Bertolaso ha rilasciato un’interessante intervista a SkyTG24 nella quale cerca di chiarire diverse cose. Ci sono alcuni punti che non mi quadrano, per cui mi piacerebbe fargli qualche domanda ma, non potendo direttamente, le faccio qui, un po’ al vento.
Bertolaso dice: “Se il potere è quello di stare in mezzo al fango, alla lava, alla sofferenza e agli incendi, nei luoghi in cui la gente soffre, io sono potentissimo.”. Ecco, io non l’ho mai vista in mezzo al fango, come non l’ho mai vista in mezzo agli incendi. Io l’ho sempre vista arrivare il giorno dopo, con la maglietta sempre ben pulita; se lei intendeva dire che dove c’è stata un’emergenza c’è anche stato lei, va benissimo e concordo. Ma nel fango e negli incendi c’erano gli altri: i Volontari. L’ho vista, invece, accompagnare i potenti, i grandi (come per il G8 a L’Aquila): perché? Perché si è prestato a questo gioco politico se non è a caccia di potere? E’ forse un do ut des? Può darsi perché sebbene lei abbia raggiunto il massimo “politico” con Berlusconi, non si è tirato indietro nemmeno quando certe cose gliele ha chieste Prodi. Ma la Protezione Civile, dopo il do, cosa ha ricevuto?
” La Protezione civile – spiega lei, dott. Bertolaso – serve per superare quegli ostacoli di natura burocratica che fino ad oggi hanno impedito la realizzazione di infrastrutture importanti.”. Ecco, io non ho ancora capito, e mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse, cosa c’entra la Protezione Civile con i Mondiali di nuoto (o, meglio, con gli appalti legati ai suddetti Mondiali), con la riqualificazione della Maddalena, con il G8 de L’Aquila. E’ giusto che la Protezione Civile abbia poteri straordinari, perché in emergenza occorrono anche questi in modo da velocizzare situazioni che, normalmente, necessiterebbero di troppo tempo. Tempo che in emergenza non c’è. Ma i Mondiali di nuoto sono un’emergenza? I Mondiali di ciclismo sono un’emergenza? L’EXPO del 2015 (manifestazione nella quale è già stato preannunciato che verranno utilizzati i Volontari di Protezione Civile) è un’emergenza? La sua risposta, appalti a parte, la so: visto l’afflusso di tutte le migliaia di persone, si configura una situazione di possibile emergenza e, dato che uno dei compiti della Protezione Civile è la prevenzione, ecco che siamo necessari. Giusto. Con due “ma”: il primo è che un evento pianificato per tempo non può rientrare in questa categoria (se faccio una festa e so che verranno mille persone, posso organizzarmi per gestire questo afflusso); il secondo “ma” è un mio grosso dubbio. Non è che, dato il costo esiguo dei Volontari, questi vengano preferiti all’utilizzo di maestranze regolarmente pagate? Pensi che risparmio avere metà delle persone che fanno viabilità ai Mondiali di ciclismo di Varese che sono dei Volontari anziché degli agenti di polizia (Polizia Locale, Provinciale, dello Stato o Carabinieri), proprio come quando si muove il Presidente della Repubblica. Ma andiamo più in là: diversi corsi e convegni funzionari e dirigenti del Suo Dipartimento hanno detto a noi Volontari che se il Sindaco di un comune ci chiede di fare servizio per la fiera della salsiccia, noi dobbiamo dirgli di no in quanto non si tratta di attività inerente la Protezione Civile. Ma la fiera della salsiccia per un Sindaco di un Comune di 2500 abitanti non è come i Mondiali di ciclismo per la città di Varese? Ed allora perché a Varese ci siamo andati?
Un’ultima domanda: Pare – lei dice – che ci sia voglia “di trovare sempre qualche responsabile, soprattutto se è visibile, popolare e può dare fastidio”. Mi spiega a chi Lei darebbe fastidio? Lei è stato a capo della Protezione Civile con Prodi, Amato e Berlusconi.
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