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» Politica

  • Angeli della spazzatura
    By on June 12th, 2008 | 3 Comments3 Comments Comments

      Avrei voluto parlare di Protezione Civile per comunicare con gioia (della serie “nuntio vobis magnum gaudium”) che mi è finalmente arrivato l’attestato di primo livello come operatore di Anti Incendio Boschivo ed invece sono qui a dire “l’avevo detto io“:

      Roma, 12 GIU (Velino) – Sono stati gia’ ‘precettati’ e sono a disposizione del sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso i primi 200 volontari che verranno coinvolti nell’operazione “angeli della spazzatura” lanciata ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. A questa prima tranche di persone che provengono dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile se ne aggiungeranno presto altre. Come confermano da Palazzo Salerno, sede della struttura operativa da qualche ora gestita da Bertolaso dopo l’avvicendamento con il commissario Gianni De Gennaro, si punta “a una squadra di volontari in un range tra 500 e mille unita’ che entreranno in azione dal prossimo mese a partire dai singoli quartieri di Napoli”. Proprio in queste ore e’ in corso la mappatura delle municipalita’ partenopee in vista dell’impiego dei volontari “di protezione civile e non solo”.

    • I monnezzari?
      By on June 6th, 2008 | Comments Off Comments

        Io dico (anzi, l’ho già detto ma non qui) che la nomina a Sottosegretario al rudo di Guido Bertolaso e la sua contemporanea non dimissione da Capo Dipartimento della Protezione Civile è stata fatta anche per mandare a Napoli i Volontari di Protezione Civile. Tra non molto ci sarà l’emergenza rifiuti o qualche iniziativa di sensibilizzazione verso la popolazione e saranno chiamati i Volontari di Protezione Civile. Ed a chi sta pensando che “tanto i Volontari non costano” ricordo che ci possono essere i benefici di legge per l’allontanamento dal posto di lavoro (DPR 194/2001) ed a pagare sarà lo Stato, cioè tutti noi.

        PS: se mi dovessero chiedere una cosa del genere, sarebbe il mio ultimo giorno da volontario di Protezione Civile. E non perché mi stiano sul cazzo i napoletani.

      • Il Paese di Pulcinella
        By on May 4th, 2008 | 1 Comment1 Comment Comments

          L’Italia è il Paese in cui le cose si possono dire/fare ma basta che non si sappia in giro. Chiunque può andare in un Comune e chiedere la dichiarazione dei redditi (di qualche anno prima) di Tizio senza alcun problema ma quando tutte le dichiarazioni dei redditi vengono pubblicate online si grida “allo scandalo”. Beppe Grillo può insultare questo e quello ma se la televisione (nella fattispecie “Anno Zero” di Michele Santoro) manda in onda quegli insulti, si grida “allo scandalo”.

        • Un (V2) day sbagliato
          By on April 25th, 2008 | 5 Comments5 Comments Comments

            Inizialmente ero intenzionato ad andare a Lodi per firmare a favore dell’iniziativa di Grillo sul V2 day, poi ho riflettuto bene ed ho pensato che:
            - la scelta del giorno è sbagliatissima e molto strumentale: se siamo qui oggi ed abbiamo possibilità di scegliere (tra la merda molle e quella secca, ne convengo) lo dobbiamo a chi nella Resistenza ha combattuto e, magari, anche perso la vita. Ho due cagate davanti, ma posso sceglierne una delle due (tre, quattro, cinque, …): se non ci fossero stati i partigiani (di sinistra e di centro) ora avremmo potuto scegliere solo la nostra stessa merda fatta dopo aver bevuto dell’olio di ricino. La memoria di chi ha combattuto anche per noi va rispettata e ricordata; dobbiamo tornare ad essere orgogliosi del nostro Paese ed è anche in questi momenti che un po’ di patriottismo bisogna tirarlo fuori (e lo dico da persona di sinistra – quella sinistra che forse non esiste più – ma con la bandiera italiana esposta sulla ringhiera del balcone). Perché non fare il V2-day il 1° maggio? Ve lo spiego io: perché i giovani, che seguono Grillo, del 25 aprile (con le sue deposizioni di fiori ed i suoi ricordi dei vecchi partigiani) se ne fottono, mentre al concerto del Primo Maggio a Roma ci vanno e, quindi, alla corte di Grillo ce ne sarebbero stati molti di meno.
            - abolire il finanziamento pubblico all’editoria: perchè? Per fare in modo che solo chi ha soldi possa fare informazione? E quei piccoli editori che parlano male dei grandi, che fine fanno? Perché Grillo non ce lo spiega? Non sarebbe meglio dare sì un finanziamento ma sulle effettive copie vendute e non solo su quelle tirate? Eh, ma così anche gli edicolanti dovrebbero fare lo scontrino… No: basterebbero dei controlli volti ad evitare che si tirino copie e poi le si distruggano (invece di renderle) facendo finta di averle vendute. Ma è sicuramente più facile, come fa Grillo, cavalcare l’onda del malcontento e dire “i soldi sono nostri: basta darli a questi qui!”. Certo, anche a me fa schifo l’idea che i miei soldi vengano dati a qualche servo (di Berlusconi, ma non solo) e posso condividere l’abolizione dell’ordine dei giornalisti (che quando dovrebbe intervenire non lo fa e quando lo fa ridono polli, galline e financo le quaglie), ma lasciare l’informazione in mano a Repubblica, Corriere e gruppo Mondadori non farebbe che peggiorare le cose.

            Mi piace la comicità di Grillo, mi è sempre piaciuta, me trovo che stia sempre di più andando contro le cose e non dando soluzioni; perché non comincia a dire “così non va bene, facciamo cosà?”? Certo, costa molta più fatica ma in questo modo guadagnerebbe altri sostenitori ai quali non basta sentir dire “è tutta una merda” e fermarsi lì. Troppo comodo così, caro Beppe.

          • Precariato e memoria
            By on April 25th, 2008 | Comments Off Comments

              C’è una palese assenza di memoria storica e personale, l’incapacità di ricordarsi come stavano, vivevano, lavoravano i nostri genitori. Si vive una situazione peggiore della schiavitù. Il padrone degli schiavi pagava, comprava e possedeva uno schiavo, come fosse un trattore. E come tale lo manteneva, lo revisionava, aveva investito in un bene e doveva dargli un minimo da mangiare, cure mediche essenziali perché producesse. Ora neanche più quello, perché gli schiavi sono in affitto, anzi in leasing. Se uno si rompe, cosa gliene frega al padrone? Lo butta via e ne prende un altro. E gli schiavi a cottimo sono talmente tanti, che nessuno di loro può rivoltarsi, perché viene isolato, c’è un esercito per sostituirlo ed essere affittati. Dov’è la memoria? Nessuno si ricorda chi ha detto chi, cosa, quando. Abbiamo terabyte di stronzate ogni giorno rimpolpate, nessuno si ricorda dei manifesti che Bossi fece affiggere in tutto il Nord Italia con Berlusconi con su un cappuccio che portava la scritta P2. Manco i leghisti e quei pochi che lo rammentano se ne vergognano troppo per dirlo, però tutti sono aggiornatissimi sulla forma dell’anello che Sarkozy ha regalato a Carla Bruni. E’ un cancro che ci portiamo appresso.

              (Francesco Di Gesù, in arte Frankie Hi-Nrg Mc)

            • Il costo del pane
              By on April 14th, 2008 | 2 Comments2 Comments Comments

                Stamattina mi sono fermato dal prestinaio[1] a prendere 2 michette[2]: 90 centesimi! Ebbene sì: il pane nel centro di Milano costa 800 lire alla michetta. Non aggiungo altro perché mi vengono in mente solo insulti per chi ci governa (e chi commercia) anche dopo aver visto la puntata di ieri sera di Report.

                [1] il panettiere per i barbari.
                [2] la “rosetta” per i giargianesi.

              • Quattro gatti ma informati!
                By on April 9th, 2008 | Comments Off Comments

                  Mauri mi segnala un piccolo studio sul fenomeno “tasse in Italia” fatto da 4 studenti di economia. Al di là di come la pensiate, dategli un’occhiata (il PDF è lungo ma si legge in 5 minuti).

                • Deja-vu
                  By on March 25th, 2008 | Comments Off Comments

                    A scuola ti insegnano che la storia è come una ruota in cui fatti accaduti nel passato ritornano nel presente. Crescendo, purtroppo, tendi a dimenticare questo insegnamento; meno male che c’è Marco Travaglio che aiuta a ricordare.

                  • Cose a cui non credere: “Abolirò l’ICI”
                    By on February 29th, 2008 | Comments Off Comments

                      Berlusconi, tra le altre cose, dice che quando (e non “se”) andrà al governo abolirà l’ICI sulla prima casa. Come dice il nome stesso l’ICI è l’Imposta Comunale sugli Immobili; analizziamo:
                      - “imposta”: tassa, balzello, insomma qualcosa che le istituzioni incamerano;
                      - “immobili”: questa è facile: sono le case, i negozi, le autorimesse, ecc.
                      - “comunale”: significa che è il Comune in cui l’immobile è sito che incamera i soldi raccolti.
                      Infatti, sono i vari comuni a decidere le aliquote dell’ICI che varia da Comune a Comune, proprio perché poi è il Comune stesso che trattiene quei soldi (se fosse lo Stato sarebbero pagati con la dichiarazione dei redditi). Quindi, dire che lo Stato abolirà l’ICI significa dire solo mezza verità, perché anche posto che lo Stato possa dire “io Stato vieto ai Comuni di imporre tasse sugli immobili”, i Comuni stessi i soldi che ora raccolgono con l’ICI dovranno pur prenderli da qualche altra parte, no? Aumenterebbero così altre imposte (la tassa sui rifiuti?) in modo da poter incamerare lo stesso le mancate entrate derivanti dall’ICI.
                      Va bene tutto, ma non facciamoci incul… ehm… prendere in giro così tanto!

                    • A Malpensare si fa peccato…
                      By on February 18th, 2008 | 3 Comments3 Comments Comments

                        Ma dove sono adesso tutti quei sindaci che volevano la riduzione del traffico, se non addirittura la chiusura, di Malpensa? Forse che ai politici, e quindi ai giornalisti, faccia comodo che non se ne sappia più nulla?

                        Ah, e vorrei aggiungere che moratoria, insieme a bipartisan e sinergia, è una delle paroel che odio di più!

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