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  • Giro d’Europa: San Sebastian – Bordeaux Mérignac
    By on December 11th, 2011 | No Comments Comments

      Dopo alcune difficoltà burocratiche, il piano di volo ci viene approvato da Eurocontrol:
      (FPL-ISCAI-IG
      -BE33/L-SR/C
      -LESO2300
      -N0110F080 BTZ R10 ENSAC
      -LFBD0100
      -0)

      Dopo un pranzo leggero, arrivo in aeroporto.

      Durante il taxi vediamo anche “altre forme di vista” (inusuali in X-Plane).

      “Positive rate, gear up”

      Ecco sempre i Pirenei che fanno capolino.

      Anche durante questa tappa le nubi ci lasciano solo intravedere il paesaggio, ma siamo in autunno, no?

      Sorvolando la Francia il meteo cambia. Non in meglio, purtroppo.

      Ammiro estasiato i boschi che coprono questa regione.

      Eccoci in finale, anche questa volta con un avvicinamento solo VOR.

      Mi viene assegnato un parcheggio nella zona dell’Aviazione Generale: sarà una bella scarpinata per raggiungere il terminal…

      Qui ci sono le varie tappe e, dove disponibili, gli scenari che ho utilizzato.

    • L’Italia: 60 milioni di abitanti. Ognuno per se’
      By on December 11th, 2011 | No Comments Comments

        Oggi scendono in piazza le donne del movimento (anche se non ho capito se ci sia un tale movimento) “Se non ora, quando?”. Lunedì ci dovrebbe essere lo sciopero di due/quattro ore indetto dai sindacati confederali. Tralasciando la manifestazione di gennaio della Lega, mi rivolgo al centro-sinistra (anche se le donne che manifestano oggi dovrebbero essere super partes – alla prima manifestazione partecipò anche Giulia Bongiorno, che non è ne’ di sinistra ne’ di centro…): ma non riuscite proprio ad accordarvi e fare una grande unica manifestazione sui temi comuni? Le donne manifestano contro la condizione di inferiorità (sul lavoro, nei servizi, ecc.) in cui loro sono tenute. I sindacati manifestano contro la riforma delle pensioni e per i posti di lavoro. Il PD manifesta per le proprie idee. SEL anche. L’IDV pure. Ma prendiamo dei punti comuni, che ci sono, ed organizziamo una protesta su quelle cose. Altrimenti se gli studenti protestano per avere una scuola migliore, le donne per contare di più, i pensionati contro le pensioni da fame, i lavoratori per continuare a lavorare e così via (ognuno naturalmente si limita ai propri interessi), è logico che chi è al potere (politico ma anche economico) ha gioco facile: affronta poche decine di migliaia di persone alla volta. Ma se per esempio un governo si trovasse ad avere in piazza 5 milioni di persone che chiedono le stesse cose, riuscirebbe a dare qualche contentino? Ah, e mi raccomando: un servizio d’ordine serio, dato che i cretini ci sono sempre (sia tra gli estremisti che tra quelli pagati/istigati dal potere per creare problemi in modo da screditare l’immagine di chi manifesta). Chiedo troppo?

      • La manovra dei sacrifici? No, dei sacrifici dei soliti
        By on December 7th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

          La manovra del Presidente del Consiglio Mario Monti è “lacrime e sangue” (strana ‘sta cosa: da quando sono piccolo, le uniche tre costanti nel tempo sono (1) la guerra in Palestina, (2) le code tra Ronco Bilaccio e Barberino del Mugello e (3) le manovre “lacrime e sangue”) per tutti. Almeno così ci è stata presentata. Facciamo però due ragionamenti: da chi è stato eletto Monti? Dal Presidente della Repubblica, vivamente consigliato dai mercati. Quindi a chi deve rispondere Monti? Agli elettori? Certo che no: ai politici. Ecco allora il tira-e-molla sulla manovra. Tralasciamo le indiscrezioni, ma basiamoci sui fatti. La tassazione sui capitali scudati fa ridere polli, galline e gli altri animali da cortile: a fronte del 25-30% imposto dagli altri Paesi che hanno fatto un provvedimento simile, noi al 5% aggiungiamo addirittura l’1,5%: praticamente è un’incentivazione all’esportazione di capitali. Veniamo a problemi più vicini all’uomo della strada: il superbollo sulle auto di lusso. Ecco una bella tassa sopra i 185 KW (che, a spanne, fanno 251 CV): a prima vista uno direbbe “giusto: se hai un’auto sopra i 251 CV è sicuramente di lusso ed è giusto che paghi di più”. Sì, ma andiamo a vedere quali sono le auto sotto i 251 CV: AUDI Q7 V6 3.0 TDI tip. quattro edition (180 KW – € 65.794), BMW X6 xDrive 30d Futura autom. (180 KW – € 71.793), Porsche Cayenne 3.0TD Tiptronic (180 KW – € 64.851), BMW X5 xDrive 30d Futura autom. (180 KW – € 68.718), Mercedes GL 350 4Matic BlueTEC Sport 7 (155 KW – € 84.871), Mercedes S 250 CDI Biturbo Avantgarde (150 KW – € 89.157), BMW 730d Eccelsa autom. (180 KW – € 98.161). E queste sono solo alcune delle tante (facendo una veloce ricerca tra le auto aventi prezzo compreso tra i 60.000 ed i 100.000 Euro ne risultano 87). Ecco, queste auto non sono di lusso. Che lo raccontassero a chi ha 1000 Euro lordi di pensione e non se la vedrà rivalutata (cioè il costo della vita aumenta ma la pensione resta la stessa). A me sembra palese che anche Monti, forse ob torto collo, non vada a cercare veramente i soldi dove ci sono per non infastidire i potenti. O vogliamo parlare del ripristino dell’ICI a tutti tranne che a ChiesaCattolica®?

        • Decisione
          By on December 4th, 2011 | 2 Comments2 Comments Comments


            (Camogli – GE)

          • Il re degli utonti
            By on November 25th, 2011 | 4 Comments4 Comments Comments

              Giuro che ci è arrivata così:

              Subject: Non riesco a parlare in skype

              Vedo le persone,sento le loro voci ma loro non sentono me. Per caso devo prendere un microfono ? Se è così mi indicate un modello compatibile con la mia macchina e che costi poco ?

              Grazie

            • Giro d’Europa: Bilbao – San Sebastian
              By on November 23rd, 2011 | No Comments Comments

                Ultima tappa spagnola (la prossima tappa ci porterà in Francia): da Bilbao a San Sebastian. L’arrivo è interessante, dato che faremo un avvicinamento VOR (quindi niente ILS) ed è la prima volta che lo farò col Bonanza. Di buon mattino vado all’aeroporto e mi metto ai comandi nella speranza che il cielo migliori: le uniche cose colorate oltre al grigio delle nubi sono i TIR che passano sull’autostrada.

                Tutto è pronto per il decollo: accendo le luci del pannello per migliorare la leggibilità di alcuni strumenti.

                Fortunatamente le nubi sono basse, per cui poco dopo il decollo siamo immersi nell’azzurro del cielo; peccato non poter ammirare il paesaggio sottostante.

                C’è proprio una spessa coltre di nubi che ci impedisce di restare in contatto visivo col terreno: fortunatamente sia io che l’aereo siamo certificati IFR, quindi possiamo proseguire senza problemi il volo.

                Per un tratto ci troviamo controluce, quindi utilizzo l’apposito schermo in dotazione: veramente utile!

                Scendendo ci troviamo tra due strati di nubi.

                Ecco le cime dei Pirenei che sbucano!

                Sorvoliamo la nostra destinazione: la procedura prevede il passaggio sulla verticale del VOR, l’allontanamento fino a 11 miglia e una virata a destra e l’atterraggio.

                Eccoci nella parte finale della virata sull’Oceano.

                In finale: sembra di atterrare sull’acqua!

                Bienvenidos a San Sebastian!

                Qui ci sono le varie tappe e, dove disponibili, gli scenari che ho utilizzato.

              • Milan l’è un grand Milan!
                By on November 18th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

                  Non è assolutamente vero che Tutte le strade portano a Roma e ne ho le prove:

                • Per adesso stappiamo una bottiglia di quello buono, poi si vedrà
                  By on November 13th, 2011 | 4 Comments4 Comments Comments

                    Ci aspettano sicuramente momenti difficili sul campo economico: Monti è un economista e credo non si farà molti scrupoli su aumenti delle tasse (reintroduzione dell’ICI sulla prima casa in primis? Una patrimoniale?). Quello che però spero sia un punto di svolta è contro la classe politica del malaffare sbandierato, della disonestà come naturalezza, della furbizia (nel senso peggiore del termine) come modo di vivere. Sono stufo di essere quello pirla perché sono onesto e rispetto le regole, anche solo stare in coda in auto mentre c’è chi sbisciola sulla corsia di fianco ed invece di girare come dovrebbe, va dritto fregando tutti noi che siamo in fila. Potrebbe andare peggio? Certo, “potrebbe piovere!”, no? Intanto godiamoci questo momento nella speranza che la spocchia dei vari La Russa, Gasparri, Lupi, Capezzone, Santanché e compagnia cantante resti solo un triste ricordo.

                    Speriamo anche che certe promesse vengano mantenute:

                    (via Nonleggere questo blog)

                  • Nerdata dell’11/11/11
                    By on November 11th, 2011 | 3 Comments3 Comments Comments

                      In chat con un caro amico:

                      Lui: ho fatto una foto alle 11:11 (quasi eh) dell’11/11/11
                      :-D
                      mi sono fatto una foto volevo dire
                      Io: ma non sono le vere 11:11
                      Lui: si in effetti … sarebbero alle 12:11 giusto ?
                      Io: alle 12:11 saranno le vere 11:11 :-D
                      Lui: ecco si :)

                      Non so se essere triste o felice. Per ora me ne frego. :-)

                    • Gli allarmi meteo: chi li deve dare?
                      By on November 7th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

                        Leggo su un noto sito meteo un comunicato che recita pressapoco così: “Noi l’avevamo detto che il Liguria sarebbe successo il finimondo, molte testate giornalistiche non ci hanno ascoltato: sono brutte, cattive e si devono vergognare”. Ora, a parte che seguendo da tempo il suddetto sito, spesso e volentieri vengono lanciati allarmi come “piogge forti” o “violenti temporali”, salvo poi essere ritrattati dopo poche ore. Sì, perché il limite maggiore di questo sito è nella previsione: un bravo meteorologo deve saper prevedere ciò che succederà e non solo mettere nero su bianco quello che è l’incrocio di vari modelli. Questa è la parte più difficile della meteorologia: conoscere il territorio, i microclimi e adattare al luogo i risultati dei modelli su larga scala (e c’è da dire che in Italia siamo parecchio in difficoltà a causa della conformazione del Paese: mari vicini a catene da 3/4 mila metri, zone come la Pianura Padana dove spesso la circolazione di aria è praticamente nulla, ecc.). Il sito in questione aggiorna molto spesso le proprie previsioni, così si può passare da una pioggia moderata a precipitazioni abbondanti (o il contrario) nel giro di 3 ore; aggiungiamo anche che non solo la quantità di neve al suolo viene data in millimetri (cioè si dice che cadranno 2,1 cm di neve) ma la quantità di pioggia prevista è addirittura espressa in decimi di millimetro (per oggi pomeriggio qui sono previsti 0,9 mm di pioggia). Ora, chiunque può certamente capire che queste sono mere estrapolazioni numeriche: già è difficile dire se cadranno 2 o 3 millimetri (i modelli universalmente riconosciuti danno, infatti, un intervallo), figuriamoci “2,4 millimetri”; la stessa cosa, naturalmente, vale per le previsioni nevose. Però il sito è accattivante (pubblicità ovunque e in dosi massicce a parte) ma, soprattutto, ha anche i comuni più piccoli: ecco che se io abito in un comune minuscolo ma trovo le previsioni del mio comune, sono tutto contento. Peccato che provando con un comune vicino, senza particolari differenze geografiche (cioè niente montagne o laghi in mezzo), i dati tra i due comuni varino di decimi di millimetri in caso di pioggia e di zero virgola qualcosa gradi per la temperatura: un’altra conferma, per come la vedo io, che si tratti solo di interpolazione numerica “spalmata” sulla carta geografica. Detto ciò, è anche importante capire che gli allarmi meteorologici non li devono dare i siti meteo, ma le autorità competenti (cosa confermata diversi anni fa durante un convegno da un illustre meteorologo): Sindaco, Presidente della Provincia, della Regione e su fino a Protezione Civile e ministri vari. Capisco che avere un Dipartimento della Protezione Civile che se cade un satellite dice “andate ai piani bassi” e se sale il fiume “andate ai piani alti” non è proprio il massimo della vita, ma queste persone hanno anche delle responsabilità civili e penali: che responsabilità ha un sito meteo se dice “piove poco” e poi diluvia? Nessuna. Idem per il contrario: gridando sempre “al lupo” (salvo zittirsi dopo poche ore quando si capisce che il lupo è da un’altra parte) va a finire che non ci si crede più, giusto? Informarsi è la prima regola, ma con un po’ di cervello e di attenzione: affidereste la vostra vita al vostro Sindaco? No, vero? E al vostro meteorologo preferito? Per quanto mi riguarda, no.

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