Facendo quattro calcoli mi sono accorto che le ASICS Cumulus 10 mi hanno accompagnato per: 1056 Km circa, una tendinite al tibiale posteriore mista ad una periostite, la mia prima corsa collinare e tante altre gioie e dolori: per me che sono un po’ animista sono state delle bravissime compagne di viaggio. Anche se esternamente sono perfette, dopo circa 800 Km le scarpe da running perdono il 70% del proprio potere assorbente. Approfittando dei saldi oggi ho fatto una capatina da Sport Specialist a Cremona dove mi sono messo a provare le Saucony Progrid Ride 3 e le Mizuno Wave Inspire 7. Mentre passeggiavo con una Saucony ad un piede ed una Mizuno all’altro, un commesso (Christian se non ricordo male) mi chiede se ho bisogno: gli confesso che sono indeciso tra le due. Si informa sulle mie uscite settimanali, su quanta strada faccio e gli dico anche che ho avuto un infortunio e sto riprendendo molto lentamente e che ho delle Cumulus 12; molto gentilmente mi dice che, se può, lui mi consiglierebbe delle altre scarpe. Sono sempre delle A3 ma sono più ammortizzate delle due che sto provando, anche perché sono fatte per distanze più lunghe rispetto a quelle che ho in mente io per i prossimi mesi. Le provo e mi sento a casa: molto simili alle Cumulus ma più morbide sotto rispetto alle Saucony ed alle Mizuno (queste ultime mi erano piaciute per l’effetto pantofola che infondono al piede appena indossate). Certo, non siamo in uno di quei negozi dove ti fanno correrre sul tapis-roulant, ti filmano e ti dicono “queste sono le tue scarpe”, però o Christian è molto bravo con la dialettica, oppure di scarpe un ci capisce. Ecco che quindi tra qualche settimana, le mie nuove compagne di levatacce mattutine saranno (rullo di tamburi…) ASICS Gel Nimbus 12:

(Non metto il link al sito ASICS perché è da poco uscito il nuovo modello delle Nimbus 12 e sul sito c’è, appunto, quello nuovo)
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Scarpe nuoveBy Sky One on January 13th, 2011 | 5 Comments
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Dove va la maratona italiana?
Si è da poco conclusa la maratona dei campionati europei di Barcellona e la maratona italiana, ancora una volta, ha dimostrato il proprio “vorrei ma non posso”: la vittoria di uno svizzero (Viktor Röthlin a cui va un grandissimo applauso dopo tutti i guai di salute che ha passato e che fa ben sperare tutti noi infortunati), seguito a debita distanza da un atleta di casa (José Manuel Martínez) e da un russo (Dmitriy Safronov) che ha veramente “messo la quarta” dove gli altri erano già in affanno. Torniamo alla nazionale italiana: Stefano Baldini, il nostro uomo più titolato, si è ritirato al 23° Km, concludendo così una brillante carriera. Non conosco le ragioni che abbiano portato Baldini al ritorno in maratona dopo aver già annunciato il proprio ritiro e dopo le ultime prestazioni non porprio brillanti; dico solo che, sic stantibus rebus, avrebbe fatto meglio a non riprovarci proprio. Dispiace proprio (chi non ricorda l’arrivo vittorioso ad Atene nel 2004?), soprattutto a me per tre motivi: è mio coetaneo (è nato un mese e 10 giorni dopo di me), il suo libro è stato quello che mi ha iniziato alla corsa e poi anche lui è della piatta pianura, dimostrazione che quando uno ha le palle, poco importa che venga dal Kenya, dalla Somalia o dalla montagna. Complimenti al coraggio veramente grande di Baldini che avrebbe potuto smettere dopo qualche tronfo ed invece lo fa in sordina. Quarto arrivato (“subito dopo il podio” se siamo ottimisti o “il primo dei perdenti” se siamo pessimisti), Ruggero Pertile, un altro “nonnetto” (classe 1974) che ha cercato di tenere duro per tutta la gara, che ci ha fatto sognare con quella medaglia di bronzo (mai finirò di dire quanto portano sfiga i commentatori della Rai!) e che poi ha dovuto lasciare a vantaggio di Safronov. Settimo posto per Migidio Bourifa (classe 1969), undicesimo Ottaviano Andriani (anche lui 1974) e trentunesimo Daniele Caimmi (classe 1972). E i giovani? Dov’è il vivaio? C’è ma l’Italia ha preferito i “vecchi” per ben figurare in Coppa Europa, oppure i giovani non ci sono? In entrambi i casi c’è da riflettere…
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PeriostiteBy Sky One on April 12th, 2010 | 3 Comments
Qui non ci facciamo mancare nulla. Massaggi specifici e Kinesio Tape:

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Firenze Marathon: 199 atleti eliminati dalla classifica generaleBy Sky One on December 15th, 2009 | Comments Off
199 atleti sono stati eliminati dalla classifica finale della XXVI Firenze Marathon per irregolarità commesse nell’affrontare la competizione.
E’ stato possibile individuare questi protagonisti sleali grazie a Timing Data Service, azienda che fornisce servizi di gestione iscrizioni e rilevamento ordine di arrivo con sistemi a chip attivo e passivo che hanno effettuato controlli lungo il percorso.
Lo staff della Firenze Marathon spiega: “La maratona è una prova che richiede passione, impegno e fatica, una sfida con se stessi, prima che con gli altri, da affrontare con lealtà e correttezza. Per noi è un dovere individuare quegli atleti che raggiungono il risultato “barando”, magari con il taglio del tracciato per risparmiare chilometri, e per questo, ogni anno, attuiamo controlli estremamente rigidi sul percorso. Siamo convinti che sia anche un segno di profondo rispetto verso le migliaia di concorrenti che terminano regolarmente i 42 chilometri e 195 metri”.
Dei 199 atleti tolti dall’ordine di arrivo, dopo esser transitati sul traguardo, 12 risultano non partiti, né presenti sul percorso, 96 sono i ritirati che non hanno completato la gara e 91 gli squalificati, per cui sono state riscontrate irregolarità di percorrenza per incongruenze di tempo nelle frazioni controllate.
Il caso più singolare, segnalato anche grazie a verifiche visive, è stato quello di un atleta transitato in biciletta.
Al termine dei controlli sono risultati regolarmente classificati 8.170 atleti e 25 diversamente abili.(via Adrenaline Channel)
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Qualche raggio di sole
Non parlo del tempo metereologico, ma del fatto che stasera sono uscito ed ho corso 5 Km prima che la mia caviglia cominciasse a darmi fastidio. Non so come interpretare questa cosa: da un lato c’è sempre il fastidio, dopo circa un mese di riposo (in realtà, in modo continuativo, sono un paio di settimane); dall’altro c’è comunque la gioia nel riprendere a muoversi, vedere che per i primi 4 Km non ho avuto alcun problema ed essere fiduciosi per il futuro. Oppure no, perché 5 Km sono pochi, troppo pochi. Sono indeciso. Molto. Magari mercoledì ci riprovo e sarò più deciso (spero non nel dovermi fermare ancora). La cosa che ho comunque trovato positiva è che anche se sono stato fermo per un po’ di tempo, ho ripreso con un passo di poco inferiore rispetto agli ultimi allenamenti.
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Maratona di Firenze: rimando al prossimo annoBy Sky One on November 16th, 2009 | 5 Comments
Dopo 2 settimane di stop questa mattina ho provato a corricchiare: dopo 2 Km mi ha ancora fatto male il tendine interno della caviglia destra. A questo punto, a soli 14 giorni dalla maratona, è inutile continuare e pensare “parto e vedo dove arrivo”: se il dolore comparisse dopo 20 Km sarebbe una cosa, ma dopo solo 2 Km è un disastro. C’è anche il rischio di peggiorare la situazione. Ergo, stasera passo dal presidente del Gruppo Podistico e gli chiedo di rimandare la mia iscrizione al prossimo anno (ho visto che si può fare). Bene, cioè male. Cercherò un ortopedico e sentirò cosa mi dirà. L’importante è non vedere questa situazione come un fallimento, ma solo come un impedimento temporaneo.
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Comprare bioBy Sky One on November 2nd, 2009 | 3 Comments
Da quando abbiamo iniziato la dieta (e la mia messa in moto) abbiamo anche scoperto la bontà di alcuni prodotti biologici. Ci troviamo molto bene con i prodotti Alce Nero (in primis le marmellate che non hanno zuccheri aggiunti – provate a guardare l’etichetta della vostra marmellata preferita e su 100g guardate quanto zucchero c’è). Il post di Matteo mi ha fatto conoscere una nuova realtà, quella dei supermercati bio e, visto che ce n’è uno anche a Piacenza, credo che ci farò un giro.
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Stop forzatoBy Sky One on October 19th, 2009 | 5 Comments
A poco più di un mese dalla maratona di Firenze mi è venuta una piccola tendinite alla caviglia destra, probabilmente causata dal forefooting che sto sperimentando e che fino ad ora mi ha giovato parecchio. Ho quindi deciso per un paio di giorni di stop (giovedì e venerdì scorsi) ma sabato mattina mi è tornato il dolore; quindi ieri, oggi e molto probabilmente anche domani, fermo forzato.
Cerco il lato positivo: meglio adesso che tra un paio di settimane. -
Last Minute Marathon TipsBy Sky One on October 9th, 2009 | Comments Off
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26° Giro Dei Quattro Colli
(English text below)
Stamattina ho fatto una non-competitiva dopo tantissimo tempo e la prima corsa sulle colline; dove abito l’unica cosa che somiglia ad una collina è un cavalcavia, quindi avevo un po’ di paura di come si sarebbe comportato il mio fisico di fronte a ripetute salite più lunghe di qualche decina di metri (ero anche un pochino agitato perché sarebbe stata la prima corsa con i colori del Gruppo Podistico Casalese). Tutto è andato molto bene: i 20 Km del percorso sono stati fatti in 2:03:52; ottima l’organizzazione del G. P. Millepiedi di San Colombano al Lambro che ha previsto un bellissimo percorso anche in mezzo ai vigneti e con adeguati e forniti ristori: veramente bravi! Buona anche la bottiglia di vino che c’era come premio finale.

E’ proprio vero che se non ci mettiamo alla prova non scopriamo alcune cose di noi.This was my first non-competitive race after a long time and the first one over hills. I was a little scared, ’cause I never ran on hills; now I’m very happy and I know I can do it. It’s true: you never put yourself to the test, you never know something about yourself.
Il profilo altimetrico – The altitude plot:


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