Se usate Virtualbox può essere utile clonare le immagini dei sistemi operativi (io di solito installo un s/o e poi ne faccio una copia vergine da tenere da parte in modo da poter sempre ripartire da zero e/o usarla per altre cose); il processo è semplice anche se non trovo sia spiegato benissimo nella documentazione:
1) (banale ma è meglio ricordarlo) Spegnere (o non accendere) la macchina virtuale che si vuole copiare;
2) In File -> Gestione supporti virtuali rilasciare la macchina da copiare:

3) In un prompt dei comandi, digitare il seguente comando (essendosi prima portati nella directory di installazione di Virtualbox): vboxmanage clonevdi \Percorso\Sorgente.vdi \Percorso\Destinazione.vdi (dove Sorgente è la macchina da clonare e Destinazione sarà quella clonata);
4) In File -> Gestione supporti virtuali controllare che ci sia (eventualmente aggiungere) la nuova macchina creata al punto 3;
5) Nella finestra principale di Virtualbox preme Nuova e, dopo aver inserito nome, sistema operativo e memoria, scegliere l’immagine appena creata:

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Clonare immagini Virtualbox
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Giro d’Europa: Asturias – BilbaoBy Sky One on October 31st, 2011 | No Comments
Partiamo dall’aeroporto di Asturias che è ancora buio; non nascondo che ho faticato a trovare i vari interruttori e ad arrivare sano e salvo in testata pista:

E’ la prima volta che volo col buio con X-Plane e devo dire che il dettaglio non è male:

Effettivamente, per essere lo scenario standard mi sembra proprio carino:

L’alba comincia a fare capolino…

A metà volo compare anche il sole:

L’avvicinamento a Bilbao avviene per pista 10 guidato unicamente dal VOR (dato che c’è buona visibilità decido di fare un avvicinamento visual invece del solito ILS, risparmiando così tempo e carburante dato che la 10 non ha ILS). Ai più attenti non sfuggirà che sono ancora un po’ troppo alto.

Spingo un po’ troppo sui comandi e mi ritrovo basso…

Eccoci arrivati a Bilbao!

Alla prossima! -
Giro d’Europa: Santiago de Compostela – AsturiasBy Sky One on October 31st, 2011 | No Comments
Il giro continua: dopo aver cambiato aereo (adesso uso un bellissimo Beechcraft Bonanza F33A della Carenado) continuo il giro dell’Europa continentale (è ancora presto per dire se proseguirò per il Nord Europa o meno). La tappa di oggi mi porta da Santiago de Compostela all’aeroporto di Asturias, sempre nel nord del Paese. Il decollo avviene in un cielo terso senza particolari degni di nota:

Durante il volo qualche nube bassa fa la propria comparsa:

Non pensavo proprio che questa zona fosse così verde:

Eccoci in virata per l’allineamento con la pista:

Ecco la pista (ho anche acceso le luci del pannello per leggere meglio gli strumenti):

Ed eccoci arrivati al parcheggio:

Prossima tappa: Asturias-Bilbao! -
La minaccia dell’inceneritore è stata fugata dai cittadiniBy Sky One on October 27th, 2011 | No Comments
La minaccia dell’inceneritore di rifiuti farmaceutici tossico nocivi della società israeliana Elcon a Casalpusterlengo è stata fugata grazie alla testardaggine, alla caparbietà, alla determinazione di un gruppo di cittadini che non hanno ceduto alle strategie di abbassamento della tensione, di screditamento e di, in alcuni casi, passiva rassegnazione delle istituzioni politiche locali.
Il cuore della nostra città può continuare a battere, grazie alle iniziative ad ampia partecipazione cui sono stati invitati i cittadini del lodigiano, che non il loro impegno e la loro presenza hanno reso pubblico ed evidente il dissenso della popolazione all’insediamento di tale impianto sul nostro territorio.
Per ribadire la contrarietà all’impianto si sono mobilitati i cittadini, tutti, non solo quelli riconducibili al comitato: se la battaglia è stata vinta è stato anche grazie ai passaparola tra vicini di casa, alle discussioni con i conoscenti al mercato o mentre ci si incontrava con le buste della spesa da portare a casa.
Elcon avrebbe minato anche questi piccoli gesti quotidiani, ledendo una routine che ci avrebbe privato delle cose più importanti per ogni essere vivente: un’aria pura da respirare, un’acqua pura da bere.
Noi di Casalerespira, in particolare, non ci siamo mai dati per vinti, nonostante le continue voci di rassegnato assenso o illusoria speranza che tutto fosse in qualche modo già scritto.
Ognuno di noi ha contribuito a questo traguardo secondo le proprie possibilità, in modo volontario, senza chiedere nulla in cambio se non la propria salute difesa e salvaguardata, per sé e per i propri cari e per tutte le persone che, purtroppo, hanno dimostrato anche disinteresse e di non avere a cuore questa battaglia.
Sono stati per noi 7 mesi di lavoro intenso, accompagnanti da frustrazioni e gioie, speranze e disillusioni, in cui si sono incontrate persone differenti, provenienti da ambiti culturali diversi, che hanno messo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, la propria volontà per il bene comune: chi le proprie conoscenze in ambito tecnico, ingegneristico, chimico, chi il proprio linguaggio, chi semplicemente, ma non meno importante, si è rimboccato le maniche e ha raccolto firme o distribuito volantini.
Tutti i cittadini ci hanno messo la faccia. Ognuno è stato quella piccola goccia che ha contribuito a creare la nostra grande onda, il nostro grande “No all’inceneritore” che ora ha trovato la propria strada… lontano, lontano da qui!Comitato Casalerespira
Inutile dire che, adesso, la Provincia di Lodi si fa bella dicendo che il merito è tutto degli amministratori. Al momento non ho tempo di riassumere le cose, ma basta ricordare che il 30 marzo, il Presidente Foroni (Lega) dichiarava che la notizia era “assolutamente falsa”. Il Vicegovernatore Gibelli (Lega) ad agosto aveva affermato che “Nei contenuti, il vicegovernatore ci ha spiegato che qualora dal punto di vista tecnico-normativo Elcon presentasse un progetto a regola d’arte, allora non ci sarebbero strumenti per fermarlo.” (fonte). Il Sindaco Parmesani (Lega), invece, dopo aver accettato a malincuore di emettere un’ordinanza contro l’inceneritore (spinto più dal Coordinatore del PDL Pesatori che dalle 400 e rotte persone che lo chiedevano durante un consiglio comunale aperto), aveva disertato le ultime manifestazioni pubbliche organizzate dal Comitato Casalerespira. Io non credo che tutti siano rinsaviti, come non credo che abbiano lavorato così tanto in silenzio (soprattutto perché quando è stato il turno di abolire la Provincia di Lodi, il Presidente Foroni non è stato certo zitto!); credo che la vittoria sia di quei cittadini che hanno detto esplicitamente “no” a questo impianto e che si sono impegnati in questa causa, indipendentemente dal colore politico di ognuno. Un ringraziamento, quindi, a chi ci ha messo faccia e tempo e ci ha creduto. Un cordiale vaffanculo, invece, a chi non si è sbattuto ed ha predicato “tanto lo fanno lo stesso”. Tiè.
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Dress Code
L’episodio capitato a Wrath of God mi ha fatto venire in mente la mail che qualche mese fa la Direzione del personale dell’azienda per cui lavoro ha inviato al personale:
Come sappiamo, il numero di persone facenti parte del nostro Gruppo è aumentato a ritmi molto sostenuti negli ultimi anni, in tutti i settori. Questo significa che sempre più persone all’interno dei nostri uffici ed unità produttive, hanno occasione di incontrare anche casualmente clienti, fornitori, partner, consulenti, investitori o altri visitatori, rappresentando verso queste persone lo stile e l’immagine %nostra_azienda%.
Come è facile capire, lo stile e l’immagine rappresentano un elemento indispensabile per mantenere e alimentare il prestigio della nostra azienda ed è quindi molto importante che anche il modo in cui tutti noi ci vestiamo ne tenga conto, in particolare all’arrivo della stagione calda che incentiva l’utilizzo di abiti succinti e spesso inadatti ad un contesto lavorativo.
E’ quindi opportuno sottolineare alcune regole chiave da rispettare per evitare di fornire impressioni contrastanti con le nostre intenzioni:Uomini: sono consigliate camicie e polo; i jeans sono ammessi solo se di tipo tradizionale e in buono stato, le tee shirts (che sarebbe meglio evitare) sono ammesse solo se sobrie o in tinta unita. E’ vietato indossare canottiere, bermuda o pantaloni corti nonché calzature aperte;
Donne: Sono da evitare abiti e magliette senza spalle e più in generale soluzioni troppo succinte o esageratamente trasparenti che, ancorchè eleganti, non si addicono ad un contesto lavorativo.
Naturalmente coloro che lavorano presso i clienti dovranno prestare ancora maggiore attenzione all’immagine e quindi al modo di vestire.
Nel sottolineare l’importanza dell’applicazione di queste regole base, confido nella collaborazione di tutti.
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Telefilm consigliati: Breaking BadBy Sky One on October 11th, 2011 | 3 Comments

La trama
Walter White è un professore di chimica a cui viene diagnosticato un cancro. Avendo solo due anni di aspettativa di vita, decide di fabbricare (“cucinare” in inglese) metanfetamine per mettere da parte i soldi per la propria famiglia. Nel corso delle 4 stagioni la trama si è sviluppata tra le prime difficoltà, gli scontri con gli spacciatori locali e “la grande distribuzione” (intesa come Cartel del narcotraffico messicano).Perché è da vedere
Perché ci sono situazioni in cui il comportamento del protagonista è quello di un uomo normale ed anche se da questo lato del video si grida “ma sparagli, pirla!”, pensandoci bene si capisce che non sarebbe così facile se fossimo noi con una pistola in mano.Le chicche
La sigla con parti dei nomi degli attori prese dalla tavola periodica e la canzone “Crapapelada” nell’episodio 3×15. -
Microsoft annuncia il Service Pack 3 per Office 2007By Sky One on October 11th, 2011 | 3 Comments
Non so quanti tra i miei due lettori abbiano installato Office 2007: non è stato un prodotto molto fortunato. Comunque sappiate che per la fine dell’anno è prevista l’uscita del Service Pack 3, che conterrà non solo tutti gli aggiornamenti già pubblicati dall’uscita del SP2, ma anche qualche altro fix. Al momento non è dato sapere se basterà mettere il SP3 a un Office “non ServicePackcato” (lo so, sono un nerd!), oppure sarà necessario prima installare il SP2 (ma spero vivamente basti fare 2007 -> SP3 senza passaggi intermedi). Il comunicato di Microsoft riporta qualche altra notizia utile sul supporto che verrà fornito fino a:
- Office 2003: Aprile 2014 (fine vita)
- Office 2007: Aprile 2012 (fine del “supporto esteso”)
- Office 2010: 2015 -
Siamo servi degli USA?
Non conosco bene i fatti riguardanti l’omicidio di Meredith Kercher (le mie conoscenze si limitano a quanto strillato da giornali e TV e dalla visione di “Amanda Knox: murder on trial in Italy” molto dalla parte dell’americana), però mi sento di voler fare qualche considerazione:
- è strano che le due sentenze (di primo grado e di appello) siano così distanti tra loro: 26 anni (ad Amanda Knox e 25 a Raffaele Sollecito) in primo grado ed assoluzione in appello sono, secondo me, il segno che c’è qualcosa che non torna. Significa che ci sono talmente tante prove a favore dell’accusa e della difesa o vuol dire che una delle due giurie ha giudicato un po’ ad cazzum? Perché non si può dire: “le prove sono confuse, dobbiamo rifare tutto”, oppure “non possiamo emettere un verdetto serio”?
- Rudy Guede, l’unico che abbia scelto il rito abbreviato, è stato giudicato colpevole di concorso in omicidio. Dato che Knox e Sollecito sono stati assolti, insieme a chi avrebbe commesso omicidio Guede?
- il Dipartimento di Stato USA, anche nella persona di Hillary Clinton, è pesantemente intervenuto nella vicenda: che abbia influenzato la corte del processo d’appello?
- Amanda Knox, essendo libera, è tornata subito negli USA: credete che si farà rivedere per il processo in Cassazione?
Guardiamo qualche precedente:
- Roma, 2004: un incendio in un hotel provocato da due turiste statunitensi, provocò la morte di 3 persone e il ferimento di 5: le turiste fuggirono immediatamente a casa.
- Iraq, 2005: Nicola Calipari venne ucciso a colpi di mitragliatrice nelle fasi finali della liberazione di Giuliana Sgrena: tutti assolti i militari USA che spararono contro l’auto.
- Val di Fiemme, 1998: un aereo militare pilotato Richard Asbhy tranciò i cavi della funivia del Cermis provocando 19 morti (diciannove eh). Assolto.Pensate anche solo a pensare di fare voi una cosa come quelle riportate qui sopra negli USA: risultato?
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Delicious.com cambia: in peggio?By Sky One on September 30th, 2011 | 5 Comments
Da diverso tempo (il mio primo link è del 2005) utilizzo Delicious (prima si chiamava del.icio.us) per salvare i mie link preferiti ed averli sottomano su qualsiasi PC (pubblico e privato) che utilizzo. La cosa carina (i fighetti direbbero il plàs) di questo sito era di vedere quante e quali persone avevano già salvato il tuo stesso link; in questo modo era possibile vedere gli altri link dell’utente Tizio: spesso si trovavano link diversi ma dello stesso tema e, quindi, utili. Naturalmente era sempre possibile non condividere il link salvato, ma tenerlo privato e visibile solo dopo aver fatto l’accesso (i link pubblici, invece, sono visibili a tutti). Ora Delicious ha deciso di cambiare: nella moda del social, si è voluto adeguare. Secondo me, in peggio. L’interfaccia è diventata molto più simile a Twitter, più colorata e giocattolosa, ma su questo ci potrei anche passare sopra. Quello che proprio non mi piace è che adesso cliccando sul numero di persone che hanno salvato il link, vengono mostrati solo i commenti a quel link; mi spiego: ho un link che è stato salvato da altre 55 persone (il sito mi dice “56 saves”). Prima, cliccando sul numero, avrei visto i 56 utenti (tra i quali il mio) e cliccando su un utente a caso, avrei visto tutti i suoi link pubblici (tutti, non solo quelli legati in qualche moto al link in comune tra me e lui). Adesso, cliccando su “56 saves” mi mostra 6 commenti: sì, mostra solo gli utenti che hanno commentato in qualche modo il sito. Alcuni commenti possono essere utili, ma altri sono solo “good site!” o “great!”; cosa me ne faccio di una cosa simile? Nulla. Per i link che hanno meno saves, la situazione è ancora peggiore: se nessuno ha commentato il link, il mio tour finisce ancora prima di partire. A questo punto, per me, Delicios ha perso la sua utilità. L’unica cosa per cui resterebbe comodo sono i tag: per ogni link salvato si possono specificare diversi tag, in modo da avere una sorta di contenitori dei vari link: ma, sinceramente, non è abbastanza e non è lo scopo per cui è nato e con cui io usavo Delicious. C’è qualcuno che mi consiglia un sistema alternativo di salvataggio dei siti preferiti?
AGGIORNAMENTO: grazie al commento della Sloggata, ho dato un’occhiata a Google Bookmarks nella cui schermata compare un comodo “Import Delicious bookmarks”: evidentemente non sono l’unico a non aver gradito la nuova veste.
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Ci stiamo mangiando. Da soli.By Sky One on September 29th, 2011 | Comments Off
L’ISTAT ha pubblicato le proprie ultime statistiche sul reddito e c’è una cosa interessante:
Il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% rispetto al secondo trimestre del 2010.
La spesa delle famiglie per consumi finali in valori correnti è aumentata dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 3,7% rispetto al secondo trimestre del 2010.
Certo, è una statistica e, come tale, va presa con tutti i distinguo del caso. Però stiamo spendendo più di quello che guadagniamo, andando quindi ad intaccare i risparmi.

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