Padroneggia il tuo tempo

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Il segreto per gestire il proprio tempo è facile: fai come i cavalieri.

Immaginate di essere un cavaliere medievale chiamato Ulfrido (i vostri genitori erano molto saggi nel gestire i possedimenti di famiglia, ma non così tanto nello scegliere i nomi) e che l’amore della vostra vita, la principessa Lucia, sia intrappolata in un palazzo in fiamme: dovete sbrigarvi a salvarla!
Sfortunatamente, prima che la possiate raggiungere, un’armata di arceri inizia a scoccare una fitta selva di frecce che richiede, chiaramente, tutta la vostra attenzione: se non riuscite ad evitarle, siete morti. Potete pensare ad essi come una “distrazione urgente” dal salvare la vostra principessa.

Tutti noi sappiamo come un eroe risolve questo dilemma: se smette di tenere a fuoco l’obiettivo finale (la sua principessa), allora tutti gli sforzi sono vani. Può combattere l’armata di arcieri, tagliarli a pezzi con una facilità estrema, ma loro sono un esercito ed anche se momentaneamente proverà una certa soddisfazione, quelli saranno comunque una distrazione: tardando eccessivamente, la sua principessa morirà.

La stessa cosa succede nella nostra vita: abbiamo cose da fare che sono importanti e cose che sono urgenti, tutte in competizione permanente le une con le altre. Il segreto per padroneggiare il vostro tempo sta nel focalizzarvi sistematicamente sull’importanza e sopprimere l’urgenza. Gli esseri umani sono pre-programmati per concentrarsi su cose che richiedono una risposta immediata, come leggere i messaggi di Whatsapp, e di posticipare quelle che sono più importanti, come andare in piscina. Dobbiamo invertire questo sistema, ma non è facile, dato che per fare ciò dobbiamo andare contro il nostro cervello e la maggior parte della società.

Prestate attenzione a quello che fate durante la giornata: la maggior parte, ci scommetto, non è qualcosa che scegliete voi, ma è qualcosa che vi viene chiesto di fare. Ecco come risolvere la cosa, giovani cavalieri:

  • Dite di no. Molti di noi seguono un implicito contratto sociale: quando qualcuno ci chiede di fare qualcosa, quasi sempre diciamo di sì. Può farci sentire di avere un animo nobile, ma non dimentichiamo che c’è una principessa in pericolo di vita che dobbiamo salvare e abbiamo appena accettato di rallentare solo perché ci è stato chiesto gentilmente. Potrebbe essere necessario sacrificare qualche comfort nelle relazioni sociali per salvare una vita. Come bonus, c’è da dire che la gente tende istintivamente ad avere rispetto per qualcuno che dice di no. Chiaramente dovete valutare a chi e quando dire di no: rifiutare una cosa che vi chiede il vostro capo, ha (o potrebbe avere) delle conseguenze che è bene valutare prima di rispondere in maniera negativa.
  • Scegliete cosa guardare in TV. Circa 10 anni fa ho smesso di subire passivamente ciò che viene trasmesso dalla TV, ma ho iniziato a scegliere io cosa guardare (oltre che quando guardare e, quindi, se guardare la TV). Supponiamo di continuare a guardare il telegiornale e stimiamo un’ora al giorno di televisione (il tempo può anche essere superiore, ma se è frutto di una scelta consapevole, rientra in quello dedicato ai nostri interessi – per esempio se guardiamo un documentario, oppure allo svago – ci vuole anche questo nella vita!). Una ricerca di IHS del 2016 ha rilevato che nell’anno precedente gli italiani hanno passato in media 4 ore e 20 minuti ogni giorno davanti alla TV; si tratta di poco più di 1581 ore in un anno (quasi 66 giorni). Decidendo di guardare la televisione per un’ora al giorno, invece di conformarci alla media, abbiamo 1226 ore che possiamo utilizzare in altro modo. Ripeto: anche guardando telefilm, se ci fa stare bene. Sembra una contraddizione, ma dubito che quelle 4 ore e 20 siano tutte “scelte” e non “subite”. Faccio un altro esempio: fino a 6/7 anni orsono, quando la domenica pomeriggio c’era la MotoGP in televisione, non perdevo una gara. Poi ho realizzato come sarebbe stato forse più divertente e soddisfacente se, invece di restare seduto sul divano a guardare gente che andava in moto, mi fossi seduto sulla sella e sarei andato io in moto. Certo, si fa più fatica, rispetto allo “spaparanzamento” post pranzo domenicale, ma per quanto mi riguarda, la soddisfazione è maggiore. Oggigiorno, che con le TV “smart” è possibile anche guardarsi serie o film salvati su chiavetta, e/o che si possono collegare a YouTube e Netflix, è ancora più facile poter scegliere (idem se avete Sky e la televisione collegata al decoder).
  • Disattivare le notifiche. La tecnologia moderna si è evoluta per sfruttare la nostra dipendenza dall’urgenza: e-mail, Facebook, Whatsapp, Twitter e chi più ne ha, più ne metta, combattono tra di loro per distrarci costantemente. Fortunatamente, tutto ciò è facilmente superabile: basta disabilitare tutte le notifiche. Scegliete di controllare tutte queste cose solo quando avete tempo per essere distratti – per esempio durante la pausa pranzo – e non quando state facendo altro, risparmiando così il tempo per le cose importanti (memo: abbiamo visto come siamo noi a decidere cosa sia importante nella nostra vita).
  • Pianificare le priorità. Noi esseri umani siamo delle bestioline divertenti: se dobbiamo incontrare un amico, faremo in modo di vederlo a un’ora ben precisa e concordata. Però, se vogliamo fare qualcosa che ci piace più di ogni altra, per esempio scrivere un libro, oppure andare in palestra, non lo pianifichiamo! Il motto di questi impegni è “appena riesco”. Cominciamo a trattare le nostre priorità come se fossero dei voli che dobbiamo prendere: stabiliamo anticipatamente il tempo che vi dedicheremo e impediamo a tutte le altre cose meno importanti di farci perdere il volo!
  • Prima le cose importanti. Quale è la cosa più importante (non urgente) che potreste fare? Fatela oggi. Ricordate che c’è un infinito numero di arceri avversari: non prendetevi in giro pensando “se faccio questa cosa, poi posso dedicarmi all’altra”. I cavalieri non vivono di scuse.
  • Meno volume, più tempo. Non è un teorema fisico, ma una semplice constatazione: ci sono sempre milioni di cose che possiamo fare, il trucco è di prenderne non più di 3 al giorno e dedicarcisi. Il nostro cervello non ama questo limite; gli altri non amano questo limite. Fatelo lo stesso. Focalizzarsi su un unico task alla volta è infinitamente più efficente che fare multi-task e ci dà la possibilità di eccellere in quello che facciamo.
  • Ignorare. E’ maleducato, non è professionale e spesso decisamente necessario. Non trovate il tempo per rispondere ad alcune persone. Vi concederete di dimenticare alcune richieste. Potete fare alcune cose lentamente, come pagare le bollette o aprire le mail e il mondo non cadrà per questo. Il vantaggio è che porterete a termine ciò che è veramente importante.

Ultimo consiglio sui cavalieri: sono degli eroi.

Gli erori ci ispirano per molte ragioni: prendono decisioni difficili, qualsiasi cosa accada, vanno avanti e fanno ciò che va fatto. Ma c’è un altro motivo per cui amiamo gli erori: dentro di noi sappiamo di avere il potere per diventarlo noi stessi.
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