da Il Cittadino)


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