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  • I soldati U.S.A. hanno lasciato l’Iraq
    By on December 19th, 2011 | Comments Off Comments

      Mi piace ricordarli così

    • Annullare la spinta all’auto-miglioramento
      By on December 14th, 2011 | 2 Comments2 Comments Comments

        Una delle forze motrici nella vita di molti di noi è la necessità di migliorarsi.
        E’ una spinta incredibilmente penetrante: cerchiamo sempre di migliorarci e, se non ci riusciamo, è questa la cosa che dobbiamo migliorare.
        E’ ovunque, ma da dove proviene? Ultimamente dal modello occidentale di fare sempre di più, del “la vita è troppo corta”, delle necessità create ad hoc per poter consumare di più.
        Quindi, dov’è il problema? Il fatto che le persone cerchino sempre di migliorarsi sembrerebbe una bella cosa, ma dove ci porta? Quando si è contenti di ciò che si è? Ci viene detto che non è ancora abbastanza, che possiamo migliorare ancora di più e così… non ci sentiamo mai all’altezza.
        Il tutto indipendentemente dagli obbiettivi raggiunti. Puoi aver raggiunto centinaia di traguardi, ma i tuoi addominali sono scolpiti? Hai tette grandi e sode? Hai una pelle perfetta? Hai letto tutti i classici? Conosci i vini migliori, i pittori migliori ed ogni grande musicista della storia della musica classica, jazz e rock? Sei un imprenditore di successo? Sei un brillante scrittore? Parli diverse lingue ed hai viaggiato per tutto il mondo? Vivi in una casa perfetta? Sei un runner veloce ed hai corso una ultra-maratona? Sei un genitore perfetto? Sei capace di bilanciare lavoro e vita privata? Sai cucinare pietanze prelibate? Sai praticare yoga, meditare e fare giochi di prestigio? Prepari il miglior caffè o il tè più buono? Distilli birra? Sai recitare Shakespeare, Pirandello e Molière? Sei un dongiovanni, l’amico perfetto, l’amante perfetto, un marito romantico, un hacker e un programmatore, un esperto del fai-da-te, un grande conoscitore di investimenti finanziari? Il tuo telefono è bello come il suo o la tua borsa è preziosa come la sua? Hai degli stivali alla moda e una perfetta manicure? Fai volontariato o donazioni? La tua TV è grande quanto la sua? E ce l’hai abbastanza grosso?

        Non siamo mai all’altezza, mai perfetti, mai sicuri di noi stessi, mai abbastanza bravi, mai a nostro agio, mai soddisfatti, mai “sempre presenti”, mai contenti.

        Ecco, quindi, che acquistiamo prodotti auto-qualcosa, capi per l’esercizio fisico, gadget che ci fanno semtire più fichi, case ed auto più belle, borse e stivali più alla moda, plastiche chirurgiche, corsi ed insegnamenti auto-motivanti e così via. Senza mai fermarci, perché non siamo mai “abbastanza qualcosa”

        Soprattutto alla fine dell’anno, quando di solito si tirano le somme, scopriamo di non aver fatto qualcosa, di non essere riusciti dove altri ce l’hanno fatta, di non aver fatto quella dieta che fa stare tanto bene quella persona e se lei sta meglio, farà bene anche a me. C’è sempre qualcosa da fare “dopo”, un nuovo ritrovato che però quest’anno ci siamo persi; ma forse ce la faremo il prossimo anno.
        Forse nel 2012 raggiungeremo la perfezione.
        Oppure forse questa spirale finirà solo quando moriremo (anche la morte fa parte della vita, no?) ed odiamo fermarci perché abbiamo l’impressione di essere già morti.

        Cosa succederebbe, invece, se imparassimo ad essere felici con noi stessi? Con i nostri limiti e i nostri difetti? Sarebbe così orribile se fossimo solo contenti e non avessimo ogni minuto il bisogno di migliorarci? Saremmo solo dei pigroni oppure, essendo felici, faremmo cose che ci rendono ancora più felici anziché renderci solo migliori? E se, essendo felici, mostrassimo anche agli altri come essere felici a loro volta? Sembra assurdo, ma potrebbe essere l’inzio di una rivoluzione della felicità. La rivoluzione della soddisfazione.

        Pensa a come si semplificherebbe la tua vita: pensa a quanti libri di auto-motivazione hai letto, a quanti oggetti hai acquistato per sentirti meglio. Pensa a quante cose hai letto (magari online – sì anche questo vaneggiamento!) nella speranza di essere migliore. Pensa a quante cose fai perché ti senti fuori posto. Pensa a quanto tempo libero potresti avere e come potresti migliorare la tua mente senza l’assillo che manchi qualcosa alla tua vita. Con ciò non dico di cadere nell’ignoranza più becera, ma di non vivere nell’assillo che manchi qualcosa; vuoi imparare una cosa nuova perché ti interessa o per migliorare il tuo lavoro? Fallo, magari anche intensamente, magari anche con gli altri che ti dicono “sei pazzo”, ma fallo per te, perché ti piace e non perché la pubblicità dice che così sei più figo.

        Realizza che sei già perfetto. ed ora fai un bel sospiro di sollievo.
        La spinta al miglioramento serve solo a farti sentire inadeguato.

        ‘La soddisfazione è il tesoro più grande.’ ~Lao Tzu

      • Giro d’Europa: San Sebastian – Bordeaux Mérignac
        By on December 11th, 2011 | Comments Off Comments

          Dopo alcune difficoltà burocratiche, il piano di volo ci viene approvato da Eurocontrol:
          (FPL-ISCAI-IG
          -BE33/L-SR/C
          -LESO2300
          -N0110F080 BTZ R10 ENSAC
          -LFBD0100
          -0)

          Dopo un pranzo leggero, arrivo in aeroporto.

          Durante il taxi vediamo anche “altre forme di vista” (inusuali in X-Plane).

          “Positive rate, gear up”

          Ecco sempre i Pirenei che fanno capolino.

          Anche durante questa tappa le nubi ci lasciano solo intravedere il paesaggio, ma siamo in autunno, no?

          Sorvolando la Francia il meteo cambia. Non in meglio, purtroppo.

          Ammiro estasiato i boschi che coprono questa regione.

          Eccoci in finale, anche questa volta con un avvicinamento solo VOR.

          Mi viene assegnato un parcheggio nella zona dell’Aviazione Generale: sarà una bella scarpinata per raggiungere il terminal…

          Qui ci sono le varie tappe e, dove disponibili, gli scenari che ho utilizzato.

        • L’Italia: 60 milioni di abitanti. Ognuno per se’
          By on December 11th, 2011 | Comments Off Comments

            Oggi scendono in piazza le donne del movimento (anche se non ho capito se ci sia un tale movimento) “Se non ora, quando?”. Lunedì ci dovrebbe essere lo sciopero di due/quattro ore indetto dai sindacati confederali. Tralasciando la manifestazione di gennaio della Lega, mi rivolgo al centro-sinistra (anche se le donne che manifestano oggi dovrebbero essere super partes – alla prima manifestazione partecipò anche Giulia Bongiorno, che non è ne’ di sinistra ne’ di centro…): ma non riuscite proprio ad accordarvi e fare una grande unica manifestazione sui temi comuni? Le donne manifestano contro la condizione di inferiorità (sul lavoro, nei servizi, ecc.) in cui loro sono tenute. I sindacati manifestano contro la riforma delle pensioni e per i posti di lavoro. Il PD manifesta per le proprie idee. SEL anche. L’IDV pure. Ma prendiamo dei punti comuni, che ci sono, ed organizziamo una protesta su quelle cose. Altrimenti se gli studenti protestano per avere una scuola migliore, le donne per contare di più, i pensionati contro le pensioni da fame, i lavoratori per continuare a lavorare e così via (ognuno naturalmente si limita ai propri interessi), è logico che chi è al potere (politico ma anche economico) ha gioco facile: affronta poche decine di migliaia di persone alla volta. Ma se per esempio un governo si trovasse ad avere in piazza 5 milioni di persone che chiedono le stesse cose, riuscirebbe a dare qualche contentino? Ah, e mi raccomando: un servizio d’ordine serio, dato che i cretini ci sono sempre (sia tra gli estremisti che tra quelli pagati/istigati dal potere per creare problemi in modo da screditare l’immagine di chi manifesta). Chiedo troppo?

          • La manovra dei sacrifici? No, dei sacrifici dei soliti
            By on December 7th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

              La manovra del Presidente del Consiglio Mario Monti è “lacrime e sangue” (strana ‘sta cosa: da quando sono piccolo, le uniche tre costanti nel tempo sono (1) la guerra in Palestina, (2) le code tra Ronco Bilaccio e Barberino del Mugello e (3) le manovre “lacrime e sangue”) per tutti. Almeno così ci è stata presentata. Facciamo però due ragionamenti: da chi è stato eletto Monti? Dal Presidente della Repubblica, vivamente consigliato dai mercati. Quindi a chi deve rispondere Monti? Agli elettori? Certo che no: ai politici. Ecco allora il tira-e-molla sulla manovra. Tralasciamo le indiscrezioni, ma basiamoci sui fatti. La tassazione sui capitali scudati fa ridere polli, galline e gli altri animali da cortile: a fronte del 25-30% imposto dagli altri Paesi che hanno fatto un provvedimento simile, noi al 5% aggiungiamo addirittura l’1,5%: praticamente è un’incentivazione all’esportazione di capitali. Veniamo a problemi più vicini all’uomo della strada: il superbollo sulle auto di lusso. Ecco una bella tassa sopra i 185 KW (che, a spanne, fanno 251 CV): a prima vista uno direbbe “giusto: se hai un’auto sopra i 251 CV è sicuramente di lusso ed è giusto che paghi di più”. Sì, ma andiamo a vedere quali sono le auto sotto i 251 CV: AUDI Q7 V6 3.0 TDI tip. quattro edition (180 KW – € 65.794), BMW X6 xDrive 30d Futura autom. (180 KW – € 71.793), Porsche Cayenne 3.0TD Tiptronic (180 KW – € 64.851), BMW X5 xDrive 30d Futura autom. (180 KW – € 68.718), Mercedes GL 350 4Matic BlueTEC Sport 7 (155 KW – € 84.871), Mercedes S 250 CDI Biturbo Avantgarde (150 KW – € 89.157), BMW 730d Eccelsa autom. (180 KW – € 98.161). E queste sono solo alcune delle tante (facendo una veloce ricerca tra le auto aventi prezzo compreso tra i 60.000 ed i 100.000 Euro ne risultano 87). Ecco, queste auto non sono di lusso. Che lo raccontassero a chi ha 1000 Euro lordi di pensione e non se la vedrà rivalutata (cioè il costo della vita aumenta ma la pensione resta la stessa). A me sembra palese che anche Monti, forse ob torto collo, non vada a cercare veramente i soldi dove ci sono per non infastidire i potenti. O vogliamo parlare del ripristino dell’ICI a tutti tranne che a ChiesaCattolica®?

            • Decisione
              By on December 4th, 2011 | 2 Comments2 Comments Comments


                (Camogli – GE)

              • Il re degli utonti
                By on November 25th, 2011 | 4 Comments4 Comments Comments

                  Giuro che ci è arrivata così:

                  Subject: Non riesco a parlare in skype

                  Vedo le persone,sento le loro voci ma loro non sentono me. Per caso devo prendere un microfono ? Se è così mi indicate un modello compatibile con la mia macchina e che costi poco ?

                  Grazie

                • Giro d’Europa: Bilbao – San Sebastian
                  By on November 23rd, 2011 | Comments Off Comments

                    Ultima tappa spagnola (la prossima tappa ci porterà in Francia): da Bilbao a San Sebastian. L’arrivo è interessante, dato che faremo un avvicinamento VOR (quindi niente ILS) ed è la prima volta che lo farò col Bonanza. Di buon mattino vado all’aeroporto e mi metto ai comandi nella speranza che il cielo migliori: le uniche cose colorate oltre al grigio delle nubi sono i TIR che passano sull’autostrada.

                    Tutto è pronto per il decollo: accendo le luci del pannello per migliorare la leggibilità di alcuni strumenti.

                    Fortunatamente le nubi sono basse, per cui poco dopo il decollo siamo immersi nell’azzurro del cielo; peccato non poter ammirare il paesaggio sottostante.

                    C’è proprio una spessa coltre di nubi che ci impedisce di restare in contatto visivo col terreno: fortunatamente sia io che l’aereo siamo certificati IFR, quindi possiamo proseguire senza problemi il volo.

                    Per un tratto ci troviamo controluce, quindi utilizzo l’apposito schermo in dotazione: veramente utile!

                    Scendendo ci troviamo tra due strati di nubi.

                    Ecco le cime dei Pirenei che sbucano!

                    Sorvoliamo la nostra destinazione: la procedura prevede il passaggio sulla verticale del VOR, l’allontanamento fino a 11 miglia e una virata a destra e l’atterraggio.

                    Eccoci nella parte finale della virata sull’Oceano.

                    In finale: sembra di atterrare sull’acqua!

                    Bienvenidos a San Sebastian!

                    Qui ci sono le varie tappe e, dove disponibili, gli scenari che ho utilizzato.

                  • Milan l’è un grand Milan!
                    By on November 18th, 2011 | 1 Comment1 Comment Comments

                      Non è assolutamente vero che Tutte le strade portano a Roma e ne ho le prove:

                    • Per adesso stappiamo una bottiglia di quello buono, poi si vedrà
                      By on November 13th, 2011 | 4 Comments4 Comments Comments

                        Ci aspettano sicuramente momenti difficili sul campo economico: Monti è un economista e credo non si farà molti scrupoli su aumenti delle tasse (reintroduzione dell’ICI sulla prima casa in primis? Una patrimoniale?). Quello che però spero sia un punto di svolta è contro la classe politica del malaffare sbandierato, della disonestà come naturalezza, della furbizia (nel senso peggiore del termine) come modo di vivere. Sono stufo di essere quello pirla perché sono onesto e rispetto le regole, anche solo stare in coda in auto mentre c’è chi sbisciola sulla corsia di fianco ed invece di girare come dovrebbe, va dritto fregando tutti noi che siamo in fila. Potrebbe andare peggio? Certo, “potrebbe piovere!”, no? Intanto godiamoci questo momento nella speranza che la spocchia dei vari La Russa, Gasparri, Lupi, Capezzone, Santanché e compagnia cantante resti solo un triste ricordo.

                        Speriamo anche che certe promesse vengano mantenute:

                        (via Nonleggere questo blog)

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