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  • Il PC non stampa
    By on June 21st, 2005 | 1 Comment1 Comment Comments

      Altra utonta, altre risate. Mi manda una mail in cui dice “Cristiano deve esserci qualche problema sul PC di M. Se lo utilizzo in rete all’apertura dei files si blocca e utilizzandolo direttamente fa la stessa cosa in particolare con i files di Word.” Vi faccio già notare l’uso, creduto corretto e figo, del plurale inglese in un contesto italiano (e no, le parole inglesi non erano scritte in corsivo). Vabbè, andiamo avanti. Vado sul PC di M. e provo ad aprire dei documenti di Word; ci mette un pochino a caricare il tutto, ma poi li apre senza problemi. La lentezza credo sia causata dal fatto che (1) il PC di M. viene usato come server (poco importa che sia un comune desktop) da parte della filiale, (2) M. è in malattia ed il suo PC è il primo che si trova all’ingresso e (3) avendo ancora Windows 98 chiunque ci può fare qualsiasi cosa. Dopo pranzo cerco P. (l’utonta) e le dico che “sì, ci mette un po’ ad aprire i documenti, però poi mi sembra che sia a posto…”. “Hai provato a stampare? Perchè a me dava problemi nella stampa…”. Vediamo insieme: lei apre un doc, sceglie la laser a colori e Word si blocca (apparentemente). Dopo 10 secondi preme Ctrl+Alt+Canc e dice “Vedi? E’ bloccato!”; tu vagli a spiegare che quel “Bloccato” che il sistema operativo ti dà non sempre corrisponde alla verità. A me viene un terribile sospetto… vado a controllare la stampante e… TOMBOLA! La stampante è spenta! La accendo e dopo il riscaldamento mi dice che il toner “Cyan” è esaurito; cambio il toner, sostituisco la vaschetta recupera toner, pulisco il filo corona e TAAAAACCCC, la stampante inizia a stampare i documenti di P. E la cosa triste è che si crede di essere chissà chi… ma va va…

    • Il pensiero debole
      By on June 21st, 2005 | 3 Comments3 Comments Comments

        Guardi troppa televisione. Ti fai contagiare dalle femmine catodiche che non sono esattamente fulgidi esempi di furbizia.

        La Stefanenko che beve l’acqua e elimina l’acqua, la Marcuzzi che mangia lo yogurt e ritrova la sua naturale regolarità. Pensa un po’. La naturale regolarità. Son problemi che stanno a cuore a tutta Italia. A tutta la penisola preme sapere se la Marcuzziè stitica o va in bagno regolarmente.

        E poi da qualche mese è comparsa Adriana. La donna con un solo neurone.
        Che al confronto la Felini di Sanremo è Rita Levi Montalcini. La ragazza col culo che parla.
        Solo quello. Perché quando prova a parlare con la bocca non la si può stare a sentire.
        Quella deficiente che si prova i vestiti davanti al cellulare e conta le cose quattro alla volta:
        «Quatro steline? quatro paperele? quatro gatini?». Poi si rivolge al suo boy e gli dice:
        «E tu sei quatro volte matto».

        No, carina. Lui è quattro volte pirla ad innamorarsi di te, balenga.
        ‘Sto poveretto ti ha seguito per mari e per monti. Ha speso miliardi
        in bollette del telefono mentre tu gli tiravi più pacchi di Bonolis.
        Gli hai dato l’appuntamento in mezzo al mare e quando è arrivato arrapato
        come un polipo ti sei fatta arpionare con un elicottero e gli ha fatto
        Toh! col braccino. Lui, il cretino, invece di mandarti a stendere e fidanzarsi con una velina,
        ha continuato ad inseguirti a destra e a manca e poi ancora a manca e a destra.
        Finalmente ti trova in discoteca. Tu lo guardi. Lui ti guarda. Gli ormoni cantano l’inno alla gioia.
        E tu? Bela bergera? Invece di posare la caipirigna e volargli sulle piume che fai? Gli sussurri nell’orecchio: «Adesso mi sposi».

        Eh no. Te lo dice una post femminista.
        Tu adesso gliela dai e non rompi più le palle, gattamorta. Invece niente.
        Ricomincia la rumba dell’inseguimento. Anche lui, il Diego, come intelligenza non è che brilli.
        Non è Tullio Regge, voglio dire. Però è figo come non mai.
        Se solo sapesse quante donne al posto di Adriana starebbero ferme immobili, dispostissime a farsi acchiappare per l’elastico dei collant.
        Ultimamente ha regalato ad Adriana quattro gatti. Tutti insieme.
        E lei, che è scema come una capra, invece di dirgli: «Ma sei cretino a regalarmi quattro gatti?
        Te li guardi tu poi quando vanno in calore tutti insieme?
        Gliela cambi tu la lettiera inondata di puzzerie?», no, lei li conta. Uno, due, tre e quattro.
        Fino a quattro ci arriva, questo l’abbiamo appurato. Dopo chi lo sa.

        Quasi quasi rimpiango Megan Gaile quando si sbatteva su e giù per i grattaceli con lo skate,sudata come una lumaca da fare alla parigina.

        (Luciana Littizzetto)

      • Stiamo a casa
        By on June 19th, 2005 | 3 Comments3 Comments Comments

          Okay, l’ho detto, quindi almeno voi che passate di qui fate il piacere di non chiedere “dove andate in vacanza?”. Grazie.

        • Sputerino
          By on June 19th, 2005 | Comments Off Comments

            Oggi ho visto lo sputerino della figlia di S. ed ho pensato che ci vedrei bene sopra una certa personcina (giusto per andare al lavoro)… ;D

          • Libero arbitrio
            By on June 18th, 2005 | Comments Off Comments

              Siamo cresciuti andando al catechismo, moltissimi di noi, sentendo parlare del fatto che Dio ha lasciato il libero arbitrio agli uomini.
              Sì e gli uomini si sono prodoigati per toglierlo agli uomini stessi e alle donne.
              (pm10 su Zia Rebecca)

            • Cosa sono?
              By on June 17th, 2005 | 2 Comments2 Comments Comments

                “You’re a P-I-G, pig!”
                “Try to guess what I’m now…”
                Si mette in bocca una palla di riso, la mastica un po’ mandandola ai lati della bocca e si preme forte i pugni sulle guance.
                “I’m a zit. Get it?”

                Ah, ma perchè John Belushi è morto così presto???? :’(

              • Tutti uguali
                By on June 17th, 2005 | Comments Off Comments

                  Alla fine penso che proprio quelli che in tutti i modi cercano di essere diversi dagli altri, siano i più omologati.

                • Giornalisti
                  By on June 16th, 2005 | Comments Off Comments

                    Non ho mai avuto stima dei giornalisti; meno ancora quando ne ho visti alcuni all’opera o ho letto resoconti di cose a cui avevo partecipato. Oggi su Repubblica c’è una nuova perla: il titolo è “Aereo da turismo sbaglia pista – a Linate sfiorata la tragedia”. Ora, a Linate ci sono due piste: una (la 36R/18L) dedicata al traffico commerciale e l’altra (36L/18R) per l’aviazione generale. Se non ricordo male, dopo l’incidente del 18 ottobre 2001 la 36L è chiusa, quindi mi sembra strano… però è possibile. Comincio a leggere l’articolo e si dice che “l’atterraggio di un piccolo aereo da turismo Be 36, avvenuto sulla via di rullaggio anziché sulla pista”; questo sì che è grave! Ma porca paletta! Vado avanti e leggo che è atterrato “sulla via di rullaggio invece che sulla pista, come da richiesta del pilota e da autorizzazione concessa”. Alt. Ferma. Ma se la cosa è stata richiesta dal pilota ed è stata autorizzata da chi gestisce i movimenti in aeroporto, dov’è la tragedia??? Okay, è una cosa inusuale da chiarire (perchè mai il pilota abbia voluto atterrare sulla taxiway anzichè sulla pista proprio non lo capisco), ma da lì allo sfiorare la tragedia ce ne vuole…
                    Capisco sempre di più lo stato d’animo di G.P., comandante di Alitalia, che più volte mi ha detto “spero di non dover fare mai una riattaccata [cioè un atterraggio abortito all'ultimo momento magari perchè il velivolo che precede non libera la pista in fretta - NdSO] con qualche giornalista a bordo”.

                  • Mozilla localizzato
                    By on June 15th, 2005 | 1 Comment1 Comment Comments

                      Sono seriamente indeciso tra il lombardo ed il veneto:) ):))

                    • Demenza d’ufficio
                      By on June 15th, 2005 | Comments Off Comments

                        Con uno sforzo (molto piccolo, devo dire) mio, F. si è messo come suoneria la sigla iniziale di Febbre da cavallo. Ora tutti e tre la canticchiamo in loop… :D

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