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» protezione civile

  • E allora?
    By on maggio 30th, 2012 | 2 Comments2 commenti Comments

      Fino al 19 maggio ci hanno raccontato che la Pianura Padana è una zona a basso rischio sismico. Il 20 maggio non erano più così sicuri ed oggi ci dicono che sotto questa zona d’Italia sedimentosa c’è un groviglio che la metà basta. Ma allora quello che i sismologi ci hanno detto fino ad ora cos’era? Nella classificazione sismica del 2006 Carpi risulta essere in zona 3 (“I comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti” – i valori sono da 1 “forti terremoti” a 4 “bassi danni sismici”), così come Mirandola e Finale Emilia. Se una magnitudo di 5,9 della scala Richter a meno di 10 Km di profondità è uno scuotimento modesto…
      Sarebbe troppo facile dire che chi ha stilato questa classificazione è un cialtrone, ma allora cosa dobbiamo dire? Che la sismologia è così complessa che non è possibile studiarla in alcun modo? Attenzione, non parlo di prevenzione dei terremoti (sulla quale c’è in ballo una querelle che non ho ancora ben decifrato), ma di cosa c’è sotto e di cosa è successo nel passato. Mi ripeto: fino al 19 maggio ci facevano dormire tra due guanciali, il 20 i sismologi hanno detto “beh, ma guardate che nel 1570 Ferrara è stata distrutta da un grande terremoto”.

    • Sono tutti volontari!
      By on aprile 14th, 2012 | Commenti disabilitati Comments

        Scandalose, a mio avviso, le parole del Presidente del Consiglio e del Capo dello Stato. Il primo ha detto: “Ho sentito una consonanza di fondo tra l’attività di voi volontari per la messa in sicurezza del territorio e la mia attività di volontario, in questo momento, con colleghi ministri e del sistema politico parlamentare, per la messa in sicurezza del Paese”. Forse dimentica che i Volontari (quelli veri) non guadagnano un centesimo, mentre lui (e i suoi ministri che sembrano solo capaci di sfasciare tutto o di non fare nulla, senza una via di mezzo), per la sua opera di volontariato (come la chiama), è molto ben retribuito. Naturalmente il Presidente della Repubblica non poteva certo essere da meno: “Monti è qui come un volontario, io sono qui come richiamato dalla riserva dopo esser uscito dal servizio permanente effettivo”. Purtroppo la mia memoria non mi aiuta nel ricordare una qualche emergenza di Protezione Civile in cui Giorgio Napolitano sia mai intervenuto, nemmeno quando la Protezione Civile non c’era (penso all’alluvione di Firenze del 1966 o al terremoto del Friuli 10 anni dopo). Ma è giusto così, perché loro a parole si fanno grandi e noi, pecore, beliamo solo quando il pastore è lontano.

        AGGIORNAMENTO: La dolce metà mi fa notare che, secondo il Messaggero, Monti ha rinunciato sia allo stipendio di Presidente del Consiglio che di Ministro del Tesoro (io sapevo solo l’ultima) ed anche per quello di Senatore a vita non aveva ancora comunicato le coordinate bancarie. Stando a Libero (eh, purtroppo mi tocca citarlo, ma pare che il resto della stampa sia allineata al Governo) lo stipendio di Senatore a vita non gli era ancora stato dato solo per tempi burocratici.

      • Il satellite che cade e il solito metodo “all’italiana”
        By on settembre 23rd, 2011 | 1 Comment1 commento Comments

          Capisco che la Protezione Civile non voglia generare allarmismo, ed è anche giusto: al momento le probabilità che un frammento dell’UARS cada sull’Italia sono dell’1,5%, quindi parecchio scarse. Allo stesso modo, le probabilità che uno di questi frammenti colpisca te (sì, proprio te) è di uno su qualche miliardo. Però trovo parecchio assurdo il modo con cui viene gestita questa cosa da Dipartimento della Protezione Civile: i consigli sono, secondo me, decisamente assurdi.

          visto che i frammenti, impattando sui tetti degli edifici, potrebbero causare danni, perforando i tetti e i solai sottostanti, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici

          Quindi, io che abito all’ultimo piano, stasera devo scegliere se andare a dormire in cantina o da qualche amico/parente che, però, non sia nelle mie stesse condizioni?

          Infine, all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti.

          Già, che pirla: ma quale dormire! Stanotte stiamo svegli (almeno tra le 3:34 e le 4:12) e ci mettiamo sotto una porta di un muro portante: siamo sempre all’ultimo piano, ma dovremmo essere protetti.
          Ma solo io ci vedo una cosa assurda? O non c’è pericolo, e allora vanno bene queste indicazioni, oppure il pericolo c’è e non dico di evacuare tutti, ma si dovrebbero allestire dei centri (nei piani bassi delle scuole, per esempio) per chi abita in alto e questa notte vuole stare più tranquillo. Inoltre, caro Gabrielli, dire che non si evacua nessuno “anche perché dovremmo evacuare 20 milioni di persone” non è una giustificazione. Come al solito, essendoci una piccola possibilità che la cosa accada, nessuno si prende la briga di dire “non c’è problema” (come è anche giusto che sia – ad ognuno le proprie responsabilità), ma nessuno fa qualcosa di per lo meno serio. Ultima nota a margine: è piacevole notare come la NASA tenga a sottolineare che il satellite non cadrà sul suolo USA; come al solito gli ammerigani fanno come il Marchese del Grillo.
          AGGIORNAMENTO: la NASA dice che il satellite ha rallentato la propria discesa. C’è quindi qualche possibilità che qualche detrito cada sul suolo degli Stati Uniti. Resta l’idea che siano come il Marchese del Grillo.
          Nota: i brani quotati sono presi dal sito della Protezione Civile Italiana, il cui server al momento sta già facendo i capricci: chissà stasera…

        • Protezione Civile?
          By on giugno 18th, 2010 | Commenti disabilitati Comments

            Leggo e riporto da Il Cittadino di oggi:

            Caselle Lurani Prevenzione, manutenzione e pattugliamenti del territorio in chiave ecologista con il nuovo mezzo polivalente della protezione civile: il nuovo pick up Ford Ranger del corpo di protezione civile di Caselle Lurani è stato ufficialmente inaugurato sabato scorso al centro sportivo.
            Erano presenti autorità civili e religiose, l’assessore provinciale Matteo Boneschi, Nicola Buonsante, consigliere provinciale e sindaco di Borgo San Giovanni. Il mezzo è stato benedetto da don Angelo Sesini, parroco di Caselle e Calvenzano.
            «Continua il potenziamento della dotazione dei corpi di protezione civile dei paesi, e presto anche la provincia avrà una sua colonna mobile in grado di intervenire sul territorio e fuori – dice l’assessore Boneschi -. Il livello della dotazione dei singoli paesi è già ora buono, ma stiamo facendo uno sforzo notevole per migliorarlo, avendo finanziato per intero la seconda tranche di richieste di contributi dei comuni e andando alla copertura totale anche della terza tranche».
            Il mezzo di Caselle è costato 33 mila euro ed è stato comprato con il contributo di Regione e Provincia di Lodi per 22 mila euro. Il pick up è un mezzo polivalente con serbatoio in grado di contenere fino a 400 litri d’acqua con manichetta dedicata, contenitori per prodotti chimici e pompa d’aspirazione, spazzola a pressione. Grazie a questo modulo, il mezzo può essere usato in funzione antincendio, ma anche per l’aspirazione di acqua da locali allagati oppure come schiumogeno disinfettante per la pulizia delle strade, ma anche come pompa d’irrigazione o come spazzola per la pulizia con getto ad alta pressione. Infine, il mezzo ha la dotazione speciale d’emergenza, lampeggiante e sirena, argano e gancio traino.
            «Proprio in virtù della sua dotazione, accogliamo l’invito dell’assessore provinciale a usare poco il mezzo per le emergenze, ma vogliamo invece usarlo, e molto, per servizi di prevenzione e di manutenzione – spiega il sindaco Sergio Rancati -. Può essere usato per spruzzare prodotti antiparassitari, per la pulizia delle strade da macchie d’olio, per innaffiare le piante, per pulire i cartelli stradali con la spazzola a pressione. In più da fine giugno fino a settembre, la protezione civile lo utilizzerà per effettuare dei pattugliamenti sul territorio, a carattere solo ambientale ed ecologico, a caccia di rifiuti e ingombranti scaricati illecitamente in giro».

            Ma è questa la Protezione Civile? Spruzzare antiparassitari è protezione civile? Innaffiare le piante è protezione civile? Pulire i cartelli stradali è protezione civile? I pattugliamenti a carattere ambientale dovrebbero farli le Guardie Ecologiche o la Protezione Civile?
            Questo è solo un esempio dell’andazzo che alcuni Sindaci vogliono dare ai Gruppi Comunali (istituiti per legge ma per compiti di protezione civile) e che alcuni volontari accettano probabilmente solo per “farsi vedere” con una divisa dai compaesani. Oppure alcuni Sindaci, in periodi di mancanza di soldi, pensano di poter sostituire i dipendenti comunali con i Volontari di Protezione Civile?
            L’art. 1 comma 1 della legge 225/92 (“Istituzione del servizio nazionale della Protezione Civile”) dice: “È istituito il Servizio nazionale della protezione civile al fine di tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.” A questo serve la Protezione Civile, non a innaffiare piante o pulire cartelli stradali.
            Complici anche i problemi giudiziari dei vertici della Protezione Civile, e lo scandalo dei “grandi eventi” con cui qualsiasi evento giudicato “grande” ricade sotto il Dipartimento della Protezione Civile, la mia voglia di continuare a fare, dopo 16 anni, il volontario in Protezione Civile diminuisce ogni giorno di più.

          • Ecco la ricostruzione de L’Aquila dopo 10 mesi
            By on febbraio 20th, 2010 | Commenti disabilitati Comments

            • Qualche domanda a Bertolaso
              By on febbraio 13th, 2010 | 1 Comment1 commento Comments

                Bertolaso ha rilasciato un’interessante intervista a SkyTG24 nella quale cerca di chiarire diverse cose. Ci sono alcuni punti che non mi quadrano, per cui mi piacerebbe fargli qualche domanda ma, non potendo direttamente, le faccio qui, un po’ al vento.
                Bertolaso dice: “Se il potere è quello di stare in mezzo al fango, alla lava, alla sofferenza e agli incendi, nei luoghi in cui la gente soffre, io sono potentissimo.”. Ecco, io non l’ho mai vista in mezzo al fango, come non l’ho mai vista in mezzo agli incendi. Io l’ho sempre vista arrivare il giorno dopo, con la maglietta sempre ben pulita; se lei intendeva dire che dove c’è stata un’emergenza c’è anche stato lei, va benissimo e concordo. Ma nel fango e negli incendi c’erano gli altri: i Volontari. L’ho vista, invece, accompagnare i potenti, i grandi (come per il G8 a L’Aquila): perché? Perché si è prestato a questo gioco politico se non è a caccia di potere? E’ forse un do ut des? Può darsi perché sebbene lei abbia raggiunto il massimo “politico” con Berlusconi, non si è tirato indietro nemmeno quando certe cose gliele ha chieste Prodi. Ma la Protezione Civile, dopo il do, cosa ha ricevuto?
                ” La Protezione civile – spiega lei, dott. Bertolaso – serve per superare quegli ostacoli di natura burocratica che fino ad oggi hanno impedito la realizzazione di infrastrutture importanti.”. Ecco, io non ho ancora capito, e mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse, cosa c’entra la Protezione Civile con i Mondiali di nuoto (o, meglio, con gli appalti legati ai suddetti Mondiali), con la riqualificazione della Maddalena, con il G8 de L’Aquila. E’ giusto che la Protezione Civile abbia poteri straordinari, perché in emergenza occorrono anche questi in modo da velocizzare situazioni che, normalmente, necessiterebbero di troppo tempo. Tempo che in emergenza non c’è. Ma i Mondiali di nuoto sono un’emergenza? I Mondiali di ciclismo sono un’emergenza? L’EXPO del 2015 (manifestazione nella quale è già stato preannunciato che verranno utilizzati i Volontari di Protezione Civile) è un’emergenza? La sua risposta, appalti a parte, la so: visto l’afflusso di tutte le migliaia di persone, si configura una situazione di possibile emergenza e, dato che uno dei compiti della Protezione Civile è la prevenzione, ecco che siamo necessari. Giusto. Con due “ma”: il primo è che un evento pianificato per tempo non può rientrare in questa categoria (se faccio una festa e so che verranno mille persone, posso organizzarmi per gestire questo afflusso); il secondo “ma” è un mio grosso dubbio. Non è che, dato il costo esiguo dei Volontari, questi vengano preferiti all’utilizzo di maestranze regolarmente pagate? Pensi che risparmio avere metà delle persone che fanno viabilità ai Mondiali di ciclismo di Varese che sono dei Volontari anziché degli agenti di polizia (Polizia Locale, Provinciale, dello Stato o Carabinieri), proprio come quando si muove il Presidente della Repubblica. Ma andiamo più in là: diversi corsi e convegni funzionari e dirigenti del Suo Dipartimento hanno detto a noi Volontari che se il Sindaco di un comune ci chiede di fare servizio per la fiera della salsiccia, noi dobbiamo dirgli di no in quanto non si tratta di attività inerente la Protezione Civile. Ma la fiera della salsiccia per un Sindaco di un Comune di 2500 abitanti non è come i Mondiali di ciclismo per la città di Varese? Ed allora perché a Varese ci siamo andati?
                Un’ultima domanda: Pare – lei dice – che ci sia voglia “di trovare sempre qualche responsabile, soprattutto se è visibile, popolare e può dare fastidio”. Mi spiega a chi Lei darebbe fastidio? Lei è stato a capo della Protezione Civile con Prodi, Amato e Berlusconi.

              • Una foto vale più di mille parole
                By on aprile 10th, 2009 | Commenti disabilitati Comments

                  E qui di foto che rendono l’idea del sisma in Abruzzo ce ne sono parecchie.

                  (Grazie a Diego per la segnalazione)

                • Terremoto in Abruzzo: come aiutare
                  By on aprile 7th, 2009 | Commenti disabilitati Comments

                    In molti mi chiedono cosa poter fare per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Io riporto quanto dice il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile:

                    Offerte di aiuto: sono al vaglio dei servizi competenti le proposte delle associazioni

                    Il Dipartimento della Protezione civile ringrazia i cittadini per le numerosissime offerte di aiuto e assistenza sanitaria arrivate da associazioni e cittadini per telefono e per email. Ricordiamo che, per meglio coordinare i soccorsi, vengono accolte prioritariamente le proposte delle associazioni e non quelle dei singoli cittadini. Le offerte ricevute finora sono al vaglio dei servizi competenti.

                    Se volete fare delle donazioni, andate sul sito della Croce Rossa Italiana.

                  • Incoerenza (e piccolezza)
                    By on aprile 7th, 2009 | 2 Comments2 commenti Comments

                      Ci sono delle scelte che ognugno di noi deve fare magari a malincuore; purtroppo la vita, per certe situazioni, ci impone decisioni che possono andare contro i nostri voleri. Non so se sia il tuo caso, visto che le tue scelte sono state dettate da decisioni prese prima di “incappare” in uno di quegli sgambetti che la vita ti può riservare. Trovo però che sia poi necessario, sempre a malincuore, essere coerenti con queste scelte, per rispetto di te stessa prima che degli altri oppure tornare in modo serio sui propri passi. Mi sembra, quindi, addirittura un insulto il fatto che tu mi contatti per sapere se puoi intervenire con il Gruppo di Protezione Civile nel caso (molto probabile) in cui si venga inviati in Abruzzo per il terremoto. Io che sono stronzo penso subito che sia perché l’Abruzzo è la tua regione di origine e hai là ancora dei parenti. Poi penso che quando c’è stata l’alluvione dell’Adda a Lodi non hai avuto gli stessi scrupoli e, quindi, forse non sono tanto stronzo. Dirmi “…affiancarmi a voi da privato cittadino…” è non solo una cazzata, ma mi fa capire come tu non sia adatta al ruolo, visto che ti sei dimenticata le basi dell’emergenza: non hai assicurazione, non hai una divisa (e vabbè), non hai guanti, scarpe antinfortunistiche, non hai elmetto. Chi ti dà da mangiare? Dove dormi tu, privato cittadino? Pensavo che la storia che mi raccontarono ormai 15 anni fa quando feci il corso base fosse un’invenzione ed invece scopro che è così: durante l’alluvione del Piemonte (1994) si presentarono alcuni cittadini dicendo “sono qui: vengo da … e voglio dare una mano”. A quel punto gli chiesero: “visto che lei non abita qui dietro, dove dorme stanotte?” “Eh, mi date voi da dormire” “Dove mangia?” “eh, mi date voi da mangiare”. Al che venne detto, giustamente: “grazie per essere stato qui: torni pure a casa”. La gestione di un’emergenza (e chi, come te, ha fatto un corso base queste cose le deve sapere) comporta decine di problemi per ogni singolo Volontario (oltre a quelli degli sfollati, chiaramente): servono attrezzature, servono risorse, serve sapere chi sei, da dove vieni, cosa sai fare ed a chi fai capo (in sostanza “chi ti comanda e sa dove sei e se ci sei” in ogni momento). Non sono cose che si inventano. Non è possibile, anzi è deleterio, far venire “privati cittadini” a meno che questi abbiano compiti specificamente richiesti (ad es. se uno è ingegnere delle costruzioni in questi giorni potrebbe essere utile – ed infatti la Regione Lombardia ha chiesto se ci fossero ingegneri o geometri all’interno dei Gruppi). Fai una bella cosa: stai vicina ai tuoi cari, fai una donazione alla CRI e ripassati il materiale che ti è stato dato all’epoca del corso. La Protezione Civile, se fatta bene, non è una cosa che ci si inventa o si fa e non si fa a seconda del fatto che si abbia un po’ di tempo libero (non è il club delle bocce, senza offesa per i club delle bocce!) o a seconda di dove sia la tragedia.

                    • Angeli della spazzatura
                      By on giugno 12th, 2008 | 3 Comments3 commenti Comments

                        Avrei voluto parlare di Protezione Civile per comunicare con gioia (della serie “nuntio vobis magnum gaudium”) che mi è finalmente arrivato l’attestato di primo livello come operatore di Anti Incendio Boschivo ed invece sono qui a dire “l’avevo detto io“:

                        Roma, 12 GIU (Velino) – Sono stati gia’ ‘precettati’ e sono a disposizione del sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso i primi 200 volontari che verranno coinvolti nell’operazione “angeli della spazzatura” lanciata ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. A questa prima tranche di persone che provengono dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile se ne aggiungeranno presto altre. Come confermano da Palazzo Salerno, sede della struttura operativa da qualche ora gestita da Bertolaso dopo l’avvicendamento con il commissario Gianni De Gennaro, si punta “a una squadra di volontari in un range tra 500 e mille unita’ che entreranno in azione dal prossimo mese a partire dai singoli quartieri di Napoli”. Proprio in queste ore e’ in corso la mappatura delle municipalita’ partenopee in vista dell’impiego dei volontari “di protezione civile e non solo”.

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